I commenti da sinistra alla serie M che sto leggendo in giro sono francamente desolanti. C'è un punto storico che a quanto sembra non si vuole proprio vedere e che invece sia il libro sia la serie evidenziano in modo importante, ed è che Mussolini non si è fatto da solo, manco per niente. Mussolini è stato scelto, è stato scelto dallo Stato liberale, ed è stato scelto dal padronato dell'epoca, ed è stato scelto perché Mussolini aveva tradito il socialismo, nessuno meglio di un traditore poteva fare il loro gioco.
Mussolini non sarebbe mai stato Mussolini se non avesse prima di tutto fatto carriera nel Partito socialista, di cui non era mica un galoppino qualsiasi ma un dirigente in esplosiva carriera, per poi tradirlo e diventare un fervente strumento dell'antisocialismo.
Trovo un po' penoso sentir parlare di M soltanto attorno a Marinelli, che non fa altro che un lavoro spettacolare né più né meno, e non rispetto al grande valore di questa serie cioè sottrarre la figura di Mussolini al mito dei busti e delle effigi per rimetterla dove avrebbe sempre dovuto stare, nei processi storici, e farlo in modo popolare, non solo non accademico ma anti-accademico e dio solo sa quanto abbiamo bisogno di cultura anti-accademica in questo Paese.
I processi storici son trattati fra l'altro in modo esteticamente interessantissimo dalla serie, perché la grande Storia è una Storia di scenari e in M gli scenari, quasi teatrali, sono di primaria importanza, esprimono le energie, e tutta la Storia umana è una storia innanzitutto di energie.
Mussolini coi Fasci di combattimento non sarebbe arrivato da nessuna parte se non ci fosse stata una classe dominante che aveva bisogno della violenza organizzata per sedare le spinte rivoluzionarie fra le masse. E le spinte rivoluzionarie le sedi molto meglio se a trascinarti è l'odio, Mussolini era odiato fra le masse socialiste perché aveva tradito, e dunque le odiava, perché per loro c'erano in quel momento altre teste pelate da seguire, in una Russia vicina più che mai e che faceva tantissima paura, ai reazionari e non di meno ai riformisti di tutta Europa.
Mussolini fu un anti Lenin a modo suo, la funzione storica che giocò fu esattamente quella. E fu anche uno come Mussolini ad aiutare un successivo traditore antiLenin di altra natura, come Josep Stalin, a portare avanti la causa dell'antisocialismo a sua volta.
Il figlio del secolo è stato il figlio che si è messo al servizio delle esigenze controrivoluzionarie delle classi dominanti, in un'epoca in cui le masse erano in movimento, la borghesia che affollava il Parlamento le temeva, e solo attraverso la violenza si poteva obbligarle a cambiare direzione. Mussolini fu l'organizzatore di violenza più abile della prima metà del secolo in questo Paese. Il fascismo non ottenne consenso fra le masse, il fascismo ottenne consenso fra le classi dominanti, e poi alle masse si impose, non certo si propose. Qui sta il parallelo, l'unico a mio avviso seriamente pregnante, e di radicale attualità, con il presente.
Parliamo di questo, per favore. Non lo esige la serie, lo esige il tempo in cui siamo. Esige decisamente qualcosa di più che commentucci sagaci e compiaciuti da posizioni molto più simili a quelle degli imbelli che obbedirono ai voleri di M a suo tempo, che non certo alla battaglia coraggiosa di Matteotti.
@gniola Su eurobet Il ragazzo e l’airone lo danno sfavorito rispetto a Spiderman, anche se secondo me il primo vincerà a mani basse.
Vale la pena scommettere su miyazaki?
PONTE SULLO STRETTO MEGA THREAD: 50 DOMANDE E RISPOSTE
(fonte pagina Facebook "Ponte sullo Stretto di Messina)
1) Esiste un progetto del Ponte di Messina?
⁃ Sì, esiste un progetto definitivo presentato nel 2011.
2) Va aggiornato?
⁃ Sì, la legge impone entro il 30 settembre 2023.
3) Esiste un progetto esecutivo?
⁃ No, la legge impone di redigerlo entro il 31 luglio 2024.
4) Esiste un appalto e quindi un costruttore?
⁃ Sì.
5) Chi ha vinto l’appalto?
⁃ Il Consorzio Eurolink, società di progetto costituita dall’Associazione Temporanea di Imprese formata dalla capogruppo mandataria Impregilo S.p.A. (oggi WeBuild) e dai seguenti mandanti: Sacyr S.A. (Spagna), Società Italiana per Condotte d’Acqua S.p.A., Cooperativa Muratori & Cementisti-C.M.C. di Ravenna, Ishikawajima-Harima Heavy Industries CO Ltd. (Giappone), A.C.I. S.c.p.a. - Consorzio Stabile; mentre i Soggetti incaricati della progettazione: COWI A/S (Danimarca), Buckland & Taylor Ltd. (Canada), Sund & Bælt A/S (Danimarca).
6) Queste imprese hanno già realizzato ponti sospesi?
⁃ Sì.
7) Il progetto definitivo del ponte sullo Stretto di Messina è stato utilizzato in altre parti del mondo?
⁃ Sì, la tecnica dell’impalcato (l’elemento orizzontale su cui passano i veicoli) denominato Messina Type è stata copiata e utilizzata per diversi altri ponti già realizzati in diverse aree del pianeta.
8 ) Lo Stretto è zona sismica?
⁃ Sì.
9) Il Progetto ha tenuto conto del fatto che lo Stretto è zona sismica?
⁃ Certo, i calcoli sono stati redatti utilizzando forzanti sismiche pari e superiori a quelle mai avvenute nello Stretto.
10) La Sicilia si allontana dalla Calabria?
⁃ Sì, di 1 mm l’anno, pari a 20 cm in 200 anni. Ogni giorno il ponte fisiologicamente per le semplici dilatazioni dovute alle escursioni termiche subirà deformazioni ben superiori. I giunti di dilatazione sono da 7 metri.
11) I ponti sospesi soffrono il vento?
⁃ Sì, più del sisma, ed è stato proprio il vento per decenni il nemico numero 1 nella progettazione, finché Sir Brown non ha dato origine all’impalcato denominato Messina Type, con cassoni a conformazione alare che permettono di abbattere il coefficiente aerodinamico e di conseguenza la forzante del vento. Il progetto del ponte di Messina prevede che il ponte resti stabile fino a venti pari a 290 km/h. Per comprendere l’ordine di grandezza è importante aggiungere che a cavallo degli anni ‘90 lo Stretto di Messina ebbe oltre 20 anni di monitoraggi ambientali continui e la massima velocità registrata fu il 6 novembre del 1991 alle 6:10, pari a 128 km/h, velocità di gran lunga inferiore ai già citati 290.
12) Il ponte sarebbe a rischio maremoti?
⁃ Durante il terremoto del 1908 di Messina e Reggio si verificarono frane sottomarine che comportarono onde anomale sia in Calabria che in Sicilia; in particolare Baratta nel 1909 e Omori nel 1913 quantificarono l’altezza delle onde, dimostrando che nelle zone vicine alla costruzione del ponte le altezze delle onde furono irrisorie, di 2 metri a Ganzirri e inferiori al metro in corrispondenza della torre calabra. Le onde anomale maggiori si verificarono a Reggio (9.7 metri) e Giampilieri di Messina (8.5 metri), ben lontane da dove è previsto il futuro attraversamento. Il ponte di Messina avrebbe comunque un’altezza sopra il livello del mare pari a 76 metri al centro del ponte e 65 metri in corrispondenza delle torri, in pratica in caso di maremoto sarebbe uno dei luoghi più sicuri di Messina. (questo punto è stato modificato in alcuni dati dopo un confronto con il Prof. Bruno Copat, che ci ha fornito le carte con le quote delle onde del 1908 stimate negli anni successivi al terremoto dagli studiosi Baratta e Omori).
13) Il maremoto può urtare le torri del ponte?
⁃ Certo, soprattutto lato Sicilia, per questo le torri hanno una conformazione specifica per ridurre al massimo la superficie di urto.