#Mattarella: Quando la nostra #Costituzione parla di diritti, usa il verbo “riconoscere”.
Significa che i diritti umani sono nati prima dello Stato. Ma, anche, che una democrazia si nutre, prima di tutto, della capacità di ascoltare.
Occorre coraggio per ascoltare
"Elon Musk si è presentato con uno dei 11 suoi figli sulle spalle. Sappiamo dalle cronache che la metà dei suoi figli sono stati concepiti da maternità surrogata, pratica che questo Governo vorrebbe ascrivere a reato contro l'umanità. Se così fosse, Elon Musk sarebbe un criminale. È un dettaglio quasi minore, però è talmente plateale, non so come si faccia a tenere insieme questo e l'altro."
@concitadeg a #CTCF
Insieme a un gruppo di colleghe e colleghi abbiamo deciso che alla fine di ogni seduta, faremo un intervento perché non cali il silenzio sulla catastrofe umanitaria in corso a Gaza dove il numero dei civili uccisi sale ogni giorno in modo scandaloso. I morti sono ormai quasi 19mila di cui il 70% donne, bambini e ragazzi, quasi 2 milioni di sfollati interni su una popolazione di 2 milioni e 200mila abitanti.
Fino a quando non si porrà fine a questa carneficina non smetteremo di parlare.
La premier Meloni, invece di nascondersi dietro insostenibili alibi prenda una posizione netta contro tutto questo perché il limite del legittimo diritto di difendersi è stato da troppo tempo brutalmente superato.
#gaza
L’ho ricevuta oggi, da una persona con nome e cognome. So chi è la dottoressa, a cui va tutta la mia riconoscenza. Non le serve, ma voglio che lo sappia. E ovviamente va a tutto il personale sanitario e non sanitario che è lì con lei, sulla nave Vulcano, ad aiutare la popolazione di Gaza. ❤️
“Prendi, sono le tue scarpe”.
“Ce ne andiamo”.
L’ultimo anno, 110 chilometri quadrati di terre in #Cisgiordania sono stati di fatto annessi agli insediamenti esistenti. Dalla violenza dei coloni.
Sussyia, Zanutah, con Ivo Bonato
#Gaza@Tg3web
Chi era il ministro dell'Interno quando partí la prima ispezione contro #Lucano? E chi il prefetto di Reggio Calabria che dispose l'ispezione ora fatta a pezzi dal Tribunale? Qualcuno fece carriera da Reggio a Roma?
Gli altri 17 imputati? Assolti.
https://t.co/iONvzzm6Ed
Melek, il cane regalato da un amico per i miei 80 anni è cresciuto
ed è affettuoso,intelligente,mitissimo ma ora è triste e non abbaia più
perché attende il mio ritorno dall’ospedale.
Noi umani e animali siamo cocreature
condividiamo spazio e cibo
e una stessa speranza: vivere.
Da ieri i giornali di destra, di tutte le destre che stanno al governo, appartengono a un solo editore, Antonio Angelucci, che tra le altre cose è il ras delle cliniche private e parlamentare eletto nelle file della Lega, dopo esserlo stato per diverse legislature con Forza Italia.
Lo stato del giornalismo italiano sta tutto qui, nell’appuntamento fissato ieri alle 11 presso lo studio del notaio Cerasi in viale Tiziano a Roma, dove Paolo Berlusconi ha ceduto il 70% della Società Europea di Edizioni Spa, società editrice del quotidiano Il Giornale, nelle mani della See, Società Editoriale de Il Giornale ad Angelucci. Il costo dell’operazione è di 14 milioni, come rivelato per primo da Il Giornale d’Italia. A questi 14 milioni dovranno essere tolte le perdite di circa 4-5 milioni maturate dal primo gennaio al 31 agosto; di conseguenza il prezzo netto dovrebbe aggirarsi tra i 10 e i 9 milioni.
L’assemblea ordinaria ha provveduto a nominare il Cda formato da sette persone, di cui due in quota a Angelucci. Presidente onorario rimane Paolo Berlusconi, che tra le altre cose è il fratello dell’ex fondatore di Forza Italia nonché componente della famiglia che nei confronti del partito di maggioranza vanta un credito tale da poterla definire senza timore di smentita “proprietaria”.
Ieri è accaduto anche che Vittorio Feltri, incidentalmente consigliere regionale in Lombardia nelle fila del partito della presidente del Consiglio Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) tornerà a Il Giornale con il neo direttore Alessandro Sallusti in veste di direttore, pronto a sostituire Augusto Minzolini, passato al suolo di editorialista ma con lo stesso stipendio di prima.
Al quotidiano Libero (che insieme a Il Tempo compone la galassia della famiglia Angelucci) svetta come direttore editoriale Daniele Capzezzone, incidentalmente ex portavoce della prima Forza Italia e de Il Popolo della Libertà, affiancato da Mario Sechi come direttore responsabile. Un ritorno a casa pure per Sechi, che aveva lasciato Libero nel 2006, e a Il Tempo, quando però era ancora di proprietà del costruttore Domenico Bonifaci.
Approdato alla direzione dell’Agi (Gruppo Eni) dopo un’elezione fallita in parlamento col partito di Mario Monti, Sechi incidentalmente è stato capo ufficio stampa del governo fino allo scorso mese. Direttore di Libero resta invece Pietro Senaldi. Quello de Il Giornale potrebbe non essere l’ultimo acquisto per gli Angelucci. La trattativa con la Verità, smentita dal direttore Maurizio Belpietro, secondo molti rumors partirebbe già all’inizio del 2024. Ed è più di una voce di corridoio che Angelucci sia in procinto di acquistare una radio privata nazionale.
Incidentalmente accade anche che i nomi dei direttori e le firme di punta della galassia dei quotidiani di destra siano gli ospiti fissi in tutte le trasmissioni politiche delle reti televisive in mano alla famiglia Berlusconi e ultimamente anche in Rai su cui spira l’aria del governo. Sostanzialmente due famiglie controllano stampa e televisione che ogni giorno bombardano con la propaganda di governo.
Badate bene: questi sono gli stessi che lamentano di essere “oppressi” da “un pensiero imperante”. Sembra una barzelletta. L’altro ieri Angelucci (l’editore, parlamentare e re delle cliniche) ha incontrato l’indaffaratissima presidente del Consiglio Giorgia Meloni promettendole che i suoi giornali saranno “anche” critici con il governo. Sottolineando “anche”.
(il mio pezzo per @LaNotiziaTweet in edicola)
https://t.co/GH1EI7OJII
Il #TgLa7 pubblica dei messaggi inviati in una chat tra dirigenti di #FdI in cui si organizza la claque in occasione della visita del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni a #Caivano.
@ultimora_pol
Il leader di AfD di Cottbus ha twittato: "Applausi per la cacciata delle due spie comuniste".
Follia.
Quella follia che recenti sondaggi danno al 20% a livello nazionale.
Max e Laura vengono minacciati in pubblico "andate via", la polizia dispone la vigilanza notturna davanti alle abitazioni.
Stanchi e stremati, la scorsa settimana i due insegnanti decidono di lasciare la scuola e la città. "Temiamo per la nostra incolumità" dicono. 👇
i colleghi si defilano, le istituzioni locali non fanno quadrato intorno ai professori e i nazisti si scatenano.
Vengono affissi ai pali dei lampioni le foto degli insegnanti con la scritta "Vattene a Berlino", sui social gruppi di neonazisti propongono di "dar loro la caccia"👇
La lettera viene pubblicata e ripresa dai media nazionali. Ha un successo clamoroso, la città di Burg è sotto i riflettori ma i professori non prevedono e non sono attrezzati per la reazione dei nazisti: i genitori dei bulli (alcuni molto influenti) chiedono il licenziamento 👇
Laura Nickel organizza un evento musicale invitando un noto rapper antirazzista tedesco di origini nordafricane.
Gli sforzi di Max e Laura non portano a nulla, nessun miglioramento. Decidono allora di inviare una lettera ai giornali locali descrivendo quello che accade a scuola👇
che decidono di porre un freno con l'unica arma a loro disposizione: la cultura.
Max Teske, professore di storia, decide di dedicare l'ultimo quarto d'ora di ogni lezione al racconto di episodi nefasti della Germania hitleriana. "Attenti" dice "la storia sta per ripetersi "👇