Riforma #taxi e #ncc sempre più necessaria per gli italiani.
La politica deve fare gli interessi di milioni di cittadini o quella di una piccola lobby di 20mila persone?
https://t.co/GV7Hl9YOPZ
Quanto ci costa #ATAC?
L'offerta è in calo, ma l'azienda è costata quasi 12 miliardi di euro pubblici negli ultimi 15 anni.
Questo con quasi 1500 persone al giorno che non si presentano al lavoro (tasso assenteismo elevatissimo).
Eppure le gare sono un miraggio...
In tutto il mondo (qui sono a Chiang Mai) è normale avere servizi di mobilità on demand.
È conveniente e comodo spostarsi nelle città.
In Italia tutto questo è reso complesso per via della mancata della riforma dei #taxi e #NCC.
E questo fa perdere opportunità all'economia italiana in maniera totalmente assurda, solo perchè si vuole difendere una categoria, quella dei tassisti, piccola numericamente e con redditi sotto le soglie ISEE.
Un'estate di code per i #taxi.
Eppure nessuno se ne occupa.
Tranne il sottoscritto insieme a pochi altri che ha proposto questa riforma:
https://t.co/Sp1REPwzxW
Sostenetela se credete che il settore taxi #ncc sia da cambiare
Negli Stati Uniti si trovano facilmente, a Londra inizieranno l'anno prossimo, mentre la Svizzera inizierà i test entro fine anno.
Stiamo parlando dei #robotaxi.
E l'Italia?
Si fanno norme a favore della lobby dei #taxi, mentre la riforma non si vede ancora all'orizzonte.
Le code che si vedono questa #estate fuori da #stazioni e #aeroporti per i #taxi sono incredibili.
Ed è incredibile che la politica non faccia subito una riforma del settore.
Non è possibile che un tassista abbia reddito LORDO mensile a 1300 euro al mese con licenze da 150 mila euro.
In Italia si fa fatica a trovare un #taxi e in molte città anche a pagare con carta.
Nel resto del mondo ormai si prenota su #app e in alcuni casi (sempre più città), non c'è nemmeno il tassista.
Un settore dove si dichiara in media 1200 euro LORDI al mese.
Dove le code che vediamo ogni giorno nelle nostre città creano problemi a cittadini, turisti e aziende.
Di chi stiamo parlando?
Del settore dei #taxi che in Italia ha bisogno di una riforma.
Andare e tornare in #Taxi a #Malpensa costa circa 230 euro (per fortuna c'è il treno).
Più o meno quanto mi costerebbe partire domani in aereo per andare a #NewYork.
Oggi sono 50 anni dalla morte di Sergio Ramelli, vigliaccamente ucciso da un gruppo di comunisti.
Sergio era un giovane studente simpatizzante del Fronte della Gioventù, organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano.
Al quinto anno di scuola, dopo un tema contro le Brigate Rosse, i capi di Avanguardia Operaia bloccarono lo studente incaricato di consegnare i compiti al professore, si fecero consegnare con la forza il tema di Ramelli e lo affissero alla bacheca della scuola.
Seguì una sorta di ignobile processo politico, Sergio fu costretto a lasciare l’istituto scolastico. I codardi di Avanguardia Operaria si disposero in due file lungo il corridoio che portava alla presidenza e assalirono Sergio con calci a pugni fino a farlo svenire, vennero malmenati anche il padre ed il preside.
Il 13 marzo 1975, verso le 13:00, Sergio stava rientrando a casa in motorino.
Una squadra di criminali comunisti si lanciò contro di lui ed iniziò a colpirlo a sprangate e colpi di chiave inglese in faccia e in testa, lasciandolo a terra in una pozza di sangue, poi, come da loro decennale esperienza, fuggirono via e andarono a nascondersi.
Sergio Ramelli morì successivamente in Ospedale, il 29 aprile, a 17 anni, dopo un lungo calvario.
«Forse è destino che gli uomini di coraggio muoiano uccisi dai vili».
Lo avete ammazzato, ma non lo avete ucciso, SERGIO VIVE.
Questa mattina, durante la commemorazione istituzionale di #SergioRamelli a Milano, il sindaco @BeppeSala ha scelto di non indossare la fascia tricolore.