@doomboy@FabioMontale Ma secondo me alla fine invece è proprio molto ma molto limitato. E del tutto incapace, naturalmente, di riconoscersi qualsiasi limite
Secondo gli USA, oggi alle 15
ora italiana (16 in Llibano) é iniziato il cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah.
Nella prima mezz'ora del “cessate il fuoco”, ci sono stati 5 bombardamenti aerei da parte di Israele.
Decine dalle 13.
Da mezzanotte, 47 morti e più di 90 feriti.
Non si fanno roghi di libri, dice. Orrore, evoca passati terribili. Vero.
Domanda: avete visto in giro, voi, immagini di qualcuno che fa davvero i falò dei libri di De Luca? La possiamo finire una volta per tutte con questo gaslighting?
Se interessa sapere, a Gaza da due anni e mezzo a questa parte i libri li bruciano davvero, per creare energia, perché non entra il carburante e non sanno come fare da mangiare.
D’altra parte come saprete, o forse no, perché l’indifferenza conduce all’ignoranza, Israele ha distrutto sostanzialmente tutte le scuole e le Università, negando il diritto all’istruzione a centinaia di migliaia di bambini. È una guerra, dice Erri De Luca. E che c’entra distruggere le Università e le scuole con la guerra? Tutti quei bravi intellettuali di sinistra che stanno cercando, arrampicandosi sugli specchi, di difenderne l’immagine, piuttosto bene farebbero a fargli questa semplice domanda: se è una guerra, Erri, perché distruggere tutte le scuole, tutte le Università, non far entrare più il carburante, non far entrare più le garze e le siringhe?
Se è una guerra, che guerra è?
Perdonateci se alcuni di noi ritengono un po’ più importanti i veri roghi di libri a cui i palestinesi sono costretti per fare fuoco, rispetto a quelli immaginari invocati da qualche troll della rete con zero potere reale, la cui voce è stata amplificata a dismisura per fare stucchevole vittimismo.
Perdonate se a qualcuno di noi di salvare la dignità intellettuale di chi reclama il diritto all’indifferenza frega zero e niente.
Perdonateci se ci interessa di più la dignità di un popolo che viene massacrato nell’indifferenza dei nostri intellettuali.
Ma poi, “perdonateci”: no. Non vi chiediamo alcun perdono. Saranno i palestinesi, se mai ne avranno la possibilità, a decidere se perdonare o meno tutti noi.
E se qualcuno decidesse che no, non ce lo meritiamo, ne avrebbe tutte le ragioni.
@antoniopolito1 Ma non si annoia mai di dire minchiate? Lo hanno capito anche le pietre sto giochino, e su, un po' di originalità pure voi amanti del genocidio, forza, con tutti i soldi che vi danno uno sforzetto potreste farlo (e magari anche basta chiamarlo gay pride, manco Google sai usare)
Ci sono artisti ignavi, notoriamente privi di attributi, e poi c'è Vanessa Redgrave, 88 anni, costretta su una sedia a rotelle, sempre in prima linea alle manifestazioni di protesta contro il Genocidio del popolo palestinese.
Questi tre post in successione, oltre a confermare che roba immonda sia la “signora” fiorito, mostrano bene a che livello di razzismo e suprematismo si possa arrivare supportando chi si considera “il popolo eletto”
Complimenti ancora @Radio24_news
Sono su sto troiaio di social da due anni ma questa è di gran lunga la più stupida, ignorante, meschina, ridicola ed allo stesso tempo rivoltante, nauseabonda, subumana puttanata che abbia mai letto qui sopra. No contest. Questa è oltre, livello ultra, fasci e novax dilettanti.