@La7tv@ignotox_ ma perché questo format? Perché avete bisogno di imitare un Del Debbio qualsiasi per mezz’ora di notizie trash? Sta sera è davvero imbarazzante. Trovate un cartone animato qualsiasi e fate una più bella figura.
Da oggi ricomincio a twittare su X. @petergomezblog il sabato sera, dopo la consueta pizza casalinga, “Le Confessioni” e’ un bel modo per prepararsi al rito del divano e del film in prima serata. Bravo.
Solo uno che odia profondamente il genere umano poteva programmare i lavori di asfaltatura della #statale36 in pieno giorno in questo periodo direzione Milano e viceversa. Fare nel mese di agosto e di notte? Ma perché facilitare la vita ai pendolari? @clientiANAS@RegLombardia
Il declino italiano è colpa di tanti, in primis del fatto che qualche decennio fa abbiamo smesso di formare e selezionare classe dirigente in tutti gli ambiti. A cominciare dalla scuola.
Ma le colpe maggiori stanno nelle due categorie che ad un certo punto hanno scelto di venir meno alla loro funzione per cedere a pure logiche di marketing pubblicitario: una è la politica (di cui spesso parliamo), l’altra è l’informazione in particolar modo televisiva.
Quest’ultima ad un certo punto ha capito che rendeva di più (dal punto di vista del “ne parlano tutti” e - più concretamente - della raccolta pubblicitaria) trasformare l’informazione in una specie di zoo dove fare a gara a far vedere l’animale più strano. Non importava quello che dicesse: l’importante è che facesse scalpore.
Più che il mega-complotto di chissà quale cattivone straniero, penso sia questa la spiegazione delle ripetute presenze - anche recenti - in tv di fenomeni da baraccone.
Il punto è che era meglio il complotto, a pensarci bene.
Il Governo Meloni-Salvini propone un decreto dopo qualsiasi fatto di cronaca. Tutte le volte pene più severe e misure che piacciono al bar, stile “io leverei il telefonino ai minorenni”.
Sono proposte di pancia che non risolvono nulla. La vera sfida è investire sulle periferie e non tagliare con il PNRR, è portare i ragazzi in libreria o a teatro e non tagliare la 18App, è finanziare i campi sportivi non dare i soldi ai presidenti della serie A.
Ne ho parlato oggi su Avvenire
https://t.co/zXM64BqwsP
È giusto fare un referendum sul JobsAct? Ecco il mio editoriale di domani per il Riformista.
Fatemi sapere che cosa ne pensate
E dunque il PD promuoverà il referendum della CGIL e dei grillini contro il JobsAct.
Non mi sorprendo. Da mesi dico che il PD ormai è la sesta stella del Movimento di Giuseppe Conte. E riconosco che Elly Schlein è sempre stata contraria a questa legge.
Ma il JobsAct – un pacchetto di misure sul lavoro, la cancellazione della componente costo del lavoro dell’Irap, la decontribuzione – è una legge che il PD ha votato.
Lo ha fatto in Consiglio dei Ministri, lo ha fatto alla Camera, lo ha fatto al Senato.
Una legge voluta da un ministro del PD, presentata nei circoli del PD, difesa dagli amministratori del PD diventa oggi una legge contro cui si fa un referendum organizzato dal PD. Non è fantastico?
Io ovviamente difendo una legge che ha permesso di creare più di un milione di posti di lavoro, che ha cancellato la barbarie delle dimissioni in bianco per le donne, che ha permesso a migliaia di persone di avere finalmente un lavoro a tempo indeterminato. Io sono entusiasta del JobsAct, come lo sono di Industria 4.0, delle Unioni Civili, del Dopo di noi e di tante altre cose che ho fatto. E rispetto quelli che invece amano il reddito di cittadinanza, il superbonus 110% e tutte le altre norme che hanno prodotto un buco miliardario nei conti pubblici: se a qualcuno queste leggi piacciono, sono contento per loro. Mi fa un po’ meno piacere per i nostri figli che pagheranno per queste follie ma è un’altra storia. Torniamo a noi.
Si può pensare tutto il bene e il male possibile del JobsAct e quando Landini, Schlein e Conte presenteranno il referendum sarà chiaro perché il campo largo vuole solo aumentare i sussidi e danneggiare i lavoratori. Ma almeno Landini, Schlein e Conte alla fine saranno coerenti.
Ho una domanda per gli altri del PD.
Ho una domanda per chi ha votato il JobsAct in direzione, in Aula, in Consiglio dei Ministri. Ma voi, amici carissimi, come fate a organizzare il referendum contro ciò che voi stessi avete voluto?
Vi state facendo un autoreferendum, lo capite?
Caro Paolo Gentiloni, Roberta Pinotti, Beatrice Lorenzin, Marianna Madia, Dario Franceschini, Graziano Delrio: vi ricordate che voi eravate in Consiglio dei Ministri in quei giorni?
Cari Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani, vi ricordate che voi eravate i vicesegretari di quella squadra?
Care e cari parlamentari che avete votato a favore e che vi apprestate a fare campagna referendaria contro ma non lo sentite un brivido lungo la schiena?
E soprattutto quando la mattina del referendum, dopo aver affrontato lo sguardo dello specchio, andrete a votare avete pensato a quale faccia indosserete per recarvi al seggio?
Io sono l’ultimo a poter parlare di referendum perché ne ho perso uno molto importante per il futuro del Paese. Ma in alcuni casi meglio perdere un referendum che perdere la dignità.
Nino
quello che ho visto quest'estate dietro a mia madre con pronto soccorso trasformati in ospeali di guerra e centinaia di barelle accatastate mi è bastato...
Ogni euro in + per SSN aumenta aspettativa di vita italiani
@Cartabellotta#GIMBE2023#salviamossn
Per fortuna che tra qualche mese si andrà ad una verifica elettorale con le europee. Poi speriamo che nel centro sinistra si apra una seria discussione sulla leadership, perché per ora siamo al vuoto pneumatico, in particolare in area @pdnetwork
Prima ha messo i cartelli col prezzo medio, perché gli speculatori erano i benzinai. Poi ha detto che gli speculatori erano i raffinatori, perché applicano “margini eccessivi”. Ora Urso spiega che i prezzi dei carburanti sono alti per le accise: lo speculatore è lui, il governo.
Un intero gruppo dirigente schierato dalla parte dei furbetti e degli evasori fiscali. Miliardi di euro sottratti al fisco tutto gli anni ma il problema sono gli extra profitti di aziende virtuose.
Secondo Francesco #Giavazzi, professore di economia all’Università Bocconi e consigliere economico di Mario #Draghi a Palazzo Chigi, quella sugli #extraprofitti delle banche decisa dal governo è una "tassa sbagliata tecnicamente, perché distorce l’allocazione del credito, e dal punto di vista della comunicazione, poco rispettosa degli investitori internazionali, di cui abbiamo bisogno come il pane". In definitiva "un errore da bocciatura all’esame di Economia".
Non si è dato il giusto risalto al filotto di successi del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, meloniano di ferro che nelle ultime ore ha incassato due risultati che dicono molto di lui, di questo governo e di quelli che “erano pronti”. Il tavolo con il gruppo automobilistico Stellantis che doveva risolversi entro ferragosto per il raddoppio della produzione in Italia fino alla soglia di un milione di auto (oggi sono meno della metà) nell’ambito della transizione verde è stata rinviato con tanti saluti al prossimo autunno.
Più che una trattativa abbiamo assistito a uno scaricabarile tra l’azienda e il governo. Urso accusa Stellantis di non volersi sedere al tavolo per colpa di quei cattivoni dei sindacati e accusa “chi era al governo tre anni fa”. Sapete chi c’era? Il suo compagno di governo, il leghista Giancarlo Giorgetti. Non male.
Ieri Urso ha incontrato anche Ryanair per discutere del tetto dei prezzi sui voli compreso nel decreto Omnibus. All’uscita dell’incontro Eddie Wilson, amministratore delegato della low cost dice ai giornalisti che i consiglieri del ministro “è evidente che non hanno frequentato nemmeno il primo giorno di lezione di Economia”, racconta di avere ascoltato il ministro e i suoi collaboratori parlare di un algoritmo legato ai dispositivi che “non esiste” dicendo “non capisco nemmeno da dove l’abbiano tirata fuori questa str…” e parla di un decreto che “nemmeno Harry Potter sarebbe in grado di decifrare”.
Deve essere questo il “prestigio dell’Italia nel mondo” di cui continua a parlare Giorgia Meloni.
(il mio editoriale per @LaNotiziaTweet in edicola)
https://t.co/vKmRvMkRa8
1) "Morte annunciata"
Era tutto previsto. Conosciamo i mandanti, i loro complici e chi lilegittima. @GiorgiaMeloni@Palazzo_Chigi non hanno bisogno di cercarli per il "globo terracqueo". Li conoscono bene. Fin troppo. (segue)
@Avvenire_Nei
Molti fra i politici che parlano del #salariominimo non hanno mai aperto e letto in vita loro un contratto nazionale collettivo di lavoro.
Tipo se dico che il coefficiente mensile a 173 x 9 euro lordi fa molto meno di qualunque #ccnl attualmente in vigore mi prendono per pazzo