Troppe volte hai ripetuto le stesse cose sugli altri candidati concorrenti, bastava solo farne un cenno ogni tanto. Dovevi insistere di più sui contenuti e sulle proposte, gli elettori non vogliono sentire critiche alla "concorrenza" ma credere nelle idee di chi votare.
Caro #MatteoRenzi io ti ho votato e con me mia moglie e mia suocera. Sul 730 sempre C46. Ho acquistato tutti i tuoi libri e me li hai autografati di persona. Sono deluso da questi risultati elettorali e ti confesso che a lungo andare ero quasi infastidito dalla tua campagna in TV
Sto facendo una terapia iperbarica, 90 minuti dentro una soecie di sommergibile con altre 8 persone, da fare passare leggendo un libro, PALLA AL CENTRO, che ho lasciato nella piccola libreria usufruibile da chi fa la terapia...è andato a ruba #pallalcentro#italiaviva
@matteorenzi I soldati russi non erano previsti, dovevano arrivare solo medici e infermieri non autoblindo militari. Nessuno al governo, se non chi aveva definito i termini con Putin, quindi il presidente del consiglio, poteva immaginarlo. Non certo Matteo
@SereScandellari Proverei fuori Bologna, esistono paesi "dormitori" con qualità della vita alta e a pochi minuti da Bologna, tipo MEZZOLARA DI BUDRIO e MADDALENA DI CAZZANO dove abito io, il mese scorso hanno venduto una casetta indipendente di fianco a ne a 60.000 euro
Il video dell'Atlético Madrid per le feste di Natale mi ha distrutto. Ci ho messo i sottotitoli in italiano per chi non fosse pratico con lo spagnolo.
Fantastico 👏
Un giovane @matteorenzi disinvolto, garbato e campione per ben 4 settimane da Mike Bongiorno.
Già da allora attento alla solidarietà e aiuti umanitari, fra le domande una riguarda il nome della sua futura moglie Agnese.
Bravo Matteo 👏👏👏
@ninabecks1 Per i granchi è anche peggio, vengono messi vivi in padella con olio bollente...i loro stridii sono strazianti, io non li mangio più da anni.
Sarei più sollevata se voleste condividere la mia storia che di seguito racconto.
Piangevo dal dolore e passavo giornate intere in sofferenza. Nessuno all'epoca mi fece fare degli accertamenti nonostante manifestarsi sintomi gravi: fitte alla testa, nausea, vomito, disturbi alla vista.
Furono due gli accessi al PS dell'Ospedale di Imola a cui seguì un pronto rinvio a casa con un "Studia troppo!".
Così passarono gli anni e io quella sofferenza me la tenni, accettandola. Credevo fosse un'esagerazione.
Dal compimento dei diciotto anni e nei mesi a seguire la vista calò drasticamente, tanto da giungere nuovamente al PS. Certo, seguirono le visite ma quella risonanza magnetica fu fatta dopo, molto dopo.
Il responso fu lapidario: un meningioma aveva invaso per metà la scatola cranica.
Il 12 ottobre 2007 fui operata e ne uscii, se si può dire, "viva".
Iniziò una vita difficile, come persona senza vista e malata cronica. Per avermi reso permanentemente invalida nessuno ha pagato. E questo è un dolore enorme, all'epoca ero troppo giovane per sapere, per sapere che avrei dovuto far pagare chi non aveva fatto il proprio lavoro. La ritardata diagnosi poteva essere evitata.
Dal 2007 il tumore asportato inizialmente è recidivato tre volte. Un intervento del 2013 non è bastato a estirpare questo dannato. E il tumore mi ha portato a vivere col dolore cronico: mal di testa e fitte. Negli anni ho preso innumerevoli antidolorifici fino ad abusarne.
Nel dramma di una quotidianità dilaniata dall'instabilità giunge l'INPS a tagliare il mio sussidio. È dal 2011 che a più riprese ho dovuto dimostrare di essere malata.
Sapete cosa significa avere col fiato sul collo l'INPS? Presentarsi alle loro visite farsa, sentirsi fare battutine ("Perché si tinge i capelli se non li vede?"), subire comportamenti abilisti ("Perché non usa il cane? Tutti i ciechi usano il cane!") e tanto altro che forse ora vorrei dimenticare. Perché? Perché l'INPS mi ha perseguitato ed è traumatico dettagliare delle volte in cui mi hanno fatto sentire una finta malata, una ladra, una stupida.
La giustizia e la legge - e la mia combattività - hanno ristabilito i sussidi tagliati ingiustamente (sentenza del 2012, amministrativo 2021 e sentenza del 2023). A cosa è servito tutto ciò? Quale prezzo ho dovuto pagare io per i miei diritti?
Ho chiesto aiuto alle istituzioni e alla classe politica ma nessuno ha dimostrato vicinanza, o almeno, fatto pervenire sbiadite e retoriche parole di conforto. Il Ministero per le disabilità liquidò il caso come non di loro competenza (a riguardo ho la PEC di risposta come prova) e Mattarella non diede risposte alla mia lettera aperta.
Sono triste (ma ho diversi sentimenti aggrovigliati tra di loro di cui la tristezza è quello maggiormente emergente). Addosso ho la pena di una lotta che è durata troppo.
Il mio caso è purtroppo simile a quello di tanti. Faccio appello a chi con senso di giustizia, competenza ed etica voglia approfondire le illegalità e il meccanismo intollerabile e persecutorio dell'INPS nei confronti dei malati. A tutti gli altri chiedo di divulgare.
#IoNonMollo