Da @MarcoZuccaro CONDIVIDO TOTALMENTE IL SUO PENSIERO SULLE RAGAZZINE SCAPPATE DALLA CASA FAMIGLIA @robertalerici@ilventomatteo@Ipazia_phylo
Sarah e Alisya hanno, rispettivamente, 12 e 16 anni: due settimane fa sono scappate da una Comunità in cui non avevano mai chiesto di andare e ove sono rimaste rinchiuse per ben 7 anni (una cosa a dir poco devastante per la loro infanzia), e si son date alla fuga soltanto perché vogliono stare con la loro mamma, al punto di essersi chiuse a chiave nella stessa stanza in cui hanno vissuto durante tutti questi ultimi giorni, quando i carabinieri sono andati a prelevarle con la forza. Altro che festa, altro che liberazione, altro che salvezza.
Che la loro mamma, il suo compagno e il loro nonno siano ora in carcere con l'accusa di "sequestro di persona aggravato" è per me totalmente folle, assurdo, senza alcun senso, semplicemente inaccettabile. Una cosa che meriterebbe una mobilitazione rivoluzionaria, stante il fatto che nessuno ha mai avuto, ha o avrà mai il diritto di separare dei figli dai loro genitori, se essi vogliono effettivamente stare insieme.
Non è la madre ad aver rapito le sue figlie: è lo Stato, e scusate se continuo ostinatamente a scrivere l'ovvio, ogni volta, ma avrete intuito che dire l'ovvio per me è fondamentale, o meglio, è estremamente necessario.
Siamo dinnanzi a un'altra tremenda, vergognosa vicenda di abuso di potere in cui le volontà dei minori (in questo caso c'è anche una sedicenne, dunque non proprio una bambina) vengono puntualmente ignorate, ancor più da coloro i quali pretendono di sapere come fare il meglio per essi. Ennesimo caso in cui il ruolo della donna-madre viene oltremodo svilito e, anzi, la figura della madre stessa è consegnata alla mercé delle masse, affinché queste possano metterla alla gogna pubblica. Ennesimo caso in cui la "famiglia", società naturale che pre-esiste a ogni istituzione dello Stato, viene da questo gratuitamente calpestata anziché concretamente sostenuta.
Ho iniziato solo adesso a leggere di questa vicenda, ma penso che avremo modo di ritornarvi, date la gravità della questione e le sue implicazioni. Per ora chiudo, dicendo solo che alle due minori dovrebbero consegnare una medaglia al coraggio, mentre la madre andrebbe nominata senatrice a vita per aver ricordato a questa società malata e intrisa di perbenismo e teorie campate per aria che la forza dei legami di sangue non ha eguali.
Una madre è finita in carcere perché ha voluto stare con le sue figlie. Assurdo. Il carcere non è posto per lei, né lei è una persona che merita di starvi. Liberatela prima di subito, e vergognatevi, vergognatevi profondamente, fino al midollo.
SONDAGGIONE:
Vorresti che l'Italia uscisse dall'unione europea e tornasse a una moneta sovrana??
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