Albatross, la vita avventurosa di Almerigo Grilz, il primo giornalista italiano caduto su un fronte di guerra dopo il secondo conflitto mondiale, il meno ricordato e più calunniato. Su RAI 3 alle 21.20, venerdì 5 giugno.
Terza edizione del premio Grilz. Lunedì 18 maggio, a Milano, la premiazione dei giovani vincitori alle ore 19 al Centro congressi Fondazione Cariplo via Romagnosi 6. Guarda le foto delle iniziative a Trieste dal corso di sopravvivenza e formazione in zone di guerra al talk sul Mondo nel caos con il ministro Tajani in collegamento.
Fausto Biloslavo: “La prima regola è portare a casa la pelle”. L’inviato di guerra al Premio Grilz. Tajani: “Impegnati a garantire sicurezza ai giornalisti”. Leggi tutto su Giornalisti Italia: https://t.co/wkwvRvHzgm
Gli squallidi manifesti a testa in giù contro l’assessore Scoccimarro e i colleghi de il Giornale Fausto Biloslavo e Gian Micalessin per il ricordo di Almerigo Grilz, il reporter triestino morto nel 1987 in Mozambico, mostrano che i fascisti di oggi sono a sinistra e si fanno chiamare antifa
C’è qualche faccione di Netanyahu, simboli dell’Idf o solo bandiere che si rifanno alla brigata ebraica e allo stato di Israele che ha diritto ad esistere come uno stato per i palestinesi che ancora non c’è anche, ma non solo, a causa del 7 ottobre? Per non parlare della frase “saponette mancate”. Il 25 aprile è la festa della Libertà?
Ricapitolando.
Durante alcune delle manifestazioni per il 25 aprile, cioè manifestazioni che dovrebbero celebrare la libertà contro ogni oppressione:
• Aggressioni contro chi portava una bandiera ucraina (tra cui anche esponenti politici), cioè la bandiera di un popolo che combatte per la sua libertà contro un invasore. Si sono viste addirittura immagini indegne di un anziano a cui viene impedito di partecipare alla manifestazione;
• Sindaci democraticamente eletti, di ogni schieramento politico, contestati e insultati;
• Cartelli e targhe in ricordo delle Foibe imbrattati;
• La Brigata ebraica insultata in piazza e costretta ad allontanarsi dal corteo sotto scorta delle Forze dell’ordine.
Se questi sono quelli che dicono di difendere libertà e democrazia, direi che abbiamo un problema.
@GiorgioLovo in realtà non sarebbe loro, almeno non solo loro e le hanno messe perchè hanno capito che bloccare Hormuz è la leva di pressione più forte a disposizione
Intervista al ministro degli Esteri, Anrtonio Tajani, in Cina per trovare una via d'uscita a Hormuz, la guerra con l'Iran e quella dimenticata in Ucraina. E tanta economia per il nostro export.
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@maxzan_71@AnnalisaChirico@Radio1Rai Il “pazzo pedofilo” nella testa dei complottisti, è il presidente degli Stati Uniti con i quali Trump o un altro presidente dobbiamo mantenere rapporti. In Europa, a parte Sanchez, non vedo grandi distinguo gridati ai quattro venti.