FIRMA QUI LA PROPOSTA DI LEGGE
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È impietoso il raffronto della spesa sanitaria pubblica italiana con quella degli altri Paesi europei, rispetto ai quali l’Italia è il fanalino di coda con gap sempre più difficili da colmare, con una prospettiva di ulteriore riduzione del finanziamento del SSN in rapporto al PIL già gravemente insufficiente rispetto ai bisogni di prevenzione, assistenza e cura.
Non possiamo, né vogliamo, rassegnarci al declino del SSN e dopo tante iniziative e mobilitazioni, assieme a un’ampia rete di associazioni, sentiamo il dovere e la responsabilità di fare qualcosa in più: lanciare una straordinaria raccolta di firme a sostegno della legge di iniziativa popolare, accompagnata da una grande campagna di partecipazione e mobilitazione, in continuità con la straordinaria campagna referendaria a difesa della Costituzione, della giustizia e della democrazia.
Rendiamo effettivo il diritto alla tutela della salute nel rispetto della Costituzione e della Legge 833/1978, rafforzando il Servizio Sanitario Nazionale e valorizzando il lavoro.
Firma nei banchetti in piazza o digitalmente la proposta di legge di iniziativa popolare.
Approfondisci i contenuti qui 👉 https://t.co/C0yCh9n6rR
È partita la campagna referendaria della CGIL per difendere il diritto al lavoro e alla cittadinanza che ci porterà alle urne entro il 15 giugno.
Solo con il voto possiamo garantire un futuro migliore al Paese.
#Referendum2025#Diritti#Cittadinanza#CGIL
Una dinamica sconcertante: l’esercito israeliano, dopo aver ucciso venerdì scorso circa 50 persone in un attacco aereo in prossimità dell’ospedale Kamal Adwan a Beit Lahia, nel Nord di Gaza, anch’esso parzialmente danneggiato, dà l’ordine di evacuare la struttura medica entro 15 minuti. Un ordine che riguarda tutti: malati, pure quelli molto gravi, parenti che li assistono e personale medico. E chi è in terapia intensiva? Chi è attaccato a un ventilatore, chi è in coma, cosa si fa di queste persone? L’ordine è perentorio: tutti fuori entro 15 minuti. Pazienti trasportati in barella nel cortile, buttati per strada, alcuni trasportati all’ospedale Indonesia già danneggiato e non equipaggiato per i malati, medici e paramedici arrestati e portati via con l’accusa di essere terroristi, incluso il direttore, l’instancabile dottor Hussam Abu Safiya, che non ha mai lasciato il suo ospedale nonostante l’esercito israeliano abbia ucciso suo figlio, e di cui ora non si hanno più notizie.
Con questa operazione militare, sottolinea l’OMS, l’esercito israeliano mette fuori uso l’unico ospedale che era rimasto ancora funzionante a Gaza nord. Una scena raccapricciante quella dell’evacuazione dell’ospedale Kamal Adwan, la degenerazione dell’uso della forza, una prova di cieca ferocia, di volontà di disumanizzare persino i più vulnerabili.
Di fronte a tutto questo non si può non sentire un enorme dolore, un profondo disagio ma anche indignazione e rabbia. Che cosa si aspetta a reagire, a vietare la vendita di armi a Israele che le usa contro i civili, a imporre sanzioni a Netanyahu e ai suoi ministri che diffondono odio contro la popolazione palestinese, a sospendere l’accordo di associazione Ue-Israele basato sul rispetto dei diritti umani?
L’abisso di Gaza è destinato a lasciare un segno indelebile in ognuno di noi che, impotenti, abbiamo denunciato atrocità e crimini, chiedendo in tutti i modi di fermare questo massacro. Un segno che pesa sulle coscienze di chi poteva agire e non l'ha fatto e arriverà anche alle future generazioni che di tutto ciò subiranno le amare conseguenze.
🔴 Conclusa la sperimentazione della #SettimanaCorta in Portogallo in 41 aziende, la più ampia realizzata in Europa. Il 93% delle aziende ha deciso di continuare con la settimana di 4 giorni lavorativi a parità di stipendio per i risultati soddisfacenti in termini di produttività
"Il peggior nemico del povero è un altro povero che sta dalla parte del ricco che impoverisce entrambi".
Pepe Mujíca (che ieri ha ancora aiutato il Frente Amplio a vincere le elezioni in #Uruguay).