@wblake64 Non parlare al passato tutti fratelli un cazzo,due di giù che dicono che i negri sono tutti spacciatori,per me tu ci sei dico razzista dimmerda,SUCA
Al Municipio 1 di Milano, si sta facendo le ossa la nuova generazione politica dei La Russa. Dal 2022, il figlio del presidente del Senato Lorenzo Kocis ricopre la carica di consigliere municipale e capogruppo di Fratelli d’Italia.
Domenica, dalle 20.30 su #Rai3 👇
Come riportato da Giarelli de "Il Fatto quotidiano", la scorsa settimana, il leader di IV ha partecipato a un evento sulla crociera organizzato da World Travel and Tourism Council “col supporto del governo egiziano”. Giulio Regeni invece può attendere 👇
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Secondo la ricerca realizzata con @Greenpeace_ITA, l’export di combustibili fossili dall’Italia a Israele durante la guerra a Gaza è stato molto intenso. Abbiamo tracciato le spedizioni delle navi dirette a Israele dal 2024 al 2026. Ora in onda su #Rai3👇
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Da ieri sappiamo che secondo il Procuratore nazionale antimafia la norma del 2023 con cui il governo Meloni ha impedito l'uso delle intercettazioni in procedimenti diversi da quelli per cui sono state autorizzate ha fatto gravi danni nella lotta alla criminalità organizzata.
Da tempo sappiamo che la stessa preoccupazione è stata manifestata da diversi procuratori della Repubblica. A questo punto il prossimo passo è capire in concreto quante e quali indagini siano andate in fumo per colpa di quella norma assurda. Quali comportamenti criminali e quanti assalti ai soldi pubblici sono rimasti impuniti per colpa del governo Meloni?
In questo quadro sconcertante, ieri sera il ministro dell'Interno Piantedosi ha commentato come fosse un passante capitato per caso: il responsabile della sicurezza nazionale ha detto che ci stanno lavorando, che valuteranno. La lettera di Melillo è di 15 giorni fa, non di ieri, gli allarmi di vari procuratori sono molto più datati e noi questi pericoli li segnaliamo da anni. Dove è stato fino a oggi Piantedosi? Cosa ha fatto il governo finora? Niente, basti pensare che nei suoi inutili e liberticidi decreti sicurezza non ha messo una sola norma contro la mafia.
La cosa in assoluto più grave è che la maggioranza in commissione Antimafia, dopo essere rimasta sorda per mesi e mesi di fronte alle sollecitazioni dei procuratori della repubblica, sia rimasta inerte anche dopo l'invio della lettera del Pna Melillo, attivandosi solo dopo che ieri l'articolo del Corriere della Sera e le nostre parole l'hanno stanata.
Dicevano che il Pnrr fosse una truffa. Fratelli d'Italia si astenne durante la votazione. Ora Meloni addirittura esulta, senza nemmeno ringraziare.
Se il presidente Conte non avesse portato i 209 miliardi in Italia, oggi il Paese sarebbe in recessione, ancora peggio di come sta messo.
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Avevo in programma tanti appuntamenti in tutta Italia nei prossimi giorni, ben felice di incontrarvi e di poter scambiare con voi tante idee. Mi dispiace molto ma purtroppo dovrò annullare gli incontri più imminenti perché devo sottopormi a un intervento chirurgico. Per qualche giorno non potremo aggiornarci, ma vi assicuro che non vedo l’ora di riprendere al più presto le attività, con rinnovata passione. Intanto prosegue senza sosta il lavoro che stiamo portando avanti per scrivere insieme il programma per cambiare il Paese e preparare i "100 spazi aperti per la democrazia" di maggio, in cui ognuno potrà dare il proprio contributo. A presto!
HANNO FALLITO. ORA BISOGNA RIALZARSI
Da italiano la notizia di poco fa mi preoccupa molto e mi spinge a trovare soluzioni.
Il governo tutto tagli e austerità di Giorgia Meloni ha fallito e non ha centrato nemmeno l’obiettivo del 3% deficit/Pil su cui avevano puntato tutto, con 4 manovre lacrime e sangue. Ora siamo totalmente chiusi nella gabbia dei vincoli del Patto di stabilità che questo stesso Governo ha sottoscritto a Bruxelles, condannando l’Italia a tagliare su sanità, scuola, imprese, energia.
Meloni ha dimostrato di non essere il timoniere giusto in mezzo a questa fase storica: ha fallito le scelte di politica estera ed economica. È stato l’unico governo a trovare sul tavolo, senza merito, 209 miliardi da investire, conquistati da noi in Europa: invece di puntare tutto sulla crescita accompagnando quegli investimenti per ridurre il rapporto deficit/Pil hanno depresso le forze economiche del Paese, aumentato le tasse, raggiunto una pressione fiscale record e assistito inerti a 3 anni di crollo della produzione industriale.
Mentre famiglie e imprese sono sempre più in difficoltà ilGoverno ha aumentato di 12 miliardi l’anno le spese militari e lasciato che banche e industrie energetiche accumulassero ingenti profitti. Gli italiani piangono, ma le industrie delle armi (soprattutto straniere) e le banche festeggiano.
Cosa farei ora?
Ricostruirei. Perché l’Italia è forte. Ora, vista l’emergenza, bisogna subito andare a sospendere gli accordi sul riarmo in sede Nato e a Bruxelles. Bisogna rivedere gli accordi firmati sul Patto di stabilità che ci strangola. Prendiamo le risorse dagli extraprofitti di banche, colossi energetici e industria delle armi. Usiamo questi fondi per rimettere l’Italia in piedi.
Non è il momento di galleggiare dopo 4 anni di errori e fallimenti.
Ci hanno solo preso in giro: nei fatti continuano a coprire Netanyahu.
L’Italia aveva l’occasione di schierarsi politicamente per stoppare gli accordi fra Israele e Unione europea. Invece no, ha scelto ancora una volta di proteggere il governo israeliano. "È stata definitivamente accantonata la proposta di sospendere l'accordo commerciale con Israele” ha specificato il Ministro Tajani, per cui il diritto internazionale vale fino a un certo punto.
Nonostante il genocidio a Gaza.
Nonostante 20mila bambini uccisi.
Nonostante gli attacchi illegali di Israele a stati sovrani, che stanno provocando morte e distruzione, calpestando il diritto internazionale.
Nonostante gli enormi danni economici che le guerre illegali di Israele stanno provocando alle famiglie e alle imprese italiane.
Nonostante gli spari sui mezzi dei nostri caschi blu.
Torneremo in piazza per dire sì a un’Italia diversa. Con tutta la nostra passione e partecipazione. Insieme.