FEDERCICLISMO MATRIGNA E PROCURE INDEGNE. Mio Figlio Giovanni è stato un tesserato della federciclismo sin dall’età di 5 anni. Ha dato lustro alla federciclismo, vestendo la Maglia Azzurra alla Parigi-Roubaix. Ed è morto a 22 anni, a poco più di 100 metri dalla linea di arrivo, con la tessera della federciclismo in tasca, per colpe, accertate in via definitiva, della federciclismo e degli organizzatori di quella corsa ciclistica mortale. Tuttavia la federciclismo, prima con il presidente Renato Di Rocco e poi con l’attuale Cordiano Dagnoni, anziché rimanere quanto meno neutrale di fronte al cadavere di un suo giovane tesserato, si è schierata, sin da subito, dalla parte degli organizzatori di quella corsa ciclistica mortale, fornendo loro, gratuitamente, almeno due avvocati, Nuri Venturelli e Gaia Campus (componente della commissione nazionale elettorale della federciclismo) ed un consulente Roberto Sgalla (presidente dei Direttori di corsa della federciclismo, che diventa anche il consulente del pubblico ministero di Alessandria) i quali non hanno fatto altro che depistare, insabbiare, imbrogliare le carte per addossare a mio Figlio Giovanni ogni e tutta la responsabilità della sua morte, con la complicità, con il concorso della procura federale della federciclismo, capeggiata dall’avvocato Nicola Capozzoli, nell’ “indifferenza” della procura generale dello sport del CONI, capeggiata dal prefetto Ugo Taucer. Ed a questo scempio ha fatto da sponda il pubblico ministero Andrea Trucano della procura della repubblica di Alessandria, capeggiata da Enrico Cieri, che, imbrogliando le carte, ha archiviato la morte di un Ragazzo innocente di 22 anni - dove sono coinvolti personaggi intoccabili - senza celebrare un giusto Processo per accertare la Verità ed assicurare davvero la Giustizia. #mattarella #meloni #nordio #consigliosuperioredellamagistratura #csm #abodi #coni #federciclismo #procurafederale #procuradellarepubblica #procuragenerale #magistratura #magistrati #anm #avvocati #verita #giustizia #veritaegiustiziapergiovanniiannelli Giustizia per Giovanni - 𝕊𝕚𝕔𝕦𝕣𝕖𝕫𝕫𝕒 𝕡𝕖𝕣 𝕥𝕦𝕥𝕥𝕚
Pensate se una squadra di Torino avesse:
- scelto arbitri graditi con l'intervento del presidente federale
- avuto giocatori che intrattenevano rapporti diretti e continui con esponenti della malavita che gestivano la curva
- avuto uno dei suoi giocatori simbolo coinvolto in una vicenda di prostituzione minorile
- acquisito lo stadio in modo torbido.
Pensate, a cosa sarebbero in questi giorni TV, giornali, internet.
Non si parlerebbe d'altro, si starebbero ipotizzando le pene, draconiane, per società e tesserati.
Invece nulla.
Notizie semplicemente espunte dalla narrazione di Gazzetta, Sky, Mediaset.
Questo non è garantismo e non è nemmeno solo cattivo giornalismo.
È ben altro.
per Moggi è bastato meno, molto meno.
Ricordiamo Farsopoli: nessun risultato alterato, nessuna classifica mutata, un solo arbitro condannato per una partita non della juve, un solo Presidente chiedeva di vincere le partite al designatore ma andò prescritto.
Questi sono fatti non le cazzate che scrivono gli interisti da 20 anni!
Per Ultras ci sono #loro come ci sono per San Siro, per arbitropoli e per i bilanci scritti con i sentimenti, ed oggi i giornalisti al guinzaglio spiegano che la seconda squadra di milano non c'entra niente