Conflitto di interessi assurdo e sulla pelle di esseri umani: mentre Jared Kushner agiva come principale negoziatore per la pace in Medio Oriente, la sua società deteneva la quota più consistente in un'azienda israeliana legata alla guerra a Gaza
Sarà la mia deformazione “professionale” (ho fatto il sindaco della mia comunità per 19 anni) ma trovo letteralmente inconcepibile che la Premier Meloni e il Presidente della Regione Liguria Bucci abbiano deciso di escludere la Sindaca di Genova, @silvia_salis Sindaca, dal taglio del nastro del Salone Nautico (cosa -ovviamente- mai accaduta prima!)
Sul piano istituzionale, una sgrammaticatura assoluta: il Sindaco rappresenta la propria comunità, e per Costituzione in base al principio di sussidiarietà viene prima di tutte le altre cariche quando queste arrivano in un contesto. Il Sindaco -chiunque esso sia- è la prima autorità di un determinato contesto geografico, non sulla base di una gerarchia (che non esiste perchè tutti i poteri della Repubblica sono pari ordinati) ma sulla base del principio di prossimità al cittadino. Rifiutando la presenza di un Sindaco, la Presidente del Consiglio rifiuta l’espressione democratica di una comunità.
Sul piano politico, poi, è la manifestazione di una pavidità totale: evidentemente Giorgia Meloni teme che la sindaca Salis possa farle ombra, e in qualche misura obnubilare la sua figura.
E’ riuscita nell’operazione uguale e contraria: dare risalto alla Sindaca, e svelare davanti agli occhi di chi abbia voglia di vedere la cifra irrisoria, banale e inadeguata di questa destra di governo.
Ora pensate a tutte le volte che mi dite "eh ma mica sono dannosi".
I #QRcode non sono malevoli, lo è l'uso che ne fanno gli attaccanti, sostituendoli.
Se vi fidate sempre perché "questo mondo non vi renderà cattivi", mettete in conto la possibilità che qualcosa vada storto.
È la sera del 19 ottobre 2024 quando una studentessa di 20 anni della Cornell University (e che negli atti risulta come Jane Doe, il nome che si attribuisce alle vittime che denunciano e vogliono rimanere anonime) va a trovare un amico alla Chi Phi, la confraternita maschile dell'università. Quello che succede quella notte è una scena da film dell’orrore: la ragazza viene costretta a bere e a sniffare ketamina, viene stuprata per ore e il suo corpo usato come appoggio per consumare droghe […]. Nei due anni successivi, dell'intera vicenda non si sa quasi nulla, nonostante la ragazza denunci alle autorità universitarie e alla polizia tre settimane dopo il fatto e che Cornell avvii un'indagine interna che porta alla sospensione temporanea dei sette studenti coinvolti […].
«Non uno di questi ragazzi è stato arrestato. Non ho mai visto niente di simile», ha dichiarato Thomas Giuffra, legale della vittima che lo scorso 14 settembre ha depositato una causa civile contro la scuola, colpevole di non averla protetta, e contro i sette ragazzi che hanno abusato di lei.
La notizia completa è su La Stampa
#LaStampa
Visto ieri sera. Sintesi brutale : Adolf Eichmann con AI a disposizione. Per una nemesi maligna gli impiegati dell'orrore oggi sono i discendenti delle antiche vittime.
Ho visto Naza.
Dico solo questo.
Un film necessario per chi sceglie di guardare in faccia ciò che è accaduto a Gaza.
Consiglio la visione e complimenti per il coraggio a Yuval Abraham e Rachel Szor, i due autori costretti a subire assurde accuse infamanti.
Arianna Farinelli, come sempre, impeccabile in tutti i suoi interventi. La mia stima per questa persona è sempre stata grande, ma con questo intervento mi ha proprio tolto le parole di bocca. Grazie, Arianna!
#DecretoScuola#InOnda#La7
Now it is official.
"In relation to Israels military operations in Gaza, we conclude that Israeli authorities are responsible for war crimes. Including extermination, murder, using starvation as a method of war, forcible transfer"
(UN Human Rights Council)
Quello che è successo a #Foligno è grave e merita di essere raccontato.
I rappresentanti locali di #Vannacci hanno contestato il mio invito a parlare di antibiotico-resistenza, che farò questa sera in occasione dell’evento “I primi in salute”.
Non stiamo parlando di politica. Stiamo parlando di medicina, ricerca e salute pubblica e di una delle più importanti emergenze sanitarie dei nostri tempi.
Io sono uno scienziato che da decenni si occupa di ricerca internazionale, con un h-index di 130, migliaia di pubblicazioni e studi scientifici. Se qualcuno vuole contestare quello che dico, è assolutamente libero di farlo: venga a discutere, porti dati, studi, argomenti. È così che funziona la scienza.
Invece, a quanto mi è stato riferito, la mia colpa sarebbe quella di essere stato favorevole ai vaccini durante la pandemia.
Ma evidentemente qualcuno conosce molto poco delle mie posizioni. Sulle chiusure, per esempio, sono stato fin dall’inizio tra le voci più critiche e tra i pochi a schierarsi apertamente contro i lockdown generalizzati.
Quindi prima di attaccare, sarebbe utile studiare.
Mi spiace soprattutto che una forza politica che vuole rappresentare la destra italiana possa pensare di conquistare consenso strizzando l’occhio alla parte più radicalmente no-vax e complottista dell’elettorato, arrivando persino a mettere in discussione la partecipazione di un medico e ricercatore a un incontro sulla scienza.
La scienza non ha bisogno del permesso dei partiti.
E non ha nemmeno paura delle domande scomode.
Ha bisogno di dati, confronto e libertà di discutere.
Per questo mi auguro che sia stata un’iniziativa del comitato folignate di Futuro Nazionale e che non rappresenti la posizione di Vannacci.
Perché altrimenti la domanda diventa inevitabile: perché avere paura del confronto con uno scienziato?
Se si hanno argomenti, si discute.
Se non si hanno argomenti, si cerca di impedire all’altro di parlare.
Io, comunque, a Foligno parlerò di antibiotico-resistenza e invito i seguaci di Vannacci a partecipare perché così impareranno qualcosa su un tema così delicato.
E continuerò a parlare di scienza, dati e salute pubblica, indipendentemente da chi si sentirà disturbato.
Repubblica ha rivelato che il data breach legato a Revolut e alla violazione della PEC della Prefettura di Reggio Calabria è ben più esteso di quanto inizialmente comunicato, con la diffusione online di circa 150 GB di dati contenenti passaporti diplomatici e documenti sensibili.
I riscontri smentiscono clamorosamente la versione ufficiale del Viminale e confermano i sospetti che avevamo evidenziato pochi giorni fa: una grave vulnerabilità nella gestione della sicurezza informatica nazionale.
Siamo di fronte a uno scandalo enorme che, come sospettavo, dimostra l’assoluta inadeguatezza della postura di cyber-sicurezza del paese; purtroppo su quel fronte siamo ancora “all’età della pietra”, con strutture, uomini e mezzi totalmente inadeguati (sia per numero che per competenze).
Poi c’è anche una questione di opportunità: davvero tolleriamo un ministero degli interni che mente in modo così spudorato? O l’opinione pubblica italiana si mostrerà ancora una volta, l’ennesima, totalmente anestetizzata?
C'è poi un dettaglio che rende il quadro ancora più grottesco. Mentre le istituzioni cercavano di minimizzare la falla, emerge che l'intero inganno poggia su un bluff legale clamoroso: gli hacker hanno incalzato Revolut usando come leva il Regolamento UE 2023/1543 sulle prove elettroniche. Peccato che l'Articolo 3, paragrafo 1, punto 3 di quel testo escluda esplicitamente i servizi finanziari dal suo perimetro.
Siamo davanti a un corto circuito totale: uno Stato che non sa proteggere i propri accessi certificati e che mente sull’esfiltrazione di centinaia di GB di dati e un gigante fintech che cede dati sensibili dei clienti per paura di una norma europea che non si applicava nemmeno alla sua categoria.
Questa storia ha scoperchiato il vaso di Pandora di un sistema incapace di difendere i cittadini, ma che invece mira solo a controllarli in modo sempre più invasivo; senza preoccuparsi delle conseguenze sulla privacy e sulla sicurezza.
Il New York Times conferma il rapporto di Haaretz secondo cui Benjamin Netanyahu fu avvertito segretamente prima del 7 ottobre 2023 dal presidente degli Emirati che Hamas pianificava un grande attacco, secondo 2 fonti.
https://t.co/wjXKUVjfkL
Florence Pugh Says 'I Was Never Scared' of Publicly Supporting Palestine and 'I Don’t Know Why It Took So Long' for Hollywood to 'Start Talking'
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🚨 BREAKING:
Actress Florence Pugh hosted a concert titled "Together for Palestine" in London.
The event sold out and raised $2 million for Palestinian relief efforts.
🚨🪖🇷🇺🇺🇦 Immagini che fanno riflettere (o almeno dovrebbero). Un costoso sistema antiaereo russo Pantsir filmato in posizione di combattimento su una struttura sopraelevata, direttamente sopra un'autostrada trafficata di Mosca, nelle vicinanze della raffineria petrolifera della capitale. Una scena che racconta meglio di tante parole quanto la minaccia rappresentata dai droni ucraini sia arrivata a incidere sulla vita quotidiana della capitale russa.
Mosca si trova ormai costretta a proteggere le proprie infrastrutture energetiche anche attraverso il dispiegamento di sistemi antiaerei nel cuore delle aree urbane, a centinaia di chilometri dalla linea del fronte. Non esattamente l'immagine di una potenza che ha il pieno controllo della situazione in questa guerra.