RFK Jr. ha tagliato i fondi alla ricerca sull'Alzheimer.
#Alzheimer.
Uno dei problemi di salute più devastanti, urgenti e in aumento che affrontiamo oggi.
Non gli interessa.
È una persona spregevole per il mondo della salute
Il problema è che abbiamo creato le condizioni morali affinché Ben Gvir facesse quello che ha fatto agli attivisti della Flotilla, addirittura davanti alle telecamere. E allora proviamo a immaginare cosa accade quando quelle telecamere sono spente.
Dimezzare i giorni di smart working a Palazzo Chigi è una decisione miope. Nel 2026 ancora si misura l’efficienza contando le presenze alla scrivania invece dei risultati.
#smartworking#lavoroagile
https://t.co/p4NNLwWgko
Anche il @FinancialTimes denuncia il dimezzamento dello #smartworking alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, attuato dai collaboratori del nostro Primo Ministro. Leggi il nostro comunicato https://t.co/re7zI7VhtU
Sono un uomo fortunato e non lo sapevo.
Se vado in ospedale mi curano e se vado in strada posso guidare.
Di che cazzo posso mai lamentarmi?
#vannacci#ottoemezzo#lgbt#ottoemezzo
Disamina molto attenta e profonda di @AUniversale su Vannacci a ottoemezzo:
Premetto che mi sono risparmiato l'orrore a quanto vedo.
🤦
"Pensavamo che con Salvini avessimo toccato il fondo. Poi la Lega ha impugnato la trivella: e dal sottosuolo, sull'attenti, è spuntato Vannacci.
Questa sera, a Otto e Mezzo, Lilli Gruber e Lina Palmerini hanno fatto una cosa semplicissima: hanno lasciato parlare Roberto Vannacci.
È bastato quello.
Sui diritti civili, il vicesegretario della Lega ha spiegato: "I gay hanno tutti i diritti in Italia: se vanno in ospedale li curano, se vanno per la strada possono tranquillamente guidare".
I gay possono guidare. E in ospedale li curano pure. Per il generale l'uguaglianza è tutta qui: patente e pronto soccorso. Praticamente la Svezia.
Poi ha voluto citare il vocabolario della lingua italiana, lo Zingarelli. Lo ha chiamato "Zingaretti". Il dizionario scambiato per l'ex segretario del PD e Nicola Zingaretti e per l'attore. Da un europarlamentare che si presenta come uomo di cultura e vende libri a centinaia di migliaia di copie.
Sul Ponte sullo Stretto: "L'importante è che l'infrastruttura vada avanti e il ponte si faccia, poi se ci sono stati reati di corruzione si vedrà dopo". Prima il cemento, la legalità a fine cantiere. Quella vale solo per i migranti.
Sul caporalato: "Se non ci fossero i clandestini, nessuno li sfrutterebbe". La colpa dello sfruttamento ricade così sugli sfruttati. Lo schiavo diventa responsabile delle proprie catene. E meno male che è cattolico.
Poi la perla: "Non sono in cerca di poltrone". Detto da uno che in meno di due anni è passato da generale a europarlamentare a vicesegretario della Lega. E che ora sta imbarcando la qualunque nel proprio partito. Le poltrone, evidentemente, cercano lui.
E sui rimpatri, il gran finale: "Se non ci sono accordi bilaterali con i paesi d'origine, li portiamo in un paese terzo sicuro". Quale paese, con quali accordi, a quali costi: particolari. L'importante è dirlo con il tono di chi ha tutto sotto controllo.
Peccato che l'Italia abbia accordi di rimpatrio soltanto con una parte di quei paesi. E peccato che, per trasferire i migranti in paesi terzi sicuri, il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo richieda comunque degli accordi. Accordi che a oggi mancano. Un cerchio perfetto: per rimediare agli accordi che mancano, servono altri accordi. Che mancano.
Gruber prova a chiedergli come funzionerebbe, in pratica. E va in scena questo:
Gruber: "Come rimpatriamo i migranti se non c'è l'accordo con i paesi di origine?"
Vannacci: "Paesi terzi sicuri".
Gruber: "Ma in concreto?"
Vannacci: "Li deportiamo".
Gruber: "Ma dove?"
Fine.
Per tutta la puntata ha girato a vuoto, si è smentito da solo, ha arrancato dietro alle domande più normali del mondo, mentre due giornaliste lo smontavano pezzo per pezzo semplicemente chiedendogli di argomentare.
Lo chiamano il fenomeno da mezzo milione di preferenze, l'uomo forte, il futuro della destra.
Stasera, in diretta, ha dimostrato solo che la destra non conosce limiti e può ancora continuare a scavare."
#vannacci
@AUniversale
#futuronazionale"
Il caporalato non è un fenomeno di "mele marce”, ma parte integrante di un sistema economico e produttivo malato, che mette al centro il profitto a ogni costo.
La storia purtroppo è sempre la stessa.
Ed è fatta di sfruttati e sfruttatori.
La grande vittoria di Gioggia Meloni alle amministrative del 2026 è finita 10 a 6 per il centrosinistra.
Un successone! Su Libero stanno scrivendo Gioggia asfalta la sinistra🤣🤣🤣