«Abbiamo ucciso l’ayatollah, sostituendolo con uno più giovane e radicale. Non abbiamo fatto nulla per i manifestanti in Iran. Abbiamo rimosso le sanzioni. Abbiamo ottenuto un cessate il fuoco che avevamo già prima della guerra. Abbiamo aperto Hormuz, che era già aperto prima. Abbiamo speso chissà quanti miliardi di dollari in bombe e missili. Molte vite americane e civili sono state perse. Abbiamo dato all'Iran il controllo completo dello Stretto di Hormuz e buttato dentro un minimo di 300 miliardi di dollari. In questo momento Melania Trump si sta chiedendo: come posso ottenere un accordo del genere?» (Jimmy Kimmel)
Questo "imbarazzo umano", messo per distrazione alla guida di un governo di destra, possiede un solo modo di rappresentare gli italiani: l'ignoranza. Che già appare evidente nelle sue pose prive di educazione; sia nel corpo sia nella mente.
#G7#Meloni
L’ansia non abbassa la temperatura e spesso pesa proprio su chi è già più fragile.
Ho sentito oggi al TG1 dire che "sarà l'estate piu' calda di tutti i tempi". Evidentemente la redazione del telegiornale è composta anche da veggenti e profeti. Il caldo va raccontato bene, soprattutto quando può creare problemi a persone anziane, malate o più vulnerabili. Quando arriva una fase di caldo, anziani, malati cronici e persone vulnerabili vanno protetti con informazioni chiare e consigli pratici non con improbabili profezie e bombardamenti mediatici.
Si può e si deve fare prevenzione ma non è possibile trasformare ogni aggiornamento meteo in un conto alla rovescia emotivo verso l’emergenza, già diversi giorni prima. Il caldo può essere un rischio reale e nessuno lo nega ma la comunicazione dovrebbe aiutare le persone a gestirlo, non aumentare tensione, paura e stress anticipatorio.
Chi è fragile non ha bisogno di panico confezionato in anticipo ma ha bisogno di precisione, calma e indicazioni pratiche.
Carissimi amici della Stampa che avete scritto questo articolo sento il dovere morale di dirvi alcune cose.
"Incubo El Nino" già basterebbe, manca solo la colonna sonora di un film catastrofico e siamo a posto. El Nino non è il telecomando dell’estate italiana, è un fenomeno del Pacifico equatoriale, può influenzare la circolazione globale, ma non si traduce automaticamente in "estate torrida" sull’Italia come se qualcuno avesse premuto il tasto caldo dal Pacifico meridionale. Tra l'altro ormai è acclarato che un eventuale fase forte del fenomeno è prevista non prima dell'autunno-inverno.
Il vero capolavoro di disinformazione però è questo: "clima sempre più tropicale" ed "estate torrida". Dovete prendere una decisione perchè torrido e tropicale non vanno d'accordo tra loro visto che il caldo tropicale non è torrido ma afoso ed umido. L’Italia non è un Paese tropicale. Quello tropicale è un regime climatico con caratteristiche precise, temperature elevate tutto l’anno, bassa escursione stagionale, forte ruolo dell’umidità, della convezione e dei regimi delle piogge.
L'Italia è un Paese mediterraneo e temperato che subisce gli effetti del cambiamento climatico ma resta ancora una Penisola dal clima temperato. Non serve impastarlo con El Nino, incubi e tropici usati a caso.
De Niro: I hate to say it, but loving our country is starting to sound like an abused spouse saying they love their abuser.
I can’t love a country that starts stupid and inhumane wars, killing thousands of innocents and indirectly causing the deaths and suffering of millions more.
I can’t love a country that takes healthcare away from millions of people and uses that money to enrich their pals in the Trump-Epstein class.
I can’t love a country that sends out masked militias to shoot citizens in the streets, torture our neighbors, and separate families.
I can’t love a country that’s led by a racist, misogynist, xenophobic tyrant.
And let me just say it: I can’t love a country that’s led by Donald Trump and his sycophant Congress.