@laderechadiario ATTENTION: Automatic translation into Italian distorts the news story. As shown in the attached screenshots, the country changes during the translation process.
@Pinperepette@m4d0 Sai Pinpe, potrebbe non essere male la possibilità di esportare l'articolo in PDF per una lettura 'disconnessa'. Io l'ho buttata lì 😉
Buon lavoro.
@Pinperepette@m4d0 Bè il rispetto credo sia al di sopra delle opinioni personali. Ognuno può pensare ciò che vuole finché quel pensiero non lede nessuno. Poi un sano confronto tra persone senzienti (e non fanatici) credo sia ciò che fa migliorare le persone.
@Pinperepette@m4d0 Essendo una variabile importante ho preferito evidenziarla. Sul discorso bias e verifiche la penso come te: cercare chi dà torto aiuta ad avere un maggiore equilibrio discrezionale. Ma implica anche spendere una marea di tempo che non sempre si riesce a investire
@Pinperepette@MiPnamic Si, che poi ogni persona dovrebbe trovare sani spunti di crescita da un confronto aperto senza pregiudizi, invece che scappare per paura che cada il proprio castello.
@Pinperepette@m4d0 Non entro nel merito del giusto/sbagliato ma in quello della semantica. Hai mai considerato il peso che le domande possano avere sul risultato e su quanto la nostra mente tenda maggiormente ad avvalorare ipotesi che le danno ragione? JTT
«Se a Napoli un ragazzino di quindici anni ucraino viene pestato dai suoi coetanei per la sua nazionalità, lo dobbiamo soltanto a quei bastardi come Travaglio, Vannacci, Conte e compagnia bella.»
Questo video di @MaistroukV colpisce nel segno e merita il massimo repost!
Il Parlamento UE ha approvato il Regolamento Rimpatri e, come da copione, molti parlamentari di sinistra hanno subito gridato al fascismo e al razzismo.
In questo regolamento non c’è niente di fascista né di razzista. È semplicemente una misura necessaria e di buonsenso: l’Europa non è più in grado di sostenere l’afflusso di persone che non ha la possibilità concreta di integrare. Urlare “deportazioni” e agitare lo spettro del nazismo è pura demagogia. Se il problema è diventato ingestibile è anche perché per anni troppi politici hanno detto no a qualsiasi forma di regolazione dei flussi migratori, per motivi ideologici e, temo, anche per interesse.
Non esiste nessun “diritto negato” nel rimpatriare chi non ha titolo a rimanere sul territorio europeo.
Se non siamo in grado di offrirgli un lavoro dignitoso e un percorso di integrazione reale, non miglioriamo la sua vita e allo stesso tempo peggioriamo quella di chi già vive qui.
È incredibilmente buffo come gente che si crede sveglia beva il fatto che il controllo dell'età sia per proteggere i minori.
"Vieni, rana, ho un bagnetto caldo per te."
If you've got nothing to hide, you've got nothing to fear.
Molti la ricordano come la frase usata nel Regno Unito negli anni '90 per vendere al pubblico la videosorveglianza di massa.
Il concetto è molto più vecchio...
Nel 1890 Samuel Warren e Louis Brandeis scrivevano The Right to Privacy, il testo che molti considerano la nascita del diritto moderno alla privacy.
Andando ancora indietro, nel Settecento, durante le discussioni sulle ispezioni e sui controlli statali nella Francia prerivoluzionaria, comparivano argomenti molto simili: il cittadino onesto non dovrebbe avere nulla da temere dall'occhio dello Stato.
Due secoli e mezzo dopo siamo ancora qui a farci prendere per il culo dalla stessa frase.
@dariodangelo91 Onestamente avrei preferito avesse obbligato i social a mettere o aumentare i moderatori.
Invece sta solo creando i presupposti per schedare e profilare tutti. Già in passato qualcuno fece solo un "censimento" e non finì bene.
@dariodangelo91@AutogriLLocryp Per sapere chi ha meno di 16 anni devi estorcere documenti a tutta la popolazione. Dopo averlo fatto puoi arbitrariamente decidere chi vive e chi muore. Quale verità è giusta e quale è sbagliata. Vedi caso Novak.
Lo ripeto, 1984 era un avvertimento non un manuale di istruzioni.
SONO STUPIDO.
Ho provato a fare introspezione e a capire dove sbaglio.
Penso che se vuoi combattere il fascismo obbligando le persone a esibire certificati di purezza ideologica stai semplicemente riproducendo lo stesso meccanismo dei fascisti.
Credo che un'Europa non si costruisca con una moneta unica, montagne di burocrazia e regolamenti sempre più invasivi, ma con popoli che vogliono davvero stare insieme e con regole che favoriscano crescita, concorrenza e prosperità.
Credo che il mio corpo appartenga a me e che nessun governo debba poter sospendere questo principio perché c'è un'emergenza.
Credo che l'anonimato online sia una libertà da difendere e non un problema da eliminare.
Credo che i figli appartengano alle loro famiglie e non siano materiale da plasmare secondo le priorità culturali dello Stato del momento.
Credo che la realtà esista indipendentemente da ciò che decidiamo di percepire e che negarla non la cambi.
Credo nel nucleare e non riesco a convincermi che riempire il paesaggio di pale e pannelli sia la soluzione a ogni problema energetico.
Credo che se non siamo nemmeno in grado di prevedere con precisione l'evoluzione di sistemi complessi che osserviamo ogni giorno, dall'economia ai mercati finanziari, allora forse esageriamo quando pensiamo di poter regolare il clima terrestre come se fosse il termostato di casa.
Penso che la libertà abbia valore soltanto se protegge anche chi dice cose che non ci piacciono.
Penso che ogni potere che nasce come eccezionale finisca quasi sempre per diventare permanente.
Penso che non esista alcuna autorità in grado di stabilire nell'immediato cosa sia vero e cosa sia falso e che affidare a qualcuno quel potere sia più pericoloso di qualsiasi fake news.
Poi mi è tornata in mente una frase attribuita a un saggio: se pensi che tutti gli altri siano stupidi, lo stupido sei tu.
E io lo penso.
Apple dice: "Siri con AI non arriva in Europa per colpa del DMA".
Gli utenti rispondono: "È l'Europa che blocca l'innovazione".
Nessuno ha mentito sui fatti. Ma Apple ha spostato il peso: da "noi scegliamo di non rilasciare" a "loro ci vietano".
È la teoria del framing: non cambi i fatti, cambi quale fatto è saliente.
Ne parlo in questo nuovo articolo su @startup_italia per la rubrica Tech Policy
👉 https://t.co/d1D4JR0lKz
#Apple #DMA #techpolicy
Oltre 30 pacchetti npm ufficiali Red Hat sono stati compromessi in un attacco supply chain scoperto il 1° giugno 2026.
L'attacco è iniziato con la compromissione dell'account GitHub di un dipendente Red Hat. Gli attaccanti hanno eseguito push di commit "orfani", scollegati dalla cronologia dei branch, direttamente nei repository. In questo modo hanno aggirato completamente il normale processo di pull request e revisione del codice.
I commit malevoli hanno introdotto un workflow CI denominato ci.yaml e uno script index.js che sfruttava il sistema di pubblicazione fidata npm. Per pubblicare i pacchetti compromessi è stato utilizzato un token OIDC reale ottenuto dall'infrastruttura di build.
Il payload distribuito era "Miasma", una variante della famiglia malware Mini Sihl Hud. Il malware era progettato per cercare ed esfiltrare credenziali GitHub, token npm, chiavi SSH, segreti Vault e credenziali cloud associate ad AWS, Azure e Google Cloud Platform.
Secondo le analisi pubbliche, i pacchetti interessati registravano circa 80.000 download settimanali, aumentando notevolmente il potenziale impatto dell'operazione.
Dati emersi dalle indagini:
• Oltre 30 pacchetti npm compromessi
• Vettore iniziale identificato nella compromissione di un account GitHub Red Hat
• Distribuzione del malware tramite commit inseriti fuori dal normale flusso di sviluppo
• Abuso del meccanismo OIDC utilizzato dalla pubblicazione automatica npm
• Malware orientato al furto di credenziali e segreti cloud
• Versioni compromesse revocate dopo l'identificazione dell'incidente
Le analisi pubblicate da più società di sicurezza hanno attribuito l'attacco alla campagna "Miasma". Tra le principali entità coinvolte compaiono Red Hat, GitHub, npm, OIDC, Vault, AWS Secrets Manager, Azure Key Vault e Google Cloud Secret Manager.
La ricostruzione degli eventi mostra una sequenza molto rapida: compromissione dell'account GitHub, pubblicazione dei pacchetti modificati, scoperta dell'attacco, revoca delle versioni malevole e raccomandazione immediata di rotazione di tutte le credenziali potenzialmente esposte.
#CyberSecurity #OSINT #ThreatIntelligence #SupplyChainSecurity #npm #RedHat #DFIR #CloudSecurity