Dozens of illegal migrants just got transferred from Ceuta straight to mainland Spain.
After 60,000 stormed the border, the “solution” is to move them deeper into Europe.
@DanMan_010101 Su una cosa siamo tutti d'accordo, credo: è stato uno dei periodi più cupi e bui della storia dell'umanità, che ha tirato fuori il peggio da molte persone (anche se ci sono stati episodi di eroismo tra il personale sanitario)
Secondo i giornali il bilancio delle vittime a Ceuta è salito ad almeno 84. Non devo certo spiegarvi io il finimondo che sarebbe scoppiato se 84 persone fossero morte sulle coste di Lampedusa. Invece qui niente foto, niente retorica delle vite spezzate in cerca di un futuro migliore, niente accuse al governo che non ha fatto niente per salvarli. Niente di niente. Anzi, si rallegrano per i respingimenti.
Da noi accusano il governo anche quando muoiono per naufragio a centinaia di chilometri dall’Italia.
I morti interessano solo quando sono utili alla propaganda.
Che vomitevole ipocrisia.
Eeeh ma Sanchez ne ha già rimpatriati milioni di milioni, caccerà anche questi con uno schiocco di dita, magari facendosi aiutare dalla fatina del dentino (cpme pensa la Elly)
Un conocido que trabaja en el hospital de Ceuta me escribe esta noche. Me cuenta que en los alrededores del hospital han arrancado tuberías para ducharse en la calle, que el Gobierno ha prohibido a las fuerzas de seguridad guiar a los inmigrantes hacia la frontera para que se marchen a pie. Me cuenta que hoy han seguido entrando y provocando altercados en algunas zonas de la ciudad. Me cuenta que los ceutíes musulmanes con ciudadanía española son ya la mitad de la población o más, y que sumando a los no censados y los recién llegados, los cristianos son ya una minoría. Es la reconquista de la reconquista. Me envía estos videos.
“In questa busta vive la vostra paura”.
Invitato a un dibattito dell’Oxford Union, l’attore e attivista politico Laurence Fox ha inscenato il capolavoro della sua carriera.
Tenendo in mano una busta di carta, ha minacciato di mostrare il suo contenuto, cioè delle vignette raffiguranti Maometto. Gli altri presenti hanno reagito nervosamente invitandolo a non farlo. Fox ha aperto la busta che conteneva in realtà una caricatura dell’ex ministro Jacob Rees-Mogg. Una trovata per dimostrare come la libertà d’espressione, in Occidente, sia ostaggio dell’estremismo e delle sue possibili conseguenze.
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Roberto Damico. La Pagina
Ieri guardavo il TG3 mangiando, un po' distrattamente. A un certo punto si parla di Lepore, e il giornalista dice: "messo sotto scorta dopo la morte di Fakir". Non è propriamente falso, ma salta un passaggio importante: Lepore ha ricevuto minacce dopo la manifestazione che lui stesso ha convocato a Bologna, pochi minuti dopo la morte di Fakir — manifestazione che ha portato a scontri largamente prevedibili e ha messo a ferro e fuoco la città. È una sequenza diversa da quella suggerita dal servizio, no?
Poco dopo, senza un motivo apparente, viene trasmesso un servizio girato nel bar dove Fakir prendeva il caffè. Non si sta indagando lì, non emerge nessun elemento rilevante da quel luogo. Eppure il barista, amico del defunto, parla di lui al giornalista con toni che ricordano certe scene da coccodrillo sui giornali— "era sempre buono, sempre gentile" — e si parla anche della nipote, di quando era piccola. Un servizio quasi surreale nella sua gratuità. Perché mandarlo in onda? La risposta più semplice è: manipolazione emotiva. Hanno costruito il ritratto di una vittima per indurre il pubblico a interessarsi alla storia in una chiave precisa — una versione italiana del caso Floyd, costruita apposta per generare lo stesso effetto polarizzante.
Sia chiaro: lo fanno tutti i telegiornali, non solo il TG3. Sempre ieri, Studio Aperto ha dedicato un lungo servizio alla Giudea e Samaria, mettendo Israele in pessima luce. È uno slittamento che sto notando da tempo nella narrazione di Mediaset su questi temi, e mi chiedo onestamente quali siano gli orientamenti di Forza Italia in questa fase, con le elezioni che si avvicinano e uno spostamento sempre più marcato del partito verso il centro.
Ma il problema di fondo resta, ed è più ampio delle singole testate. In alcune interviste a Indro Montanelli, si sentiva spesso dire che di un certo giornalista non si sapeva per chi votasse — era un vanto professionale. Piero Angela, al tempo del caso Tortora, si vantava della propria indipendenza, del fatto che nessuno sapesse per chi votasse. Oggi questo criterio sembra completamente scomparso. Ci sarebbe da chiedersi se l'Ordine dei Giornalisti non dovrebbe intervenire sul rispetto dei principi deontologici— perché non è normale che Travagliov racconti la guerra in Ucraina capovolgendo sistematicamente i fatti, che un telegiornale costruisca in redazione un "caso Floyd" italiano, che un altro rimastichi a piacimento la narrazione palestinista, e che nessuno, nell'organo che dovrebbe vigilare sulla professione, dica nulla.
🚨BREAKING: The Mayor of Ceuta has said Pedro Sánchez is LYING about the number of migrants who have left
"There is still 10 to 15 thousand illegal migrants still in the city. They have set up encampments and shelters." 🇪🇸
A Ceuta abbiamo assistito a un feroce atto criminale messo in piedi dalle Destre sovraniste e da coloro che hanno voluto colpire il governo spagnolo per non aver concesso le basi militari agli Stati Uniti e per aver condannato il genocidio in Palestina.
L
@antipentac52268 Grazie del tuo post sensato, non per le immagini. Metti il disclaimer e oscura quelle 2 chiappe col naso in mezzo della leader del campo largo concimato
@TizianaFerrario Invece di credere agli asini che volano si dovrebbe informare coi blog e media locali di Ceuta. X è pieno di video con gli abitanti terrorizzati dalla situazione
https://t.co/ZVtahmw76u
Turba de invasores desfila por Ceuta al grito de "Allá Akbar" esta tarde.
El CNP debe cargar porque se niegan a volver a Marruecos por las buenas.
Pero, tranquilos, Pedro Sánchez tiene la situación bajo control desde sus vacaciones de lujo en La Mareta.
🚨🚨Ceuta. Ce soir‼️
On les amène au bord de la mer pour les renvoyer au Maroc.
Ils refusent.
Ils résistent.
Puis ils avancent en meute vers la ville en hurlant « Allahu Akbar ».
Regarde bien ces gueules.
Pas de femmes.
Pas d’enfants.
Pas de valises.
Que des jeunes mâles en âge de combattre, visage masqué, poings levés, attitude de guerre.
On appelle ça des « migrants ».
Moi j’appelle ça des forces non armées de déstabilisation.
Des cellules déjà activées.
Quand on te dit que c’est juste des gens qui cherchent une vie meilleure…
Regarde cette vidéo et ferme-la!!!
#LeDuc
Para los políticos hijos de puta que se atreven a decir que en Ceuta ya hay normalidad. A 3 minutos de mi casa, dime cómo salgo yo ahora sin pensar que me va a pasar algo mientras que campan a sus anchas estos delincuentes, porque los que quedan ya son delincuentes