Immaginate la sede del #PD occupata dalla polizia. Immaginate che il suo segretario venga defenestrato e sostituito con un fiduciario del governo. Immaginate la sede del PD ridotta a bivacco dagli agenti di polizia che prendono il controllo di ogni spazio e di ogni ufficio. Immaginate l’edificio di Fratelli d'Italia occupato dalle forze dell'ordine che si impossessano di ogni spazio e manufatto della sede, che cacciano via il suo presidente per sostituirlo con un fiduciario del governo. Immaginate la sede anche di Forza Italia occupata dalla polizia. Immaginate il suo segretario defenestrato e sostituito da un fiduciario del governo. Tutto questo sta accadendo alle porte dell’#Europa, in #Turchia, nell’indifferenza generale, tranne qui e su @RadioRadicale
Dogs aren’t people, dude.
They aren’t a someone.
They are dogs.
These are meat dogs in Korea and their purpose is to be slaughtered for meat.
(If this tweet upset you good, now you know how vegans feel every fucking day)
Come lavora un agente di influenza: lo strawman
Vediamo in questo curioso post (che consiglio di leggere prima del commentario) come si comporta un agente d'influenza di regime, quale io liberamente suppongo che @ceciliasala sia (forse senza saperlo).
Forse Lei potrebbe persino non saperlo perché i servizi fanno appunto questo lavoro: ti fanno sentire amato, importante, ti danno gli strumenti per primeggiare. Ti danno le "fonti".
A volte ti fanno persino credere che è merito tuo, della tua bravura e indipendenza.
E tu, grato dell'occasione che hai, grato alle tue "fonti". trasmetti il loro messaggio, quello che ti fa continuare a essere in posizione privilegiata. Magari finisci per crederci pure.
Al portafoglio ci penserà poi la discreta carriera che fai, quando hai un trattamento privilegiato e canali "esclusivi" in un posto come l'Iran.
Ma andiamo avanti.
Qui Cecilia Sala lancia il suo messaggio: Iran è bello, Iran è libero, o quantomeno molto meno brutto del mostro che si dipinge.
Per farlo ricorre a un mezzo classico: l'offuscamento, o "strawman". Attacca un bersaglio di comodo, molto esposto, dove si vince facile.
Confuta un'affermazione che nessuno ha mai fatto per trasmettere un messaggio con la forza di chi ha ottenuto ragione contro tutti.
Se ti lasci distrarre dall'offuscamento, rischi di dimenticare il punto e ingoiare l'esca.
Cecilia attacca un'affermazione leggermente a lato di quella da cui occorre difendersi, dal punto di vista di un propagandista di regime.
Nessuno ha mai sostenuto che gli iraniani siano "medioevo". Tutti sappiamo e diciamo, anzi, che la società iraniana è la più avanzata, la più studiata del Medio Oriente.
Anche per questo è la più occidentalizzata, la meno antisemita, la più amica di Israele. Un fatto che si rileva proprio sempre (lo rileva anche il Mossad).
Mai nessuno (ma proprio nessuno) ha messo in dubbio questo.
Il "Medioevo" di cui si parla sono gli ayatollah che comprimono e opprimono quella società che vorrebbe (almeno in importanti frazioni) essere libera.
Cecilia Sala difende gli iraniani da un'accusa inesistente, e nel frattempo scherma gli Ayatollah, che quella società opprimono, con torture e condanne a morte a livelli di eccellenza mondiale (lei ci fa sapere che sono "solo 3 al giorno" e qui la mascherina cade un po')
E così il messaggio che passa è che l'Iran non è arretrato, non è un pericolo.
Se ci riesce a convincere che ad essere accusati erano i giovani iraniani, la società iraniana, ha fatto bingo.
Ma non sono i giovani iraniani che armano la mezzaluna del terrore, che attaccano Israele e i vicini, che mettono il conto alla rovescia alla sua distruzione, che nel frattempo si avvicinano all'arma nucleare, minacciando tutta la regione.
Nessuno ha mai attaccato i giovani iraniani che lottano a modo loro contro il regime. Si attacca proprio il regime da incubo.
Cara @ceciliasala , qui a diffamare i giovani iraniani ci sei semmai stata tu, quando accusavi una studentessa arrestata di essere malata di mente (guarda caso, anche qui, il messaggio del regime).
Se hanno bisogno di essere difesi, occorre difenderli da te, delle tue lowball, dal tuo lavoro cosmetico per un regime osceno e minaccioso per tutti.
I giovani iraniani che tu "difendi" a spada tratta per trasmettere un messaggio gradevole agli ayatollah (l'Iran non è un pericolo), sono proprio quei giovani dissidenti che ti detestano e che ti hanno attaccato molte volte, per i servigi che porgi al regime, consapevole o no.
Un consiglio.
Fai la tua opera di relazione e influenza per il regime, consapevole o no. Ma falla con espedienti meno infantili, fallacie logiche meno evidenti.
Noi amiamo i giovani iraniani e la loro lotta di libertà, anche nelle piccolezze. Qualche difficoltà in più la nutriamo verso i turbanti neri e i loro disegni.
Ricordati bene questo. È importante.
È su questo che dovrai lavorare. Almeno nel caso improbabile che quel regime non finisca presto nel tritarifiuti, come merita.