La crisi petrolifera peggiore di sempre, e noi ci andiamo incontro fischiettando.
Le scorte petrolifere mondiali raggiungeranno i minimi da decenni entro fine giugno.
🇺🇸🤡 Timeline delle dichiarazioni di Trump sull’Iran questo mese.
3 maggio: Trump annuncia il piano per scortare le navi attraverso lo Stretto di Hormuz.
5 maggio: Trump sospende il piano, sostenendo che siano stati fatti passi avanti verso un accordo finale con l’Iran.
6 maggio: Trump afferma che un’intesa con Teheran resta “un’ipotesi tutta da verificare” e avverte che, in caso di fallimento dei negoziati, i bombardamenti riprenderanno “a un livello e un’intensità molto superiori rispetto al passato”.
10 maggio: L’Iran annuncia le proprie condizioni per fermare la guerra e riaprire lo Stretto di Hormuz. Teheran chiede la cessazione immediata delle ostilità su tutti i fronti, la fine del blocco navale statunitense dei porti iraniani e garanzie contro ulteriori attacchi. Trump definisce la proposta “TOTALMENTE INACCETTABILE”.
11 maggio: Trump dichiara ai giornalisti che la leadership iraniana è composta da “persone molto disonorevoli” e accusa Teheran di aver fatto marcia indietro rispetto a un accordo che avrebbe permesso agli Stati Uniti di rimuovere le scorte iraniane di uranio arricchito.
15 maggio: Trump si dice disposto ad accettare una sospensione ventennale del programma nucleare iraniano, un netto passo indietro rispetto alla richiesta di abbandono definitivo dell’arricchimento dell’uranio.
18 maggio: Trump sostiene di aver annullato un attacco militare contro l’Iran previsto per il giorno successivo, su richiesta dei Paesi del Golfo, perché “sono in corso negoziati seri”.
23 maggio: Trump annuncia su Truth che l’accordo è stato “in gran parte negoziato” e che restano da definire “soltanto gli ultimi dettagli”. Aggiunge che l’intesa includerà anche la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Oggi: Trump afferma che il blocco dei porti iraniani rimarrà “pienamente in vigore” finché un accordo non sarà raggiunto, certificato e firmato.
Vi sembrerà incredibile, ma dall’inizio di questo papiro a oggi sono passate soltanto tre settimane.
A Cuba si registrano blackout fino a 23 ore al giorno, 1 milione di persone sono senza acqua, gli ospedali operano a lume di candela, i farmaci sono introvabili.
Ma rappresenta una minaccia per la sicurezza degli Stati Uniti.
Il circo.
🛢️💥 La crisi petrolifera continua.
Le scorte strategiche di greggio degli Stati Uniti stanno diminuendo alla velocità più alta di sempre.
A questi ritmi, significa svuotare ogni mese del 10% riserve costituite nel corso di 40 anni.
⛔️🇮🇹 Centri migranti in Albania.
Visto che ripartono le polemiche, ristabiliamo fatti e numeri.
Chiunque può dire tutto, ma almeno sappiate chi vi sta dicendo la verità.
Breve thread. 🧵
🛢️📉 Da oggi la crisi petrolifera è ufficialmente peggiore di quella del 1973.
Ogni settimana che passa con Hormuz chiuso sarà semplicemente peggio. Pur di continuare a boccheggiare, il mondo sta rapidamente bruciando riserve accumulate in decenni.
Allacciate le cinture.
🇨🇳😱 Un dato incredibile.
La Cina sta, quasi da sola, permettendo al petrolio (Brent) di restare intorno ai 110-120 dollari al barile anziché salire ancora più rapidamente verso l'alto.
A maggio, Pechino ha tagliato 5-6 milioni di barili al giorno di importazioni (-50%).
🛢️📉La crisi petrolifera è ancora più grave di quello che immaginate.
Nel grafico vedete le esportazioni di greggio dal Golfo. Quasi tutti si concentrano sul calo (giusto), notando che l'oleodotto saudita permette ancora di esportare una quota significativa di greggio (giusto).
Ma guardate la composizione: lì si nasconde un problema molto più grande. Ha a che fare con quale greggio il Golfo riesce ancora a esportare.
Dall’inizio della crisi, a sparire quasi del tutto sono i greggi "heavy sour" e "medium sour". Sono i più difficili da immettere nell’oleodotto saudita, che non è ottimizzato per questi flussi (di solito viaggiano via nave). Così l’Arabia Saudita spinge più "light", mentre medium e heavy restano bloccati nel Golfo.
Il punto è che proprio questi greggi, heavy e medium sour, sono i più importanti per produrre i derivati che mandano avanti l’economia mondiale: gasolio per navi e combustibile aereo.
È qui il vero cuore della crisi. E fa la differenza tra una crisi che appare circa doppia rispetto al 1973 e una che, guardando bene dentro ai flussi che escono dal Golfo, è ancora più grave.
We've hit a critical milestone in AI video: the story is now the hardest part.
The models and tools are good enough to make something great.
But it's HARD to come up with a narrative that people want to watch, like this short film from Simon Meyer.
🇺🇦🇷🇺 130.150: è il numero di soldati russi la cui morte è stata accertata dall’invasione dell’Ucraina.
Le stime salgono a 220.000 se si utilizza l’eccesso di mortalità.
Numeri difficili da immaginare, e che avrebbero fatto crollare qualsiasi governo occidentale.
⛔️🇺🇸 Non era facile, ma c'è riuscito.
In meno di tre mesi di presidenza, Trump ha spinto il Fondo monetario internazionale a tagliare le stime di crescita degli Stati Uniti e del mondo.
⛔️🇮🇹 In tre anni, il governo Meloni ha consentito o consentirà ingresso o regolarizzazione in Italia di 520.000 persone straniere.
Erano state 45.000 l'anno nei tre anni precedenti.
Quel piccolo dettaglio che è meglio non rivelare ai teorici della "sostituzione etnica".