9 months before the 2024 election, Trump said he wanted Venezuela to collapse so he can take them over for oil, and now he's bombing Caracas on the first full moon of 2026. This was never about drugs. It was always about oil.
"Vlaaadimiiiiir wooohoo, ascooooltaaami... Vlaaadimiiiir vieeeni quiiii Vlaaadimiiiir....
Vladimir non vorrei aggiungere nient'altro ma una bella cura sgonfiante non ti farebbe male"
#Albano#Russia
Al Bano è salito regolarmente sul palco di San Pietroburgo nonostante le tante polemiche per la sua scelta di esibirsi in Russia, Paese attualmente in guerra con l'Ucraina. L'artista pugliese ha eseguito diversi brani come "Felicità", "Libertà" ed altre hit molto amate dal pubblico russo. Al live ha preso parte anche Iva Zanicchi. Nonostante le critiche, Al Bano ha voluto ribattezzare la sua esibizione come il “Concerto della pace”. "Non temo le accuse di essere amico di Vladimir Putin - ha dichiarato l'artista -, io sono amico di coloro che percepiscono la bellezza del sostantivo pace"
#albano #russia
#5Minuti#Vespa col plastico della Cappella Sistina ed annesso comignolo della #fumata indicato con la ormai immancabile bacchettina.... Ne vogliamo parlare? A 80 anni ancora coi Lego
22 carabinieri della caserma di Aulla sono stati condannati fino a 9 anni. Le accuse sono di violenze, pestaggi nei confronti di persone arrestate, quasi sempre straniere, di falso e calunnie.
Lo scandalo si è chiuso nel disinteresse generale.
Nessuno lo deve sapere
Tutta quella massa di deficienti che hanno rotto le palle per due mesi su X, Instagram e Tiktok adesso dovranno trovare qualcun altro da sotterrare un anticipo
It happened in the US—not Russia or China.
A 🇫🇷 scholar who came to the US to attend a conference was turned back at the border because he had expressed a critical personal opinion on Trump's research policy.
Laptop & phone seized.
Right outrage.
#freedom
https://t.co/mtiGzCEfDT
A ciascuno il proprio manifesto.
Questo lo lasciamo a loro.
Ecco le parole scritte da Giorgio Almirante il 5 maggio 1942 su «La Difesa della razza»:
«Il razzismo - scriveva il futuro segretario del Msi - ha da essere cibo di tutti e per tutti, se veramente vogliamo che in Italia ci sia, e sia viva in tutti, la coscienza della razza. Il razzismo nostro deve essere quello del sangue, che scorre nelle mie vene, che io sento rifluire in me, e posso vedere, analizzare e confrontare col sangue degli altri. Il razzismo nostro deve essere quello della carne e dei muscoli; e dello spirito, sì, ma in quanto alberga in questi determinati corpi, i quali vivono in questo determinato Paese; non di uno spirito vagolante tra le ombre incerte d’una tradizione molteplice o di un universalismo fittizio e ingannatore». «Altrimenti — scriveva ancora Almirante — finiremo per fare il gioco dei meticci e degli ebrei; degli ebrei che, come hanno potuto in troppi casi cambiar nome e confondersi con noi, così potranno, ancor più facilmente e senza neppure il bisogno di pratiche dispendiose e laboriose, fingere un mutamento di spirito e dirsi più italiani di noi, e simulare di esserlo, e riuscire a passare per tali. Non c’è che un attestato col quale si possa imporre l’altolà al meticciato e all’ebraismo: l’attestato del sangue».
@rockolpoprock Sì. Nostalgica. Devo dire che Espresso Macchiato, con tutte le polemiche che ha scatenato, è decisamente più leggera... Forse l'orecchio sente solo quel che vuol sentire #tuttalItalia