È quasi commovente vedere i tentativi di Claudio Borghi di far capire ai suoi followers che non devono credere a tutto ciò che leggono su internet dopo aver passato anni a racimolarli grazie al fatto che credono a tutto ciò che leggono su internet
#Karma#CapitolRiots#Trump
I see very worrying US companies executives declarations depicting open weight models as a risk. How much sold to the most furious capitalistic vision you need to be, to really believe it is better that a few companies control AI for all the world? They said the same for OSS.
Apparently in Europe we don't understand that it is possible at the same time to stiffen relationships with the Trump administration while, at the same time, welcoming the very large part of the United States with values aligned with our own.
@DeShindig Secondo me hai completamente perso il suo ragionamento. Tu scrivi "Vannacci si ritiene filorusso e populista" e lui giustamente ti risponde che non è vero, non si reputa filorusso (questo non c'entra nulla con il fatto che lo sia palesemente)
L’ex Sottosegretario Michele Geraci, uno dei personaggi più singolari di quel bestiario del populismo che è stato il Governo giallo-verde, si presenta al Forum Economico di San Pietroburgo, la kermesse organizzata da Putin per riunire tutti quelli che vogliono ancora fare affari con lui, con un pass con scritto “Ministero dello Sviluppo Economico dell’Italia”.
Dal Governo nulla da dire?
Per troppo tempo la politica italiana è rimasta bloccata tra chi usa l’ideologia per dividersi e chi usa il potere per conservarsi, incapaci di affrontare i grandi problemi che frenano il Paese da decenni.
Serve costruire qualcosa capace di unire persone, competenze ed energie che oggi sono disperse. Un luogo dove confrontarsi davvero, mettere insieme idee e avere il coraggio di proporre soluzioni concrete.
Un "frullatore" di idee e dibattito pubblico, aperto a chi crede che l’Italia non sia condannata al declino e possa tornare a creare, innovare e costruire futuro.
ORA! nasce per questo: uno spazio da cui partire per costruire qualcosa che vada anche oltre noi stessi.
Nei prossimi mesi bisogna scegliere. Restare spettatori, difendere il proprio piccolo orticello o contribuire alla nascita di una vera alternativa.
Noi ci siamo. E tu, ci stai?
@GiacomoBrixia @XErmete Questa ha data 2 marzo. Spero basti senza dover fare testimoniare le persone e produrre altri screen shot con messaggi di altre persone.
Mai ricevuto risposta. E questo era un tentativo tardo. Ve ne erano stati altri prima. Una cosa triste assai.
È accaduto esattamente quanto predetto l’altro ieri da @NonaMikhelidze : il @fattoquotidiano di ieri lanciava in prima titolo analogo a quelli dei media russi dello stesso giorno. Di fatto una testata che partecipa del disordine informativo perseguito da Mosca.
In quattro hanno detto no alla narrativa filorussa di Lucio Caracciolo.
Con un gesto semplice, più eloquente di mille analisi, Camporini, Argentieri, Gustincich e Arfaras annunciano la loro uscita dal consiglio di “Limes”
#StopRussiaPropaganda#Limes#Caracciolo#SlavaUkraini
🇺🇦🇪🇺 50 euro l'anno, 14 centesimi di euro al giorno, lo 0,1% del PIL pro capite.
È quanto costa a ciascun italiano sostenere la resistenza dell'Ucraina all'invasione russa, includendo i soldi versati direttamente dall'Unione europea.
Insostenibile? Fate voi.
@AndreaLucidi@DanielWBernardi@alberto_banelli Se io fossi un giornalista della nazione attualmente al 170esimo posto nella libertà di stampa, avrei diversi motivi per non parlare di classifiche altrui. Ma mi rendo conto che c'è un motivo per cui i giornalisti della nazione al 170esimo posto sono giornalisti di quella nazione
We have reached peak "NATO expansion propaganda". Jeffrey Sachs claims he was told by someone he didn't meet that there was a broken promise to a person who says it wasn't made.
Leggete con estrema attenzione questo thread di Chiara Geloni, qui sotto.
Non sottovalutate le parole di @lageloni, perché sono spesso rivelatrici del sentimento più diffuso nell’attuale dirigenza del PD.
Il post è una fotografia dell’illusione della sinistra italiana (in buona compagnia in Europa): contrapporre consenso democratico e stabilità finanziaria come se la seconda fosse un capriccio tecnocratico, anziché la condizione stessa per rendere possibile qualunque scelta politica.
Se il benessere si può conseguire solo attraverso nuovo debito pubblico, allora quel benessere non è un diritto esteso a tutti, ma un sopruso: della maggioranza sulla minoranza, della generazione presente sulle generazioni future. Caricare sulle spalle dei nostri figli la spesa di oggi non è “giustizia sociale”: è l’opposto, è un’ingiustizia strutturale.
La politica, in democrazia, ha il dovere di convincere i cittadini che certe misure sono necessarie e sostenibili, non di illuderli che basti stampare soldi o spendere senza limiti. La realtà, prima o poi, presenta sempre il conto. E quando questo accade, chi ha alimentato illusioni con promesse irrealistiche lascia dietro di sé macerie economiche e un sistema democratico più fragile, perché incapace di mantenere la parola data.
Ecco perché il post di Geloni è rivelatore: mostra una sinistra avulsa dalla realtà, chiusa in una narrazione consolatoria che scambia la spesa pubblica con il progresso, senza chiedersi chi pagherà davvero. La politica seria non si misura sulla quantità di debito che è disposta a contrarre, ma sulla capacità di conciliare consenso e responsabilità.
Se consenso e responsabilità si separano, se il primo viene costruito a spese della seconda, non si fa democrazia, ma sopruso e prevaricazione.