If that is true, it means that Burnham s being pushed by we know who.
And the fact that this is being highlighted by the Telegraph (ie Döpfner/Thiel) should be an eye opener.
The Uk is being conned.
Starmer was getting too close to Europe, they needed someone who would play nice the part of the “left wing guy” to:
1. Stop talking foreign policy and concentrate on “home issues”
2. Realign the Uk with the American agenda
There is still time to stop this coup. Hope someone is paying attention.
@UKLabour
Da quello che sembra, il primo ministro Meloni salterà il prossimo summit della NATO in Turchia, che si preannuncia essere molto importante.
I motivi dietro a questa decisione infelice sarebbero la paura di venir criticata perché l’Italia blocca lo stanziamento dei fondi per gli aiuti militari NATO all’Ucraina nel 2027 e, molto probabilmente, il fatto che non vuole interazioni con “TRUMP”, dopo lo scambio conflittuale che ha avuto con lui recentemente.
Sarebbe estremamente grave. Sulla questione Ucraina non c’è molto da dire: Meloni deve esserci e l’Italia deve partecipare pienamente al supporto militare. Su “TRUMP” invece… ormai sappiamo come funziona: sarà sufficiente presentarsi con un orologio placcato in oro da regalargli e la concordia tornerebbe in men che non si dica.
Per favore, evitiamo boiate proprio ora.
Secondo nuove stime uscite oggi piu’ di 150.000 uomini e donne ucraine sono morti per difendere la loro patria. Con i feriti il numero supera i 600.000. I russi morti e feriti ammontano a 1,4 milioni. E’ una massacro senza pari nella storia contemporanea, che ha un solo responsabile: Vladimir #Putin. Chiunque difende “le ragioni” di questo criminale assassino è un complice e un collaborazionista. Chi ospita per fare audience i propagandisti italiani di Putin e’ allo stesso modo responsabile.
C’è un Piano, che coinvolge Vannacci e Conte. Vannacci ricatta il centrodestra: entro in coalizione se rispettate le mie “linee rosse”, tra cui il gas russo, altrimenti lascio vincere il campo largo. Il campo largo condizionato da Conte e Appendino, fan del gas russo. Per il Cremlino la situazione sembra win win. Possiamo far saltare questo Piano, ci aiutate? Scriveteci nei commenti.
@europeisti_eu
#Meloni: "Ho imparato l'inglese per capire i testi di #MichaelJackson". Ora aspettiamo solo che impari l'italiano per capire la Costituzione.
#AntonioWebern
Remigrazione, i neofascisti: «Assedieremo il Parlamento».
Vi do un consiglio: al Governo ci sono i vostri amici. Invece di fare casino, parlatene a cena. Magari alla bisteccheria, offre un amico.
#Remigrazione#Vannacci#Meloni#30giugno
Sbardella, FdI: "Se gli italiani vorranno, Meloni potrebbe essere anche il prossimo Presidente della Repubblica". Ehm, secondo l'articolo 83 della #Costituzione, il Capo dello Stato è eletto dal Parlamento in seduta comune. LE BASI, dai.
#GiorgiaMeloni#Mattarella#1luglio
Starmer cercava di riavvicinare l’Uk all’Europa.
Burnham vuole trasferire Downing Street Manchester.
Dalla visione europeista al provincialismo da cortile di casa è stato un attimo.
Le minacce a @CarloCalenda sul canale #Telegram di #RussiaToday sono la dimostrazione che l’#Italia è ancora il ventre molle del #Cremlino. In altri Paesi l’ambasciatore, con quello che ha detto, pure lui, sarebbe già stato sbattuto fuori #brigaterusse
@nonleggerlo Ne dovremmo concludere due cose: o i criminali di sinistra sono molto scaltri, o i criminali sono per lo più di destra! In ogni caso, la cosa non è lusinghiera!
Molti si domandano come mai la Russia non cerchi di uscire dal conflitto nonostante le perdite devastanti che ha subito, rese ora catastrofiche dal vantaggio tecnologico ucraino nella guerra dei droni.
Mosca sta puntando tutto sul 2027. Deve resistere finché l’ondata sovranista sommerga tutti i principali partner europei dell’Ucraina (senza il supporto dei quali, lo Stato ucraino collasserebbe quasi immediatamente).
D’altro canto, una sconfitta militare netta della Russia sarà proprio il messaggio politico più dirompente contro la suddetta ondata sovranista. Qualcuno comincia a rendersene conto anche in Europa occidentale. Per questo, aspettatevi nei prossimi mesi una radicale escalation nel supporto europeo all’Ucraina. I prossimi mesi saranno cruciali non solo per l’esito del conflitto militare ma anche per il futuro politico del continente.
Le parole del Presidente Mattarella ci ricordano una verità che non possiamo permetterci di dimenticare: la Repubblica nasce dalla lotta contro il fascismo, dal sacrificio di chi scelse la libertà e dalla capacità di trasformare una tragedia nazionale in un progetto democratico condiviso.
Oggi, nell’omaggio all’Assemblea Costituente, il Capo dello Stato ha richiamato il prezzo altissimo pagato dagli italiani per conquistare il diritto di costruire il proprio futuro: i partigiani, i militari che rifiutarono di servire il nazismo, le vittime delle persecuzioni e gli italiani di origine ebraica deportati nei campi di sterminio.
Particolarmente importante il passaggio dedicato a coloro che «nella Brigata Ebraica e nelle formazioni partigiane parteciparono alla Liberazione dell’Italia e alla costruzione di una nuova società che non vedesse l’oppressione dell’uomo sull’uomo».
Parole chiare, che restituiscono alla memoria storica la sua verità contro ogni tentativo di cancellazione o manipolazione.
Mattarella ha ricordato che la Costituzione non è il frutto di una vittoria di parte, ma di una straordinaria capacità di sintesi tra culture politiche diverse, unite dalla convinzione che «la Repubblica è di tutti». Una lezione di responsabilità e di dialogo che parla direttamente all’Italia di oggi.
E ha ribadito il valore di una Carta che mette al centro la persona, i diritti, la democrazia e il ripudio della guerra, consegnandoci un patrimonio politico e morale che resta il fondamento della nostra convivenza civile.
Come ha ricordato citando Saragat, ai Costituenti fu affidato il compito di «dare un volto alla Repubblica, un’anima alla democrazia, una voce eloquente alla libertà».
Quel compito non è finito. Tocca a noi custodire e rinnovare ogni giorno quell’eredità.
Former neo-fascist politician Gianni Alemanno was let out of jail yesterday after serving a sentence on corruption and racketeering charges. He immediately raced into the arms of a wild-eyed former general whose anti-immigrant racism is attracting growing support. Poor Italy.
«Putin ha presentato al mondo un’immagine falsa della Russia. Parla di sé come il leader di una società tradizionale. In realtà i tassi di divorzio sono altissimi, l’aborto è molto comune, pochissimi russi vanno in chiesa e meno del 5% dei russi ha letto la Bibbia. Quindi non si tratta di una cultura particolarmente religiosa o tradizionale, ma Putin si è reso il volto di quell’idea perché è politicamente vantaggioso. La usa per costruire sostegno, per conquistare simpatizzanti in Occidente. Un po’ come quando, negli anni Trenta, i comunisti sovietici vendevano agli americani e agli europei la l’immagine di quanto fosse meravigliosa l’Unione Sovietica e di come avessero scoperto un nuovo sistema politico. Se non sei mai stato in Russia, puoi immaginare tante cose. Puoi creare una sorta di Russia immaginaria, un’Unione Sovietica immaginaria. Specialmente se visiti solo Mosca e San Pietroburgo. Ma la maggior parte delle persone che ammira la Russia non è mai stata nemmeno a Mosca e San Pietroburgo. Oggi una parte della destra europea e americana usa questa Russia immaginaria come simbolo, senza capire che non ha alcuna relazione con la realtà». (@anneapplebaum)
Certo che, dopo un anno di galera, esci e la prima persona con cui vai a cena la sera stessa è Vannacci...è forse il punto più alto di #NonHannoUnAmico
@lucillaMasini2 Io ho vissuto in UK dal 2014 al 2019 e l’ho vissuta. Il grande rammarico è che anche l’allora establishment Labour non fu così fortemente a favore della “stay”. Brexit è stata il risultato di una chiara ingerenza russa. Sono tutt’ora esposti più di altri Paesi EU: 6 PM in 10 anni
Te resignation of #starmer is a very sad day. Ten years on, and UK still pays the price of #brexit. Foreign and billionaires influence has been able to affect a good government in one of the Countries which is (was) a leading example of liberal democracy.
In fondo, ciò che sta accadendo in Crimea assomiglia a una forma moderna di assedio.
Non ti assalto frontalmente. Ti impedisco di muoverti. Ti taglio fuori dai rifornimenti, dai rinforzi, dalle vie di comunicazione. Ti isolo e aspetto che il tempo lavori per me.
Nel frattempo, Mosca brucia.
La benzina in Russia è diventata più difficile da trovare di molte delle certezze con cui, nel 2022, ci veniva spiegato che la guerra era già finita.
Un brindisi a chi sosteneva che la Russia avesse già vinto, che la Crimea fosse ormai irrecuperabile, che l'Ucraina stesse soltanto ritardando l'inevitabile. Un brindisi a chi descriveva Zelensky come un comico cocainomane telecomandato da Washington.
E naturalmente un brindisi anche ai tanti Otelma della geopolitica, sempre pronti a trasformare le proprie convinzioni in leggi della fisica.
Il realismo conta. I rapporti di forza contano. Le risorse contano.
Ma esiste una lezione che la storia continua a ripetere e che gli esperti dimenticano: nulla è più pericoloso dell'immaginazione quando incontra la determinazione.
Perché il vero realismo non consiste nel dichiarare impossibile ciò che non è ancora accaduto.
Consiste nel capire che qualcuno, da qualche parte, sta già cercando il modo di renderlo possibile.