Per arrivare dal 67% attuale di raccolta differenziata al 75% non serve stravolgere la vita dei cittadini, spendere cinque milioni di euro e aumentare la Tari. Bastano cassonetti più moderni, più controlli ed educazione civica.
Finalmente la verità su chi vuole i centri commerciali a Udine! Politica come confronto su programmi e idee, non come denigrazione degli avversari stravolgendo la verità senza alcun fondamento.
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Modifica dello Statuto, il trionfatore (politico) Bertossi:«Il Consiglio ha dimostrato maturità, ma ho temuto per quell’emendamento» https://t.co/SHbnm62JUt via @messveneto
Il nuovo statuto di #Udine è stato approvato con il voto determinante di #PrimaUdine.
Con la riformulazione del concetto di famiglia naturale è stato possibile votare un testo in cui riconoscersi senza sentirsi discriminati o lesi nei propri diritti e nelle proprie scelte.
#Udine sempre più ferma e isolata mentre le altre città, da Trieste a Gorizia, volano con grandi finanziamenti e idee nuove.
La mia intervista a metà mandato come capogruppo di #PrimaUdine sul Messaggero Veneto di oggi.
#PrimaUdine ha proposto sin dall’inizio la soluzione dei cassonetti intelligenti a isole per soddisfare al meglio la raccolta differenziata dei rifiuti.
Dopo aver riempito #Udine di bidoncini e sacchi di immondizia arriva la prima retromarcia in attesa dei prossimi aumenti Tari.
#PrimaUdine pensa ai cittadini. In piena pandemia una delle cose meno igieniche sono i bidoncini maneggiati a centinaia dagli operatori.
È inutile sanificare strade e marciapiedi se poi il nuovo sistema ti costringe a portarli in casa, soprattutto negli appartamenti.
Le incertezze sulla ripresa della scuola sono molte e sarebbe assurdo chiuderle subito per allestire i seggi per il referendum. Con Giovanni Marsico abbiamo chiesto se #Udine, alla pari di altri comuni, sta organizzando siti alternativi. Scuole più importanti delle discoteche.
Vogliono mettere il Parco Scientifico Tecnologico di Udine nelle mani di un amministratore delegato nominato da Area Science Park di Trieste! Un po’ come fare arbitrare le partite di calcio dall’allenatore della squadra avversaria.... Ma ci rendiamo conto?
Non è solo un problema di poltrone. Molti consiglieri di maggioranza si rendono perfettamente conto del disastro a cui sta portando #Udine il sindaco Fontanini, spinto e sostenuto da Massimo Blasoni che riuniva nel suo palazzo quelli che adesso fanno finta di non conoscerlo.
CHI PAGA IL PASTICCIO DI VIA AQUILEIA?
•da chi è stato redatto e sottoscritto il progetto?
•il progettista ha realizzato tale sistemazione su propria iniziativa?
•chi si farà carico degli ulteriori costi per questa incredibile confusione amministrativa?
Su strisce blu e gialle di via Aquileia non mi esprimo: si commentano da sole, non serve a niente e veniamo bollati di opposizione ideologica dal sindaco. Chiedo che Fontanini, Michelini e assessori la inaugurino con foto ufficiale che resti nella storia e si sappia chi è stato.
Doposcuola in ritardo di quindici giorni e che le famiglie si arrangino, senza nemmeno scusarsi.
Sul regolamento rifiuti si ammette il pasticcio e si ritira tutto.
Il tempio crematorio spostato a Paderno dopo aver detto in campagna elettorale che inquina.
Anche basta...
A Illegio per visitare la mostra “Maestri” con uno straordinario don Alessio Geretti, sacerdote illuminato che porta migliaia di persone con metà contributi pubblici di quelli che si spendono in queste ore a #Udine per offrire ai turisti stranieri una sagra paesana anni settanta.
Pensate ai poveri turisti stranieri che descriveranno #Udine come quella strana città dove gli abitanti ballano la zumba, il flamenco e il liscio romagnolo, mangiano in strada vestiti di bianco e di nero, giocano a calcetto nelle osterie e ascoltano musica di mezzo secolo fa....