@TadyLelek@MichalKvasnica Jj - ,, provětrání " kádru se moc nepovedlo no. Stane se ...
Včera jsem četl článek o Spurs, jak sehnali datové běžce a nějak si nezjistili, že neumějí přihrát dál než na pět metrů.😁.
Hele - hlavně nesestupte a ono se to otočí. Snad teda.
A Fiumicino c'è un esagono perfetto di 32 ettari che Roma ha disegnato 2000 anni fa.
Non è un monumento. Non è una rovina. È un'impronta nel paesaggio — visibile dallo spazio, nascosta tra campi agricoli e vegetazione.
Si chiama Bacino di Traiano. Costruito tra il 100 e il 112 d.C., era il porto commerciale più grande di tutta Roma imperiale. Ogni lato dell'esagono misura 357 metri. Il diametro totale arriva a 716 metri.
L'architetto era Apollodoro di Damasco — lo stesso che aveva costruito il Foro di Traiano a Roma. Traiano gli chiese di risolvere un problema che affliggeva da decenni il porto precedente, quello di Claudio: si insabbiava continuamente, rendendo gli ormeggi impossibili.
Apolladoro scelse la forma esagonale. Prima volta nella storia dei porti antichi. Le sponde inclinate spezzavano le onde dall'interno, i blocchi in travertino — con fori da 45 centimetri — servivano per legare le navi. Un sistema pensato per movimentare grano egiziano, marmi, spezie: tutto ciò che alimentava una capitale di oltre un milione di abitanti.
Il porto fu inaugurato intorno al 113 d.C. Poi, nei secoli, si prosciugò. L'acqua scomparve. La terra prese il suo posto.
E qui arriva il punto che non ti aspetti: la forma non è mai sparita.
Oggi, alle coordinate 41°46'47.1″N 12°15'44.7″E su Google Maps, quell'esagono è ancora lì. Non come rovina, non come muro, non come museum piece. Come sagoma nel suolo — terreni agricoli, vegetazione, sentieri che seguono esattamente i contorni di ciò che Apollodoro aveva calcolato duemila anni fa.
Nel 1856, Alessandro Torlonia comprò tutta l'area per 1,5 milioni di franchi per bonificarla. Nel 1897 passò agli Sforza Cesarini. Oggi è un'oasi faunistica.
"Alfa Romeo porta il cognome di
un figlio povero di Sant'Antimo.
Napoli, che si pagava l'istituto
tecnico con ripetizioni.
Nel 1918 mise il suo nome sul cancello del Portello di Milano"
Nicola Romeo Primo di otto figli, provincia di Napoli, 1876. Niente auto, niente treno, un ragazzo che andava a scuola a piedi da Napoli.
Nicola nacque a Sant'Antimo il 28 aprile 1876. Suo padre era maestro elementare, i soldi non bastavano mai. Per frequentare l'istituto tecnico a Napoli, ci andava a piedi e si pagava gli studi facendo ripetizioni.
Non era il tipo che si ferma lì.
Si laureò in ingegneria, aprì una sua società a Milano nel 1905, importava macchinari inglesi e americani per miniere e ferrovie. Uno del Sud che aveva imparato a costruire cose nel Nord che contava.
Poi arrivò il 1915. La fabbrica al Portello quella che si chiamava ancora A.L.F.A., Anonima Lombarda Fabbrica Automobili stava per chiudere i battenti. Romeo la rilevò, la salvò dal fallimento e la riconvertì in produzione bellica: motori aeronautici, attrezzature militari.
Tre anni dopo, nel febbraio 1918, quella fabbrica divenne ufficialmente "Alfa Romeo". Il cognome del ragazzo di Sant'Antimo scritto sopra il cancello del Portello di Milano.
Aspetta. Perché c'è un dettaglio che la maggior parte delle persone non sa.
Enzo Ferrari prima di costruire il suo mito, prima della Rossa, prima di Maranello lavorò per quella fabbrica come pilota. Per l'azienda che esisteva grazie a un figlio povero della provincia napoletana.
Nicola Romeo fu poi estromesso dalla gestione nel 1925. Rimase presidente fino al 1928, poi basta. Morì il 15 agosto 1938 a Magreglio, senatore del Regno.
Il Biscione è rimasto. Il suo cognome anche.
L'icona più milanese d'Italia la fondò un ragazzo che non aveva i soldi per il tram.
In breve:
Nicola Romeo nacque poverissimo a Sant'Antimo (NA) nel 1876 e si pagò gli studi facendo ripetizioni.
Nel 1915 rilevò la fabbrica milanese A.L.F.A. e nel 1918 la ribattezzò col suo cognome: Alfa Romeo.
Enzo Ferrari lavorò per l'azienda fondata da quel ragazzo a piedi della provincia napoletana.
🇨🇿 @AndrejBabis (Primo Ministro della Repubblica Ceca, presidente di Azione Cittadini Insoddisfatti): “L’obiettivo di oggi a Milano è chiaro: difendere l’Europa, difendere i nostri confini, la nostra sovranità, la nostra identità. Serve un’Europa che protegga i suoi cittadini e il loro futuro. I Patrioti rappresentano l’Europa che vuole difende i suoi confini. Senza la difesa dei confini, non c’è sicurezza”.
#SenzaPaura
Neměla by zapadnout mnohem důležitější otázka než televizní poplatky:
proč se některé opoziční kluby chystají blokovat senátní návrh na kontrolu hospodaření těchto médií ze strany NKÚ? Proč chtějí porušit své sliby?
Thank you @emmanuelmacron for organising this discussion on the safety of our children online.
With the DSA, we have EU-wide rules.
And now we have an EU-wide app.
It’s piloted in 🇫🇷 🇩🇰 🇬🇷 🇮🇹 🇪🇸 🇨🇾 🇮🇪
And soon available to all.
Online platforms are held accountable.
Parents are reassured.
@Karel_Datel@Aaronalf5@d4nys3k Já bych se ohradil hlavně proti těm zprávám...u nás teda. Jinde je to jejich věc. A o publicistice ani nemluvě. To je ten důvod, proč na ČT já nekoukám.
@PavelFabry Skvělej nápad. A hnedle poté udělat to samé i s MS ve fotbale. Ať to vysílá celé Nova Sport. A mé sledování ČT se smrskne na AZ kvíz a Karla Šípa. A za to si rád DOBROVOLNĚ zaplatím. Pokud to nebude v setu s ČT24.