Medico Chirurgo, Nefrologo, Direttore U.O.C. Nefrologia e Dialisi, past President Societa Campano Siciliana di Nefrologia Cattolico praticante, sposo e padre
L’ha massacrata, ha perso la vista ad un occhio, la insultava davanti ai figli.
Ma lui è da capire, ha sofferto per la separazione dopo 20 anni di matrimonio.
Questa è la giustizia?
A che serve denunciare?
Il demone che ha ucciso Iryna Zarutska rischia la pena di morte o, in alternativa, l’ergastolo.
Perché è accaduto negli Stati Uniti.
Ora invece vi rammento del vile Kabobo, che in Italia, nonostante fece una strage, è stato condannato a poco più di 20 anni.
Nel 2033, se non prima, sarà libero.
Milano, 11 maggio 2013:
È mattina, l’immigrato clandestino ghanese Adam Kabobo, si trova nel quartiere Niguarda.
Assetato di “vendetta nei confronti dei bianchi”, imbraccia una spranga in ferro e decide di colpire dei passanti a caso.
La prima vittima è Antonio Canfora, il quale riesce a ripararsi dai colpi, riporterà “solo” una frattura al braccio sinistro ed escoriazioni varie.
Poi tocca a Giuseppe Quatela, è fuori casa con il suo cane, il quale reagisce al tentativo di aggressione dell’immigrato mettendolo in fuga.
A quel punto lascia la spranga e prende un piccone da un vicino cantiere, inizia ad uccidere.
La 1º vittima è il pensionato Ermanno Masini, 64 anni. Gli sferra un colpo violento alla testa e un altro all’addome, Ermanno, trovato in una pozza di sangue, morirà in Ospedale dopo 2 giorni di agonia.
La 2º vittima è Alessandro Maria Carolè, 40 anni. Si trova seduto ai tavolini esterni di un Bar. Si avventa contro di lui furioso, Alessandro non ha neanche il tempo di chiedere aiuto, un colpo secco alla testa, cade a terra privo di vita.
La 3º vittima è Daniele Carella, 21 anni. Il ragazzo sta consegnando dei giornali insieme al papà. L’assassino si lancia contro di lui con una furia cieca, in una manciata di secondi lo riempie di colpi, Daniele cade a terra, il padre non ha il tempo di aiutarlo, morirà 2 giorni dopo in Ospedale.
Arriva una chiamata ai Carabinieri, che arrivano sul posto poco dopo. Kabobo, vedendoli, cerca di disfarsi dell’arma. Ma pochi minuti dopo viene fermato, arrestato e condotto al carcere di San Vittore con l'accusa di triplice omicidio, rapina a mano armata e tentato omicidio.
Viene inizialmente condannato a 42 anni di reclusione, successivamente ridotti a 28 per la scelta del rito abbreviato, poi a 24 e infine a 22.
22 anni di reclusione, 7 anni circa a testa, tanto vale la vita di 3 italiani secondo qualcuno.
Ci sono giorni che non saranno mai dimenticati. L’11 settembre è uno di questi. L’orrore in diretta è una ferita che ancora non si è rimarginata. Dopo 24 anni è sempre un monito a non abbassare la guardia.
Orribile. Aggredito a calci e pugni dal branco. “Continuavano a colpirlo scattandogli foto”, ha raccontato la madre. Un gesto schifoso. Carcere e nessuno sconto per questi vigliacchi.
A DIO CHARLIE
Pro Vita & Famiglia si stringe nella preghiera ai familiari dell’attivista Pro Life americano Charlie Kirk, assassinato a causa dei valori per cui si batteva e che incarnava come cristiano, marito e padre di due figli.
È uno dei momenti più bui e drammatici per tutti coloro che, come noi, hanno a cuore la tutela e la promozione della Vita, della Famiglia e della Libertà Educativa. Riposi in pace.
@benq_antonio No e non sono parlamentare né faccio politica ma o si torna ad un sistema censuale cioè puoi fare il parlamentare da una certa fascia di reddito in su, o il parlamentare necessita di essere pagato
Landini, capo della Cgil da cui in 10mesi sono scappati 45mila iscritti, resta muto su Stellantis che delocalizza in Algeria e trasferisce gli operai in Serbia. Pontifica invece su sanità, Palestina, fascismo, infrastrutture.
L'unico Landini inutile e dannoso per i lavoratori.
#7settembre #Landini
#Cgil #Stellantis
Per il comico #Bisio sgomberare il #Leoncavallo ad agosto è stata un'azione ridicola. Insomma buttar fuori chi occupa abusivamente da decenni per lui è sbagliato. No comment... #milano