Che Zelensky piaccia o meno è esattamente ininfluente.
Gli Ucraini combattono per non diventare sudditi di #Putin.
Quindi chi continua a" demolire" #Zelensky forse non ha capito la differenza tra cittadino e suddito.
#RussianUkrainianWar#UkraineRussiaWar
Il nuovo murale di Banksy fuori dalla Royal Courts of Justice di Londra dove ieri sono state arrestate 900 persone perché manifestavano contro il genocidio dei palestinesi.
È già intervenuta la polizia a coprirlo, ma potranno farlo scomparire solo da quel muro.
#FreePalestine
Israele ha bombardato Siria, Libano, Gaza, Yemen e la squadra di Hamas nel bel mezzo di un negoziato in Qatar.
È il comportamento di uno Stato terrorista, che ha distrutto tutte le norme del diritto internazionale.
Israele è intenzionato a completare il GENOCIDIO in Palestina.
Secondo qualche deficente questo e tanti altri sarebbero attori per Hamas.
Non si può discutere con chi ha un solo neurone ma è dotato di tantissima crudeltà.
#FreePalestine#Netanyahu#criminidiguerra
#Gaza l’orrore senza fine: i soldati di #Israele affermano che avevano ordine di sparare alla folla inerme dove si distribuiva cibo, anche se non c’era alcuna minaccia. Lo dice il giornale israeliano Haaretz
In un Paese normale dopo che un guasto spegne il sistema radar per il traffico aereo del NordOvest, isolando regioni, cancellando e spostando centinaia di voli (già successo a ottobre, nulla è cambiato) il ministro responsabile si sarebbe già dimesso. Ma quel ministro è Salvini…
Sono una ragazza degli anni 70,cresciuta in guerra fredda.Anni dopo si sono abbattuti muri e si è fatta per anni una politica di inclusione.Progressista.E mi ritrovo ora a pensare alle politiche attuali con estremo orrore.Sono davvero costernata dalla prospettiva attuale violenta
@matteorenzi Ed in effetti è proprio così. Un gioco di vittoria per chi urla più forte. Però ricordi Renzi che è la gente ad essere confusa,stressata,delusa,e purtroppo ignora la complessità delle cose. Quindi passa solo il concetto veloce.Hainoi!!!!!
Ho avuto un infanzia in guerra fredda...poi ho avuto un adolescenza nel disarmo bilaterale e abbattimento di muri. Adesso ASSISTO SCONCERTATA AL CONTRARIO.
L'uomo non impara nulla dalla storia.
#conflitti#TRUMP#PUTIN#Ucraina#gaza#congo#facciamorete#genocidio
I 20 minuti che sconvolsero il mondo.
Una cosa mai vista, impensabile, inconcepibile: una lite, toni che si alzano, gesti a stento trattenuti nello Studio Ovale della casa Bianca. Incredibile.
Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti, JD Vance, suo vice, che rimbrottano ai limiti dell’insulto e della minaccia il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che risponde per le rime mentre si dipinge in volto la più assoluta incredulità e un dolore quasi fisico.
Vale la pena ricordarlo ancora, prima che della storia e della verità non rimanga più traccia in quest’era stravolta: il Presidente di un Paese aggredito da un nemico incommensurabilmente più potente, in guerra da tre anni per la propria sopravvivenza e libertà a prezzo di immani sacrifici e perdite umane e materiali. Quest’uomo è stato sballottato, posto di fronte a un vero e proprio ricatto, senza neppure la voglia e quel minimo di decenza di far finta che non sia così: “O firmi l’accordo o noi siamo fuori!“, ha quasi urlato Donald Trump, riferendosi all’accordo sui minerali rari dell’Ucraina da cedere agli Stati Uniti.
Ma qui l’accordo non c’entra niente, il contenuto - peraltro estremamente vago - ancor meno. Siamo alla pura prevaricazione del più forte sul più debole, al ricatto. Alla profanazione del luogo che da quando siamo nati abbiqmo interpretato come un tempio della democrazia, pur con tutti i suoi limiti e umanissimi difetti. Una cosa raggelante, rivoltante. Insultante. Vergognosa.
I 20 minuti che sconvolsero il mondo.
Una cosa mai vista, impensabile, inconcepibile: una lite, toni che si alzano, gesti a stento trattenuti nello Studio Ovale della casa Bianca. Incredibile.
Donald Trump, Presidente degli Stati Uniti, JD Vance, suo vice, che rimbrottano ai limiti dell’insulto e della minaccia il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che risponde per le rime mentre si dipinge in volto la più assoluta incredulità e un dolore quasi fisico.
Vale la pena ricordarlo ancora, prima che della storia e della verità non rimanga più traccia in quest’era stravolta: il Presidente di un Paese aggredito da un nemico incommensurabilmente più potente, in guerra da tre anni per la propria sopravvivenza e libertà a prezzo di immani sacrifici e perdite umane e materiali. Quest’uomo è stato sballottato, posto di fronte a un vero e proprio ricatto, senza neppure la voglia e quel minimo di decenza di far finta che non sia così: “O firmi l’accordo o noi siamo fuori!“, ha quasi urlato Donald Trump, riferendosi all’accordo sui minerali rari dell’Ucraina da cedere agli Stati Uniti.
Ma qui l’accordo non c’entra niente, il contenuto - peraltro estremamente vago - ancor meno. Siamo alla pura prevaricazione del più forte sul più debole, al ricatto. Alla profanazione del luogo che da quando siamo nati abbiqmo interpretato come un tempio della democrazia, pur con tutti i suoi limiti e umanissimi difetti. Una cosa raggelante, rivoltante. Insultante. Vergognosa.
Le immagini dello scontro di ieri alla Casa Bianca suscitano angoscia in tutto il mondo libero. L’Europa deve svegliarsi.
Qui la situazione si è fatta drammaticamente seria: non è tempo di veline ai giornalisti amici. È il momento della politica, non delle influencer.
Il Governo deve venire in Aula subito. Tocca a Giorgia Meloni, stavolta. Lei non può più fuggire come ha fatto con il criminale libico o con le intercettazioni illegali a giornalisti.
Stavolta Giorgia deve metterci la faccia. Si cambi l’agenda dei lavori parlamentari. E la Premier venga alla Camera e al Senato. Ci dica quale posizione vuole esprimere nei vertici internazionali. Ascolti il Parlamento. E chiarisca all’opinione pubblica da che parte sta.
Serve un dibattito parlamentare, subito. Meloni venga in Aula in questa settimana.
L’Occidente ha bisogno di leader coraggiosi: può la nostra Premier fuggire ancora persino dal Parlamento?
@matteorenzi Il problema è che l'Europa è un condominio,mentre i due pazzi fanno quello che vogliono. Trump ( e Musk) pensano solo alla loro economia. Putin fa quello che vuole perché è un dittatore. E il nostro condominio è in mezzo pronto a farsi tiranneggiare. Ma che gente siamo????