@sir_joe@c_grosa@micheleboldrin La soluzione è prevedere una pensione minima da erogare a tutti i cittadini oltre una certa età, diciamo a partire dai 70 anni, a prescindere dai contributi versati. A questa, poi, ognuno somma una pensione in funzione dei contributi versati.
@RiccardoTrezzi Il problema è che così è parecchio regressivo, dissuadi solo i più poveri che saranno indotti a rinunciare mentre ai benestanti non cambia nulla.
@KeyshonIMP@ProHistori97632@lforesti Sì ma con i dati pubblicati non si può affermare neanche che le differenze siano dovute a fattori diversi da età o condizione sociale.
@KeyshonIMP@ProHistori97632@lforesti I dati a supporto li hai pubblicati te. La mia è una spiegazione razionale dei dati, è perfettamente in linea con i dati di cui stiamo discutendo. Non sto affatto contestando i dati, quindi non capisco la richiesta.
@KeyshonIMP@lforesti Non è una risposta alla mia osservazione. I dati mi piacciono sempre, e non li ho invalidati, ho solo dato una interpretazione più corretta della tua.
@marattin@Partito_Libdem Già oggi le aliquote IRPEF in Italia sono solamente tre, già oggi c'è un minimo esente. Invece di demenziali proposte di flat tax, perché non introdurre un'imposta continua progressiva?
@AndreaSavi3 1)Cosa impedisce alla start-up che deve lanciare un nuovo prodotto di assumere 30 lavoratori con contratti a termine?
2) in cosa differisce la flexsecurity dal reddito di cittadinanza?
@Ruffino_Lorenzo Potrebbe essere un fenomeno demografico: la stragrande maggioranza dei crimini violenti è opera di giovani, che sono sempre meno. Questo spiegherebbe anche il problema percezione: la quantità di crimini di cui ha esperienza la popolazione anziana potrebbe essere in aumento