- Perché sei morta?
- Perché mi hanno ammazzata.
- Perché non l’avevi denunciato?
- Perché non ho fatto in tempo. Perché non abbiamo fatto il tempo, noi donne, il tempo lo hanno fatto altri.
Festeggiare con tremila figuranti, portati in pullman sul molo di un porto, mentre un mezzo esercito blocca i contestatori e gli italiani pagano il gasolio a 2,20 euro senza riuscire a mangiare o a curarsi, è un autogol meraviglioso.
Un successone 🥸
"Il governo di @GiorgiaMeloni diventa il più
longevo della storia."
Guardi presidente che se un film di merda dura 4 ore
non è che diventa un film di Antonioni,sempre un
film di merda rimane!
Buongiorno #Bari🤣
#Repost ales_sandro6261
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NON AVEVAMO DUBBI CHE NON ERA DI AMATRICE IL VECCHIETTO ATTORE . I CITTADINI DI AMATRICE CONFERMANO CHE IL VECCHIETTO NON È DI AMATRICE NON LO HANNO MAI VISTO .
Quattro anni di Governo Meloni
- Abolizione legge Fornero❌
- Eliminazione Accise Benzina❌
- Blocco Navale❌
- Abbassamento Tasse❌
- Asili Nido Gratis❌
- Piano per il Sud ❌
- Rinnovo Opzione Donna❌
- Pensioni minime a 1000 €❌
- Riforme❌
- Dare la colpa ad altri ✅
#Bari
Cari italiani, del Twitter e non, che state dalla parte della russia, mi rivolgo a voi per confessarvi una cosa:
vi odio
vi odio perché vi siete messi dalla parte più marcia della storia
vi odio perché ogni volta che vi riempite la bocca con la parola “libertà”, pensate solo alla vostra, non a quella di chi da quattro anni combatte per non perderla
vi odio per l’indifferenza, la negazione, persino lo scherno, che mostrate verso civili innocenti, feriti, stuprati, uccisi, privati di tutto
vi odio perché mentre voi potete votare in un paese libero, ne ammirate uno dove ogni elezione è una messinscena
vi odio perché, nella vostra miseria, più morale che materiale, vi lamentate, dando la colpa a un aggredito, per le bollette del gas e il costo della benzina
vi odio per ogni volta che scrivete “e allora il Donbass?” ignorando tutte le prove delle gravi colpe di Mosca
vi odio quando in nome di un pacifismo finto e ipocrita ve ne fottete del diritto internazionale violato e del diritto di un popolo a difendersi
vi odio per tutte le patacche della propaganda russa che diffondete senza mai preoccuparvi di verificare nulla
vi odio per quando postate foto false per dimostrare che gli ucraini sono “nazisti“ quando siete il perfetto esempio di chi, un secolo fa, sarebbe stato il primo a stare dalla parte di Hitler
Io non sono russofobo, non ce l’ho con tutti i russi perché so che anche fra di loro ci sono, seppur in minoranza, persone integre che rischiano la galera o la morte per essersi opposte al loro governo criminale, io disprezzo profondamente tutti voi perché l’essere tutto questo, l’essere dei traditori del nostro sistema di vita, dei nostri valori più sacri, della nostra società, del nostro Paese, l’avete scelto.
E questo è imperdonabile
Chissà che fine ha fatto la proposta di Giorgia Meloni dei libri gratuiti? Nel 2018 sapeva come fare, dopo 4 anni di governo non l'ha ancora fatto.
Libri gratuiti, taglio accise, blocchi navali, 1000€ con un click: Meloni in questi anni ha promesso l'impossibile. Peccato che il conto salatissimo della sua propaganda lo stiamo pagando noi.
Lei festeggia la durata del suo governo, gli italiani contano i giorni che mancano alla fine del peggiore governo di sempre.
“Ricordo il nome di tutte le donne che si sono ammazzate insieme al figlio disabile, sono stata tutte loro. È inevitabile, è capitato di pensarlo a tutte noi madri caregiver”. Fondatrice e portavoce di Tetrabondi Ets, che da anni promuove progetti e iniziative per costruire un approccio diverso alla disabilità, Valentina Perniciaro è diventata caregiver con la nascita del suo secondo figlio Sirio: “Sono uscita dal buio quando ho imparato a vedere un bambino dietro l’immagine che diagnosi, parole e sguardi avevano costruito. Ma fondamentale è stata anche l’energia di tutte quelle donne che come me erano da mesi nel reparto di terapia intensiva neonatale”.
E pensando alla tragedia accaduta a Roma, dove Luca Abbasciano e Valentina Pambianco hanno ucciso la figlia Bianca e poi si sono tolti la vita, Valentina Perniciaro dice: “Bianca anche nella sua complessità avrebbe avuto diritto di frequentare la materna. Avrebbe fatto bene a tutti: agli altri bambini, a lei, ai suoi genitori. Avrebbe voluto dire concedere alla madre non solo magari di lavorare, ma anche il contatto con se stessa e con il mondo. Oggi lei e i suoi genitori sono al cimitero. Ed è una responsabilità collettiva”.
Su Repubblica l’intervista di Alessia Candito
#rep
Gli italiani spendono quasi il 30% in più per fare la spesa rispetto a 5 anni fa. Caffè, olio, pomodori: aumenti che arrivano a superare il 45%.
Dati che, insieme ai prezzi alle stelle dei carburanti, parlano del totale fallimento del governo #Meloni.
La commediante
"Noi abbiamo aumentato i salari"
Quali? Nel vostro c/c?
"Abbiamo tagliato le tasse"
Istat pressione fiscale ai massimi
"Abbiamo sostenuto l'occupazione" Quella dei vostri parenti e amici?
Abbiamo sostenuto gli investimenti"
Quali? Le industrie belliche?
...
Un uomo di 42 anni entra in un minimarket di Torino, si avvicina a una donna e la molesta. Passano quaranta minuti. Entra una ragazzina di tredici anni, deve comprare la merenda per i fratelli. Lui le regala una bibita, le chiede se è fidanzata, la abbraccia, le domanda quanti anni abbia. Lei risponde: tredici. Lui: «Sei molto giovane». Poi la violenta tra gli scaffali.
Non c’è neppure il dubbio di una ricostruzione. Ci sono le telecamere. Riprendono tutto. Due abusi in quaranta minuti.
L’uomo viene fermato. E poi scarcerato.
Perché è incensurato. Perché avrebbe mostrato «resipiscenza». Perché è stato «collaborativo»: ha consegnato alla polizia i filmati delle telecamere. E soprattutto perché, leggiamo sulla Stampa, il «trauma dell’arresto» sarebbe già un deterrente sufficiente.
Il trauma dell’arresto.
Mi piacerebbe sapere quale unità di misura usiamo invece per il trauma di una ragazzina di tredici anni che esce di casa per comprare tre succhi di frutta e torna a casa dopo essere stata violentata. La madre racconta che non vuole più muoversi, che ha paura, che ha nausea, che non è riuscita neppure ad andare a prenderla perché era paralizzata dalla paura.
Ma evidentemente il trauma che merita considerazione cautelare è quello dell’uomo arrestato.
E poi c’è quella parola meravigliosa: «collaborativo». Ha consegnato i filmati. I filmati delle telecamere del negozio che avevano ripreso ciò che aveva fatto. Non ha consegnato la soluzione del caso Moro. Ha consegnato un video che lo inchiodava.
Infine la «resipiscenza». Il pentimento. Peccato che, secondo quanto ricostruito, quaranta minuti prima avesse molestato un’altra donna. Una resipiscenza con tempi di maturazione piuttosto rapidi: due violenze in meno di un’ora, una notte in carcere e il giorno dopo tutti a casa.
Non sto chiedendo una giustizia sommaria. Non sto chiedendo di abolire le garanzie, né di trasformare un arresto in una condanna. Le garanzie sono la civiltà del diritto e valgono soprattutto quando siamo arrabbiati.
Ma proprio per questo le decisioni della giustizia devono essere comprensibili alle persone normali.
E io questa non riesco a capirla.
E poi siamo così sicuri che non possa farlo un’altra volta?
Quando una tredicenne viene violentata, quando le telecamere documentano tutto, quando quaranta minuti prima lo stesso uomo avrebbe abusato di un’altra donna, spiegare che può tornare libero perché è incensurato, collaborativo, pentito e sufficientemente traumatizzato dall’arresto non restituisce l’immagine di una giustizia garantista.
Restituisce l’immagine di una giustizia che ha perso il senso delle proporzioni.
E, soprattutto, sembra essersi preoccupata moltissimo del trauma dell’uomo.
Un po’ meno di quello della bambina.
Sono schifato.
Schifato da una politica che sembra aver deciso di combattere la #diversità invece di difenderla. Schifato da chi si accanisce contro chi mostra le proprie fragilità, come se una debolezza fosse una colpa.
Sono schifato da chi ha scritto a Vallacchi di togliersi il foulard dalla testa, sapendo — o non curandosene — che lo usa perché ha perso i capelli a causa della chemioterapia, fatta per un secondo tumore.
Davvero questo è il livello a cui vogliamo ridurre il confronto politico e umano?
Sono schifato da chi considera l'omosessualità qualcosa da combattere. Da chi vorrebbe limitare i diritti delle persone in nome di una presunta morale. Da chi si è schierato contro la libertà di scelta e contro la legge sull'aborto, dimenticando che dietro ogni scelta ci sono persone, storie, sofferenze e vite reali.
E sono schifato dal patriarcato, da quella cultura che ancora oggi pretende di decidere come una donna debba vestirsi, comportarsi, vivere il proprio corpo e perfino affrontare la propria malattia.
La politica dovrebbe avere il coraggio di guardare avanti, non di trascinare il Paese indietro.
Il futuro non si costruisce mettendo gli uni contro gli altri. Non si costruisce umiliando chi è diverso, attaccando chi è fragile o togliendo diritti a chi non rientra nei nostri schemi.
Si costruisce con più libertà, più rispetto, più diritti e più umanità.
Io da quella parte non mi riconosco.
E non credo che un Paese che vuole davvero guardare al futuro possa permettersi di avere paura della diversità.
Le contraddizioni di Alice #Weidel, leader di #AfD l'estrema destra nazi in #Germania:
⭕️È contro gli omosessuali;lei è lesbica.
⭕️È contro l'immigrazione; la sua compagna è un'immigrata.
⭕️È contro l'adozione da parte di omosessuali; ha 2 figlie adottive.
⭕️Si spaccia per patriota tedesca; vive in Svizzera.
Molto credibile e affidabile questa Weidel... non trovate? In Sassonia Anhalt si vota il 6 settembre e AFD potrebbe stravincere sfondando il 40% perchè i tedeschi guardano con fiducia a AFD una formazione che si ispira al nazismo, vuole la remigrazione, cambiare i programmi scolastici indebolendo il ruolo dei docenti,è contro il cambiamento climatico e le rinnovabili e la decarbonizzazione, vuole ridimensionare la tv pubblica. La leader di AFD predica bene e razzola male però se si guarda alla sua vita privata che conta quando sei un leader politico. La storia non insegna mai abbastanza
Las contradicciones de Alice Weidel, líder de AfD en Alemania:
⭕️Está en contra de los homosexuales; es lesbiana.
⭕️Está en contra de la inmigración; su pareja es inmigrante.
⭕️Está en contra de que los homosexuales adopten; tiene 2 hijas adoptadas.
⭕️Va de patriota alemana; vive en Suiza.
Insuperable.
E rieccolo!
Dopo aver fatto campagna elettorale promettendo mari e monti e aver lasciato dietro di sé un deserto di promesse mantenute, Salvini riscopre improvvisamente il magico potere dell’annuncio.
Ora arriva il bonus affitto da 6.000 euro.
La strategia è semplice: non mantenere le promesse di ieri, ma farne di nuove per dimenticarle domani.
Salvini non governa: fa il televenditore delle promesse.
Cambiano le campagne elettorali, cambia lo slogan, ma il prodotto è sempre lo stesso: fumo, confezionato.
Ho appena sentito su SkyTG24 che il governo italiano ha messo a disposizione un volo sanitario per riportare a casa l'ex deputato 5 stelle da Cuba.
Mentre non si può che esprimere umana solidarietà a Di Battista, poco si comprende quali siano i motivi per cui, un privato cittadino, abbia a disposizione un volo sanitario.
Perché per lui si e per tutti gli altri no...
...e soprattutto non è chiaro chi eventualmente pagherà il costo del tasporto
@Quirinale@GiorgiaMeloni