Andrea Prencipe si fa largo nelle acque torbide dell’agenda accademica contemporanea, affrontando alcune delle questioni più urgenti, come la missione che ha, o dovrebbe avere, l’università oggi [di @BrunaCappa20696]
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L’Unione Giuristi Cattolici di Bologna organizza il secondo degli incontri sul tema della dignità umana.
L’incontro si terrà presso la parrocchia di San Procolo, a Bologna, il 26 novembre 2024, alle ore 18.
All’iniziativa prenderanno parte:
- il card. Matteo Zuppi, presidente della CEI e arcivescovo di Bologna;
- Angelo Fioritti, già direttore del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche di Bologna;
- Stefano Canestrari, professore ordinario di diritto penale presso l’Università di Bologna e membro del Comitato Nazionale di Bioetica;
- Maila Guaglia, direttore di “Casa Mantovani” a Bologna.
Introduce e modera:
- Renzo Orlandi, professore di procedura penale presso l’Alma Mater.
Per partecipare all’iniziativa, è gradita la prenotazione scrivendo a [email protected]
Cercatori di infinito.
L'appuntamento è il prossimo giovedì 17 ottobre alle ore 21:00 nell'auditorium di Illumia(via de’ Carracci 69/2, Bologna). L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti.
#illumia#incontriesistenziali esistenziali esistenziali #bologna
Bologna: dignità della persona e disturbi mentali
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L’incontro si terrà presso la parrocchia di San Procolo, a Bologna, il 26 novembre 2024, alle ore 18. All’iniziativa prenderanno parte il card. Matteo Zuppi, presidente della CEI e arcivescovo di Bologna; Angelo Fioritti, già direttore del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche di Bologna e Stefano Canestrari, professore ordinario di diritto penale presso l’Università di Bologna e membro del Comitato Nazionale di Bioetica. Introduce e modera Renzo Orlandi, professore di procedura penale presso l’Alma Mater.
Per partecipare all’iniziativa, è gradita la prenotazione scrivendo a [email protected]
#Bologna #dignita #persona #disturbimentali
In un vecchio volume ho trovato un’illustrazione della Farfalla Ulisse, in grado di identificare elementi blu a trenta metri di distanza, e anche più, se si tratta di questo irripetibile blu delle sue ali. Che cosa portò Linneo a darle il nome dell’eroe che solcò il mare per dieci anni per tornare a Itaca? Forse proprio quel mare, che in dieci anni gli si impresse addosso, come le ali di questa ennesima dimostrazione che l’universo non è tenuto ad essere bello, eppure lo è. Ed è pieno di storie bellissime.
Ci sono luoghi magici, dove il tempo sembra fermo perché ha accolto la nostra infanzia come un mito a cui attingere sempre. Quando eravamo vergini nel cuore e andavamo a caccia di avventure in un fazzoletto di terra. Quando ritorno in questi posti ritrovo intatta quella verginità e ringrazio di non avere mai tradito quella bambina esploratrice. Qui avere un anima e un corpo é normale. E scrivere é solo un altro modo di esplorare…