EPSTEIN — La storia che nessuno racconta
Tutto è iniziato quando volevo scrivere un semplice post: avevo letto che Epstein si interessava al sistema monetario.
Poi ho iniziato a scavare negli Epstein Files.
E quello che ho trovato non era una curiosità: era una rete di potere, finanza e influenza che nessuno stava raccontando in modo chiaro.
Da quel post è nato un libro.
📘 Il Sistema Epstein — un’indagine basata su documenti, contatti, email e connessioni reali.
👉 https://t.co/tbPJiFApGA
Se vuoi capire cosa c’è davvero dietro questa storia, questo è il punto da cui partire.
La Commissione europea ha respinto la registrazione del @SaveEuropeAct. Sostengono che sia "razzista" e che vogliano mantenere l'Europa, europea, sia contrario ai "valori europei". Non tollereremo più questa follia. L'Europa ci appartiene.
Ci vediamo in tribunale.
@EvaVlaar
📹sub. italiano🇮🇹
Ho dato un'occhiata al programma Save Europe Act.
Ecco esattamente cosa la Commissione Europea ha appena bloccato ufficialmente (respingimento definitivo il 22 luglio).
Si sono rifiutati di registrare l'Iniziativa dei Cittadini Europei.
Motivazioni ufficiali: "razzista", "contraria ai valori europei", "discriminazione razziale ed etnica", "strumento per messaggi offensivi o caricaturali".
Traduzione: volere che l'Europa rimanga europea = reato di pensiero a Bruxelles.
Cosa stanno bloccando in termini concreti:
Moratoria totale su tutta la nuova immigrazione extraoccidentale (legale e illegale).
Sospensione del diritto d'asilo per i migranti economici e i paesi sicuri.
Blocco dei visti per studenti e ricongiungimento familiare per i non europei.
Confini fisici e tecnologici + rimpatri immediati.
Rimpatrio organizzato (volontario e incentivato) di persone non integrate, criminali e di coloro che rappresentano un peso culturale o finanziario.
Eliminazione dei programmi di assistenza sociale che fungono da calamite. Proteggere la continuità etnoculturale dei popoli autoctoni europei.
Questo è il programma.
Nient'altro.
Solo: l'Europa agli europei, i confini esistenti e la fine della grande sostituzione demografica.
E Bruxelles dice di no.
Perché "va contro i valori dell'Unione".
Ragazzi...
Sappiamo benissimo cosa volete attuare.
Agenda 2030, patto sulla migrazione, "diversità" obbligatoria, diluizione dei popoli storici.
Potete cancellarlo.
Nessuno vuole le vostre sciocchezze.
Tutti capiscono che è un progetto comunista mascherato da umanesimo.
Quando voler proteggere il proprio popolo, la propria cultura e i propri figli diventa "razzismo" secondo burocrati non eletti...
Questa non è più politica.
È una dichiarazione di guerra culturale.
Eva Vlaardingerbroek, Martin Sellner e gli organizzatori hanno già risposto:
“Non faremo un passo indietro. Raddoppieremo gli sforzi. Saremo il vostro peggior incubo.”
Hanno già raccolto quasi 600.000 firme al di fuori dei canali ufficiali.
Continueranno la loro azione.
Intraprenderanno azioni legali.
L'Europa appartiene a chi è nato qui e a chi la difende.
Non a chi vuole trasformarla in una zona di transito per la propria visione utopica.
@brivael
#Privacy#IdentitàDigitale#DirittiFondamentali#CBDC#EuroDigitale#sovranitàmonetaria#ParlamentoItaliano#PoliticaItaliana
ATTENZIONE ALL’EURO DIGITALE
L’Euro Digitale (CBDC) sta entrando in una fase di sperimentazione in vista di un rilascio ufficiale.
Premesso che l’attuale euro bancario è già digitale, ci stanno proponendo la nuova moneta facendola passare come un miglioramento dell’euro bancario, puntando su presunti nuovi miglioramenti.
ATTENZIONE ! - L’Euro digitale non è un miglioramento dell’Euro Bancario, è una nuova moneta sotto il controllo totale della BCE.
Vediamo quali sono le differenze principali.
Euro Digitale bancario
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L’Euro Bancario è una moneta sotto il nostro controllo, in quanto è regolato da un contratto che regola i depositi su un conto corrente, che si chiama contratto di deposito bancario.
In base a questo contratto la banca acquista la proprietà del denaro depositato e si assume l'obbligo di custodire la somma e di restituirla a vista su richiesta del cliente.
Il cliente ha il diritto di richiedere la restituzione delle somme in qualsiasi momento, rispettando l'eventuale periodo di preavviso, se previsto.
Il conto corrente collegato consente al cliente di utilizzare la disponibilità monetaria attraverso servizi di pagamento come assegni, bonifici e carte di debito, oltre naturalmente al prelievo del contante.
La banca può modificare le condizioni contrattuali (tassi, costi) solo per giustificato motivo, comunicandolo al cliente con almeno 2 mesi di preavviso.
Il cliente può recedere dal contratto in qualsiasi momento nel caso non sia soddisfatto dei servizi della banca o per qualsiasi altro motivo.
Nuovo Euro Digitale (CBDC)
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Il nuovo Euro Digitale non è tutelato da nessun contratto. Sarà la banca centrale a stabilire unilateralmente le regole con cui potremo usare i nostri risparmi attraverso la programmabilità della moneta.
Il passaggio dai depositi bancari tradizionali a una valuta digitale della banca centrale (CBDC, come l'Euro Digitale) rappresenta quindi un cambiamento radicale.
La scomparsa del tradizionale contratto di deposito comporta diversi punti negativi e rischi potenziali per la tutela del risparmiatore:
- Spesa condizionata: La banca centrale potrebbe inserire regole informatiche programmabili per decidere dove, come e quando spendere i nostri risparmi.
- Scadenza dei fondi: Esiste il rischio tecnico che la moneta digitale venga dotata di una data di scadenza per forzare i consumi e stimolare l'economia.
- Limitazioni d'uso: Le autorità potrebbero bloccare automaticamente l'acquisto di determinati beni o servizi (es. carburanti, prodotti esteri) in base a politiche ambientali, sanitarie o economiche.
- Tassi di interesse negativi e automatici: In caso di crisi, la banca centrale potrebbe applicare tassi negativi direttamente sul portafoglio digitale (wallet) del cittadino, decurtando i risparmi senza possibilità di recesso o di prelievo in contanti.
- Tracciabilità totale: Ogni singola transazione verrebbe registrata in modo centralizzato, eliminando l'anonimato garantito dal contante e permettendo uno screening totale della vita privata del risparmiatore.
- Sanzioni e blocchi immediati: Senza la mediazione di un giudice o di garanzie contrattuali bancarie, lo Stato potrebbe congelare istantaneamente il wallet digitale in caso di accertamenti fiscali, multe o perfino dissenso politico.
- Impossibilità di recesso - Assenza di negoziazione: Il risparmiatore perde la qualifica di "cliente contrattuale" e diventa un semplice "utente di un servizio pubblico", senza un contratto non è possibile negoziare le condizioni o cambiare istituto in cerca di offerte migliori.
- Modifiche unilaterali assolute: Le regole d'uso della CBDC possono essere modificate dalla banca centrale o dal governo tramite aggiornamenti software o decreti, senza preavviso e senza il diritto di recesso tipico dei contratti bancari attuali.
Esistono pochi vantaggi su cui puntano molto per farci aderire, ma questi vantaggi non bilanciano minimamente gli svantaggi e potrebbero essere eliminati o ridimensionati in futuro, dato che le regole non sono basate su un contratto, ma sulle decisioni unilaterali prese dalla banca centrale.
In sostanza l’Euro Digitale, visti i pro e i contro, è una moneta creata contro gli interessi dei cittadini ed a completo vantaggio della Banca Centrale BCE.
I suoi effetti negativi diventeranno pienamente efficaci a seguito della progressiva eliminazione del denaro contante, che priverebbe i cittadini dell’unico strumento di pagamento anonimo e non programmabile.
In tale contesto rimarremo intrappolati in un nuovo sistema monetario dove privacy, diritto di proprietà e democrazia saranno solo un ricordo del passato.
#ChatControl#DigitalControl#Privacy#DirittiDigitali#CBDC#EuroDigitale#IdentitàDigitale#DirittiFondamentali#Sovranità@itsmeback_@ladyonorato@RaffaellaRegoli
Chat Control: sicurezza o architettura del controllo?
Negli ultimi anni, il dibattito sul Chat Control è stato presentato come una questione di sicurezza: proteggere i minori, contrastare la criminalità online, impedire la diffusione di contenuti illegali. Ma dietro questa narrativa — emotivamente potente — si nasconde un cambio di paradigma molto più profondo: la trasformazione del controllo digitale in un modello di governance sovranazionale, perfettamente allineato con la visione del World Economic Forum e del suo progetto di Stakeholder Capitalism.
Stiamo nella finestra di Overton, dove un’idea impensabile e inaccettabile passa attraverso le fasi di accettabile, poi di normale e infine diventa obbligatoria. Quello che fino a pochi anni fa sarebbe stato respinto come una violazione della privacy oggi viene presentato come una misura inevitabile “per il bene comune”.
Ormai i potenti stanno scoprendo le carte e ci stanno dicendo quello che vogliono fare, basta saperle leggere.
Lo Stakeholder Capitalism del WEF propone un mondo in cui: le grandi aziende digitali diventano cogovernanti; la sovranità statale si riduce; la governance è affidata a un ecosistema di attori privati, ONG, istituzioni sovranazionali; la tecnologia è lo strumento principale di regolazione sociale, la moneta programmabile diventa un’arma nelle mani dei governanti.
Il Chat Control crea l’infrastruttura di sorveglianza, la moneta digitale programmabile crea l’infrastruttura di controllo economico, e la governance sovranazionale (BCE + grandi piattaforme internet e AI) crea l’infrastruttura di potere. Insieme formano un sistema coerente con lo Stakeholder Capitalism del WEF.
Il Chat Control è solo il primo passo. Una volta che la società accetta la scansione preventiva delle comunicazioni private, diventa molto più semplice introdurre strumenti di controllo economico basati sulla stessa logica: “per la sicurezza”, “per la stabilità”, “per il bene comune”.
La moneta digitale programmabile (CBDC) è il passo successivo. Non è solo “digitale”, è programmabile, cioè può essere: limitata a certe categorie di spesa, bloccata in caso di comportamenti “non conformi”, resa non trasferibile, soggetta a scadenza, e si può aggiungere qualsiasi altro livello di controllo. In altre parole, la moneta programmabile è un algoritmo che decide cosa puoi fare con il tuo denaro.
Questo crea un livello di controllo che nessun sistema economico precedente ha mai avuto.
Una volta che le comunicazioni sono monitorate, la moneta è programmabile, l’identità digitale è obbligatoria, i dati sono centralizzati, diventa possibile bloccare o penalizzare le voci dissenzienti in modo silenzioso e tecnicamente “neutro”.
Non è necessario censurare. Visto che tutto diventa digitale, basta rendere invisibili certi contenuti, limitare la monetizzazione, bloccare transazioni, impedire l’accesso a servizi digitali, sospendere l’identità digitale. È un controllo “soft”, ma totale.
A scapito della privacy e dei diritti fondamentali, l’UE sta accelerando processi che riducono la sovranità degli Stati. Il Chat Control è passato nonostante una maggioranza contraria, grazie a procedure “creative” della Commissione. L’Euro digitale entrerà in fase pilota nel 2027.
Questa fretta non è casuale: le élite temono una reazione popolare. Si sta costruendo una nuova architettura del potere digitale, dove il controllo delle comunicazioni, dei dati e del denaro viene centralizzato a livello sovranazionale. La libertà rischia di diventare un optional.
C’è da chiedersi se i nostri politici siano davvero consapevoli di ciò che stanno permettendo.
#Epstein#Geopolitics#Intelligence#Finance#CBDC
New investigative article on Medium — full interview and financial implications
https://t.co/Zvg2M8axES
Epstein’s network wasn’t only geopolitical. It touched intelligence, leverage operations, and the evolution of monetary power.
#Epstein#Mossad#Geopolitics#Intelligence#DeepState#CBDC#DigitalCurrency
The Epstein Shadow: From Mossad Operations to Monetary Power
This post shares the full interview with Ari Ben‑Menashe, a former Mossad officer, speaking openly about Jeffrey Epstein’s geopolitical role.
His statements — if accurate — suggest that the Epstein Files were not merely a collection of sexual scandals but a strategic asset used in high‑level negotiations.
Ben‑Menashe claims that part of the files may have been in the hands of Netanyahu, used as leverage in U.S.–Israel relations, especially with Trump on the Iran issue. If true, this means the Epstein case directly influenced Middle Eastern strategic dynamics.
But geopolitics is only one layer of the story. There is another dimension rarely discussed: Epstein’s involvement in global finance and the evolution of the monetary system.
Epstein was not only connected to Israeli intelligence. He was also linked to financial networks shaping monetary governance, central‑bank strategy, and the programmability of money.
If Ben‑Menashe’s interview reveals Epstein’s influence on Middle Eastern geopolitics, his financial activities point to an even broader impact — a power structure beyond states, beyond intelligence agencies, beyond geopolitics.
Further analysis of Epstein’s role in financial power structures is available here: https://t.co/t8nCtldqGx (Cover of the book attached)
Full English interview (YouTube): https://t.co/vMSBtdwK57
#Epstein#Geopolitica#Finanza#DeepState#Fuoridalcoro#QuartaRepubblica#CBDC
L’ombra di Epstein: dal Mossad al Sistema Monetario
Vi propongo i punti salienti di un’intervista con Ari Ben‑Menashe, ex agente del Mossad, con sottotitoli in italiano. Le sue affermazioni, se confermate, mostrano che gli Epstein Files non sono soltanto un archivio di scandali sessuali, ma anche un asset geopolitico.
Secondo Ben‑Menashe, parte dei files sarebbe nelle mani di Netanyahu, che li userebbe come leva nelle relazioni con gli Stati Uniti, in particolare con Trump, sul dossier Iran. Questo suggerisce che il caso Epstein ha avuto un impatto diretto sulle relazioni USA–Israele e sugli equilibri del Medio Oriente.
Ma la dimensione geopolitica è solo una parte della storia. C’è un aspetto di cui nessuno parla: il ruolo di Epstein nel mondo della finanza e del sistema monetario.
Epstein non era soltanto un asset dell’intelligence israeliana. Era anche connesso a circuiti finanziari globali che stanno ridisegnando il sistema monetario, dalla governance delle banche centrali alla programmabilità del denaro.
Se l’intervista di Ben‑Menashe mostra l’impatto di Epstein sul Medio Oriente, la sua attività nel sistema monetario mostra un impatto ancora più vasto: un potere che va oltre gli Stati, oltre le intelligence, oltre la geopolitica.
Il ruolo di Epstein nei circuiti del potere finanziario è approfondito in quest’opera pubblicata su Amazon:
https://t.co/cG6UwkuwfV
#Epstein#Geopolitica#Finanza#DeepState
EPSTEIN - Il post che è diventato un libro
Volevo scrivere un semplice post su Epstein, dopo aver letto che si interessava al sistema monetario. Poi ho iniziato a scavare negli Epstein Files.
E ho capito che dietro c’era molto di più.
Il caso Epstein non è solo una storia di scandali: è una finestra su come potere, finanza e influenza si intrecciano ai massimi livelli.
Quel post è diventato un libro: Il Sistema Epstein.
Disponibile su AMAZON https://t.co/aWMTo11hk4
In risposta a @ladyonorato
già all'inizio del 2022 un analista indipendente aveva analizzato i dati del database sugli effetti avversi VAERS. Dalla sua analisi era evidente che i lotti dei vaccini sia Moderna, che Pfizer che Johnson & Johnson non avevano subito un processo di produzione uniforme. C'erano lotti innocui, dannosi e molto dannosi e c'era anche un certo coordinamento tra le case farmaceutiche nel rilascio dei lotti.
Avevo pubblicato sul mio sito https://t.co/gc5jFaD2rk un articolo a tale riguardo.
Bastava questo per allarmare autorità e magistratura. Quando si produce un farmaco è ovvio che il dosaggio, il mix dei componenti e il processo di produzione debba essere uguale per tutti i lotti prodotti.
Le autorità e le istituzioni proposte, non solo hanno ignorato tali segnalazioni, ma hanno fatto di tutto per smentirle, ostacolarle, censurarle.
Perché i lotti erano diversi, che obiettivi avevano le case farmaceutiche? Stavano forse sperimentando quali lotti fossero più innocui o più tossici?
Un esercito di persone responsabili meriterebbero di andare in galera per strage e invece fino ad ora non c'è stato praticamente nessun condannato.
Tutto ciò ci lascia delusi e frustrati e aumenta la consapevolezza di essere rappresentati da istituzioni e governi che non ci rappresentano, che non tutelano gli interessi della popolazione.
#Fuoridalcoro#drittoerovescio#4disera#movimentonesti#quartarepubblica#CBDC#EuroDigitale#sovranitàmonetaria#tokenizzazione#ParlamentoItaliano#PoliticaItaliana@GiorgiaMeloni
Sistema Monetario e Governabilità
Cari Parlamentari Italiani ed Europei,
il Sistema Monetario è uno dei pilastri fondamentali del funzionamento di uno Stato. Eppure sembrerebbe che molti di voi non abbiano la piena consapevolezza di come la moneta venga realmente emessa, da chi viene emessa e quali conseguenze abbia sulla governabilità del Paese. Se questa consapevolezza fosse stata più diffusa, probabilmente non ci troveremmo nella situazione attuale. Voglio rinfrescarvi la memoria.
È importante ricordare che dal 1981 in poi, con il famoso divorzio tra Tesoro e Banca d’Italia, l’Italia, ha progressivamente rinunciato alla propria capacità di orientare la politica monetaria, seguendo un percorso europeo che ha concentrato questo potere in istituzioni sovranazionali, orientate da logiche finanziarie più che democratiche. Secondo molti economisti, la Banca Centrale Europea opera in un quadro che tende a favorire il sistema bancario.
Il sistema monetario attuale si basa sulla creazione di moneta tramite debito. Questo significa che ogni euro nasce come prestito e genera interessi che non vengono creati insieme alla moneta stessa. Il risultato è un debito che cresce più velocemente dell’economia reale, mentre gli interessi — inevitabilmente — finiscono nel sistema bancario. È una crescita esponenziale, è una dinamica strutturale, non un’opinione.
In questo quadro, strumenti come Euro Digitale CBDC e Portafoglio Digitale IT Wallet non sono neutrali, ma rischiano di accentuare ulteriormente la centralizzazione del potere monetario, senza affrontare le fragilità del modello che ci ha portati fin qui.
Stiamo entrando in una fase storica in cui il sistema monetario a debito mostra tutti i suoi limiti tecnici e democratici. Molti studiosi avvertono che un’eccessiva concentrazione del potere finanziario può ridurre lo spazio democratico. I segnali di questa tendenza sono già visibili in vari Paesi: controlli più rigidi sull’informazione, sanzioni per opinioni espresse online, blocchi di conti correnti in situazioni politicamente sensibili. Non sono scenari teorici, ma dinamiche reali che meritano attenzione.
Il Parlamento rappresenta i cittadini, non i mercati finanziari. Per questo è fondamentale che chi legifera comprenda a fondo il funzionamento del sistema monetario: non per opporsi all’Europa, ma per garantire che innovazioni come CBDC e IT Wallet non diventino strumenti che limitano libertà economiche e diritti civili.
Il punto non è la tecnologia in sé, ma il contesto in cui viene introdotta. Se un sistema monetario è già fragile, se la creazione di moneta è concentrata, se i governi hanno margini ridotti e i cittadini vedono diminuire la loro autonomia economica, allora strumenti digitali centralizzati possono diventare l’ultimo tassello di una gabbia finanziaria e informativa digitale.
La vera domanda non è “quale tecnologia usare”, ma quale architettura monetaria vogliamo per il futuro. Continuare a costruire innovazioni sopra un sistema che genera debito più velocemente della ricchezza reale significa rinviare un problema che diventerà sempre più difficile da gestire.
La tecnologia può essere utile solo se inserita in un modello che tutela la democrazia, la trasparenza e l’interesse pubblico. È il momento di aprire una riflessione seria su questi temi, prima che le scelte tecniche diventino scelte politiche irreversibili.
Un noto economista, Richard Werner, è venuto a spiegarlo a casa vostra, nel seminario organizzato dalla coraggiosa eurodeputata Christine Anderson il 3 marzo 2026 presso il Parlamento Europeo. Non potete dire "Non lo sapevo".
Nel video allegato il Dr. Werner denuncia i rischi connessi a CBDC e ID Digitale e parla anche delle future e preoccupanti evoluzioni che stanno studiando le banche centrali con la tokenizzazioni degli assets digitali. Tokenizzazione già spiegata in un mio precedente Twitter https://t.co/xeTt3MdxbI
È disponibile una versione del video parlata in italiano https://t.co/7k4E93zSb2 che in alcuni punti non è facilmente comprensibile, per cui è stato creato il video allegato con sottotitoli in italiano.
#Fuoridalcoro#drittoerovescio#4disera#movimentonesti#quartarepubblica#CBDC#EuroDigitale#sovranitàmonetaria#tokenizzazione
Banche Centrali – Controllo Totale
Il mondo occidentale e soprattutto l’Italia sta subendo le conseguenze della guerra in Ucraina e delle politiche di abbandono dei combustibili fossili, che stanno provocando una grave crisi energetica, con l’imposizione di misure impopolari.
L’attenzione dell’opinione pubblica, dei mezzi di comunicazione e della politica è soprattutto focalizzata su questi temi. Altro tema su cui si discute molto riguarda i vaccini, in particolare i vaccini mRNA, su cui emergono di continuo nuovi studi e documenti che ne mettono in discussione la validità, gli effetti secondari dannosi e le forzature attuate dalle case farmaceutiche e da enti istituzionali per imporli alla popolazione.
Mentre il mondo discute di tutto ciò, quasi in sordina, le Banche Centrali stanno sperimentando la “Tokenizzazione degli Assets Finanziari”.
Il video allegato, in cui mi sono imbattuto quasi casualmente, lancia l’allarme su questa nuova strategia del sistema bancario, che consentirà alle Banche Centrali e al sistema bancario di avere un controllo di tutti gli assets finanziari (depositi bancari, mutui, titoli di stato …) dei cittadini. Chi lancia l’allarme è Miles Harris, uno studioso di finanza e crisi finanziarie.
Le Banche Centrali non si accontentano di avere il controllo delle nostre spese, attuato con la moneta digitale CBDC https://t.co/DBnXhbrUkK , ma pretendono di avere anche il controllo dei nostri depositi bancari e di altri assets finanziari. Ovviamente tutto ciò sarà fatto in accordo con i governi nazionali, che dovranno cambiare le leggi per poter rendere tutto ciò legale.
Come al solito ci vendono queste innovazioni come un nostro vantaggio, ma l’altra faccia della medaglia, che viene taciuta, è che attraverso la tokenizzazione le banche potranno ottimizzare i propri profitti e ridurre i loro rischi, trasferendoli a noi cittadini inconsapevoli.
L’obiettivo primario che si evince è che la tokenizzazione possa essere usata per utilizzare i nostri risparmi, a nostra insaputa, per acquistare i Titoli di Stato del Debito Pubblico.
Ho già pubblicato vari post sull’argomento, sostenendo che il sistema monetario attuale è concepito per far aumentare il debito pubblico in modo matematicamente esponenziale https://t.co/hjUGrg1O4A , fino ad arrivare a livelli insostenibili per la popolazione.
La moneta digitale CBDC (per noi Euro Digitale) e soprattutto la Tokenizzazione degli Assets Finanziari alzano il livello di insostenibilità e consentiranno alle Banche Centrali di spostare più in là negli anni la perpetrazione di questo Sistema Monetario a Debito attraverso un controllo digitale totale.
Come se questo non bastasse la Tokenizzazione degli Assets Finanziari consentirà alle banche di creare nuovi prodotti finanziari derivati, con il rischio di provocare una crisi ben più grave della crisi dei Mutui Subprime del 2008.
Il video di Miles Harris mi ha spinto ad approfondire l’argomento e in questo articolo https://t.co/u3bgaRANYd descrivo in maggiore dettagli cosa intendono fare con la tokenizzazione, come le Banche Centrali, in accordo con le banche commerciali potranno trarne profitto, appropriandosi dei nostri beni finanziari e traferendo a noi utenti i rischi connessi.
#Fuoridalcoro#drittoerovescio#movimentonesti#quartarepubblica#ReferendumGiustizia
Referendum -Occasione Mancata
Mi sarei aspettato un 60% di “Sì”. Invece il referendum sulla riforma della giustizia ha detto “No”. E questo risultato, più che una sconfitta politica, è lo specchio di una profonda contraddizione nazionale.
La giustizia italiana è malata da decenni. Lo scandalo Palamara non è stato un incidente: è stata la prova documentata di un sistema in cui correnti politiche si contendono il controllo della magistratura. Correnti che decidono nomine, promozioni e talvolta anche orientamenti giudiziari. Questo fenomeno è incompatibile con il principio costituzionale della divisione dei poteri. Quando i magistrati diventano attori politici, il potere giudiziario smette di essere terzo e diventa controparte.
In fondo, la vera "invasione in politica" è stata facilitata da un potere legislativo che ha smesso di esercitare pienamente la propria funzione sovrana.
Abbiamo visto gli effetti concreti di questa politicizzazione. Pochi magistrati – spesso gli stessi – sono bastati per mettere sotto inchiesta ministri, bloccare provvedimenti del governo, condizionare scelte strategiche.
Lo stesso è accaduto sul fronte immigrazione: decisioni che hanno di fatto agevolato l’ingresso e la permanenza di irregolari hanno contribuito a un deterioramento della sicurezza percepita e reale nelle nostre città. L’aumento della criminalità, i furti, le aggressioni, i fenomeni di islamizzazione radicale non sono fantasie: sono dati.
Eppure, quando un cittadino normale tenta di difendersi, spesso finisce imputato ed ha la vita rovinata. Quando un innocente finisce in carcere sulla base di semplici indizi, nessuno si scandalizza più di tanto.
Abbiamo assistito a sentenze che hanno stroncato carriere politiche per poi assolvere dopo anni “perché il fatto non sussiste”. Abbiamo visto la Corte Costituzionale dichiarare costituzionali gli obblighi vaccinali del governo Draghi nonostante la mole di documentazione presentata dagli avvocati che ne evidenziava inefficacia e rischi, elementi oggi riconosciuti anche da fonti ufficiali. Abbiamo assistito al caso della “famiglia del bosco”, dove un giudice ha deciso che i figli non appartengono più ai genitori ma alle “regole della collettività”.
E soprattutto abbiamo visto l’impunità di fatto dei giudici. Errori giudiziari gravissimi, vite distrutte, famiglie spezzate: quasi mai una conseguenza personale per chi ha deciso. L’ombrello dell’immunità è pressoché totale.
Il referendum rappresentava il primo, timido passo per ristabilire un equilibrio minimo tra potere legislativo e potere giudiziario: separazione delle carriere, riforma della custodia cautelare, maggiore responsabilità civile. Un passo necessario, non una rivoluzione. Gli italiani hanno detto “No”.
E qui emerge la contraddizione più clamorosa. Gli stessi italiani che ogni giorno si lamentano del senso di insicurezza nelle città, dell’immigrazione fuori controllo, della criminalità che non viene contrastata, della giustizia che non funziona, hanno bocciato lo strumento che avrebbe potuto iniziare a correggere queste storture.
Tre spiegazioni possibili, nessuna delle quali è rassicurante:
1 - Voto politico di protesta. Molti hanno votato contro la riforma solo perché proposta (o sostenuta) dal governo Meloni.
2 - Sistema mediatico malato che spesso non approfondisce, lasciando il cittadino in una condizione di disinformazione tecnica, lasciando passare il messaggio che la riforma della giustizia sia un attacco alla “indipendenza della magistratura”, come se l’indipendenza coincidesse con l’impunità e la politicizzazione.
3 - Disinformazione e assuefazione. Semplicemente non sanno, o non vogliono sapere.
Il risultato è lo stesso: si perpetua uno status quo che tutti criticano ma che nessuno ha davvero voglia di cambiare quando si tratta di passare dalle parole ai fatti.
Gli italiani si lamentano della giustizia lenta, inefficiente e politicizzata, ma quando viene data loro la possibilità di riformarla, scelgono di mantenere il sistema che produce esattamente quei problemi.
Forse è arrivato il momento di guardarci allo specchio con onestà. Non è il governo di turno il problema. Non sono “i magistrati” in quanto categoria. Il problema siamo noi: un Paese che chiede sicurezza e ordine ma, quando deve scegliere, preferisce la coerenza ideologica alla coerenza logica, dando consenso a quei partiti che hanno promosso il NO solo per calcolo politico!
L'arcivescovo Vigano CHIEDE L'ARRESTO di Antony Fauci, Bill Gates, Klaus Schwab, George Soros, Ursula von der Leyen, Albert Burla e di tutti i complici.
Hanno commesso il PIÙ GRANDE CRIMINE CONTRO L'UMANITÀ della storia.
#drittoerovescio@Drittorovescio_
Venezuela – USA
Le discussioni sul Venezuela che contrappongono destra e sinistra sono stucchevoli! Ognuno difende le proprie tesi facendo ragionamenti di parte solo per difendere la propria posizione politica, il proprio partito.
Da una parte si difendono gli USA e si giustifica la cattura di Maduro perché è uno spietato dittatore che è arrivato al potere in modi non democratici.
Dall'altra parte si accusano gli Stati Uniti di aver violato i trattati internazionali, di fare lo sceriffo del mondo per tutelare solo i propri interesse economici e geopolitici.
Ammesso che sia vero che Maduro è un dittatore che affama e reprime la libertà del suo popolo, va ricordato che gli Stati Uniti hanno da sempre ficcato il naso negli affari interni di altri paesi con metodi poco puliti e facendo ricorso anche alle armi per attuare dei cambi di regime.
Solo dal 1947 al 1989 sono stati documentati ben 70 operazioni USA tendenti a cambiare il regime di Stati esteri e tale politica non è cambiata con la fine della guerra fredda contro la Russia, ma è continuata con la Siria, l'Iraq, l'Ucraina, ecc. Vengono usate azioni militari, azioni sotto copertura di intelligence, istigazione di disordini, finanziamento di gruppi armati, manipolazione dei media, corruzione di vertici civili e militari, assassini mirati, operazioni sotto falsa bandiera, guerre economiche.
Il punto non è se Maduro sia un dittatore o se gli USA abbiano ragione ad attaccare il Venezuela e catturare Maduro.
Il punto è che la geopolitica interventista degli USA ha provocato numerose guerre con conseguenti decine di milioni di morti.
La geopolitica USA è sempre intervenuta per tutelare gli interessi economici degli USA, prima per il controllo del petrolio, poi per il controllo del gas ed ora si sta spostando l'interesse anche sulle rotte marittime per il trasporto delle merci.
Tutto ciò, oltre che mantenere uno stato di instabilità a livello mondiale, viene fatto imponendo le regole USA a tutto il mondo con la forza, le minacce e facendo leva sulle sanzioni.
Gli USA hanno in questi giorni sequestrato navi che trasportano petrolio venezuelano applicando la legge USA al di fuori del territorio USA. Hanno varato una legge che sanzionava aziende europee che lavoravano sul gasdotto Northstream2. Questa è pura arroganza e prepotenza a livello internazionale.
Il punto è DOVE STA l'ONU?
Se l'ONU non interviene decisamente per bloccare questa aggressione contro il Venezuela, allontanare i militari USA e le ingerenze USA, inviando un contingente e ristabilendo libere elezioni in Venezuela, allora l'ONU non ha più ragione di esistere.
Allora vale la legge del più forte finché non arriveremo alla terza guerra mondiale.
Tutti si stanno riarmando. La Russia si sta riarmando per effetto dell'avanzamento della NATO verso Est. L’Europa si sta riarmando perché ce lo impone Trump e in questi giorni Trump ha chiesto di alzare la spesa militare USA per il 2027 da 1.000 miliardi di dollari a 1.500 miliardi di dollari.
Gli Stati, piuttosto che schierarsi su chi ha ragione tra USA-Trump e Maduro, dovrebbero rafforzare l'ONU e fare in modo che NON valga la legge del più forte, altrimenti l'ONU va smembrata, dato che non svolge più il ruolo istituzionale per cui è stata creata.
#Fuoridalcoro#drittoerovescio#4disera#movimentonesti#quartarepubblica#CBDC#EuroDigitale#sovranitàmonetaria#tokenizzazione
Banche Centrali – Controllo Totale
Il mondo occidentale e soprattutto l’Italia sta subendo le conseguenze della guerra in Ucraina e delle politiche di abbandono dei combustibili fossili, che stanno provocando una grave crisi energetica, con l’imposizione di misure impopolari.
L’attenzione dell’opinione pubblica, dei mezzi di comunicazione e della politica è soprattutto focalizzata su questi temi. Altro tema su cui si discute molto riguarda i vaccini, in particolare i vaccini mRNA, su cui emergono di continuo nuovi studi e documenti che ne mettono in discussione la validità, gli effetti secondari dannosi e le forzature attuate dalle case farmaceutiche e da enti istituzionali per imporli alla popolazione.
Mentre il mondo discute di tutto ciò, quasi in sordina, le Banche Centrali stanno sperimentando la “Tokenizzazione degli Assets Finanziari”.
Il video allegato, in cui mi sono imbattuto quasi casualmente, lancia l’allarme su questa nuova strategia del sistema bancario, che consentirà alle Banche Centrali e al sistema bancario di avere un controllo di tutti gli assets finanziari (depositi bancari, mutui, titoli di stato …) dei cittadini. Chi lancia l’allarme è Miles Harris, uno studioso di finanza e crisi finanziarie.
Le Banche Centrali non si accontentano di avere il controllo delle nostre spese, attuato con la moneta digitale CBDC https://t.co/DBnXhbrUkK , ma pretendono di avere anche il controllo dei nostri depositi bancari e di altri assets finanziari. Ovviamente tutto ciò sarà fatto in accordo con i governi nazionali, che dovranno cambiare le leggi per poter rendere tutto ciò legale.
Come al solito ci vendono queste innovazioni come un nostro vantaggio, ma l’altra faccia della medaglia, che viene taciuta, è che attraverso la tokenizzazione le banche potranno ottimizzare i propri profitti e ridurre i loro rischi, trasferendoli a noi cittadini inconsapevoli.
L’obiettivo primario che si evince è che la tokenizzazione possa essere usata per utilizzare i nostri risparmi, a nostra insaputa, per acquistare i Titoli di Stato del Debito Pubblico.
Ho già pubblicato vari post sull’argomento, sostenendo che il sistema monetario attuale è concepito per far aumentare il debito pubblico in modo matematicamente esponenziale https://t.co/hjUGrg1O4A , fino ad arrivare a livelli insostenibili per la popolazione.
La moneta digitale CBDC (per noi Euro Digitale) e soprattutto la Tokenizzazione degli Assets Finanziari alzano il livello di insostenibilità e consentiranno alle Banche Centrali di spostare più in là negli anni la perpetrazione di questo Sistema Monetario a Debito attraverso un controllo digitale totale.
Come se questo non bastasse la Tokenizzazione degli Assets Finanziari consentirà alle banche di creare nuovi prodotti finanziari derivati, con il rischio di provocare una crisi ben più grave della crisi dei Mutui Subprime del 2008.
Il video di Miles Harris mi ha spinto ad approfondire l’argomento e in questo articolo https://t.co/u3bgaRANYd descrivo in maggiore dettagli cosa intendono fare con la tokenizzazione, come le Banche Centrali, in accordo con le banche commerciali potranno trarne profitto, appropriandosi dei nostri beni finanziari e traferendo a noi utenti i rischi connessi.
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AI Gioie e Dolori
Negli ultimi anni, l’Intelligenza Artificiale (AI) è emersa come una delle innovazioni più rivoluzionarie e delle tecnologie più promettenti e dirompenti ella nostra era.
La sua capacità di analizzare enormi quantità di dati, automatizzare processi complessi e offrire risposte a domande complesse lo rende uno strumento strategico e di ausilio in molti settori. Le sue applicazioni spaziano in ogni settore, dalla sanità all’educazione, dalla finanza alla sicurezza, fino alla navigazione quotidiana su Internet, ma al tempo stesso può diventare uno strumento che può minacciare la nostra democrazia con la sua capacità di condizionare il pensiero della gente.
L’Intelligenza artificiale sta diventando uno strumento fondamentale nel suo uso quotidiano associato ai motori di ricerca internet, offrendo risposte più rapide, personalizzate e contestuali, riducendo la necessità di navigare tra i vari link che vengono proposti.
AI è uno strumento estremamente potente, in grado di ottimizzare moltissime attività, ma attenzione, questa tecnologia può essere anche usata in modo improprio e comporta una serie di dischi che si possono riassumere in:
▶︎ Accentramento di potere nelle mani di poche ricche e potenti multinazionali
▶︎ Pericolo di controllo e condizionamento della popolazione
▶︎ Pericolo di aumento preoccupante della disoccupazione
▶︎ Stakeholder Capitalism come proposto dal World Economic Forum
▶︎ Impatto devastante sulla pubblicità e sull’editoria online
▶︎ Impatto geopolitico
Il crescente uso di AI è per certi aspetti devastante dal punto di vista sociale, equiparabile a quanto successo nel XIX secolo con la rivoluzione industriale e andrebbe quindi rigidamente regolamentato, come andrebbe regolamentato l’uso improprio per controllo e condizionamento della popolazione.
Tutti i punti sopra menzionati sono analizzati e descritti in maggiore dettaglio nel seguente articolo https://t.co/OUDOPzqsBh
I nostri politici e il nostro governo dovrebbero mettere l’AI al primo posto della loro agenda politica, insieme alla sovranità monetaria, ma tutto sembra invece andare nella direzione auspicata dal World Economic Forum e dalla BCE.
#Fuoridalcoro#drittoerovescio#4disera#movimentonesti#QuartaRepubblica#chatcontrol#DigitalServicesAct#DSA#EuroDigitale
La Democrazia non piace alla BCE
Il 30 settembre 2025 Christine Lagarde ha partecipato alla Quarta Conferenza di Politica Monetaria, ospitata ad Helsinki dalla Bank of Finland.
Ad una domanda sul processo di rilascio dell’Euro Digitale ha risposto (vedere video) che poverina soffre perché non riesce a velocizzare il lancio dell’Euro Digitale. Il mondo è cambiato, tutto avviene più velocemente e quindi anche l’Euro Digitale andrebbe velocizzato.
Si lamenta del processo democratico, dei politici, dei governi che sono troppo lenti nell’attuare quelle riforme che servono per l’introduzione dell’Euro Digitale.
Ma non sarà che ciò avviene perché quelle riforme proposte dalla BCE servono soprattutto alla Banca Centrale e meno ai Governi e soprattutto per niente a noi cittadini?
C’è da chiedersi perché Trump ha bloccato il Dollaro Digitale che stava sviluppando la FED e perché l’Ungheria di Orban ha dichiarato che non vuole entrare nell’Eurozona e perché alcuni stati europei sono riluttanti ad attuare le riforme monetarie che vuole la banca centrale.
Se si analizzano le caratteristiche della moneta digitale CBDC, si capisce che è una moneta programmabile, che fornisce alla banca centrale il controllo totale dei nostri soldi, riducendo la libertà di spendere liberamente il nostro denaro.
Per poter attuare la programmabilità della moneta, la banca centrale vuole sapere tutto di noi; non solo come spendiamo i nostri soldi, ma vuole avere accesso a tutti i dati che ci riguardano ed a tale proposito ha messo in piedi il progetto di Portafoglio Europeo di Identità Digitale, che si collega al progetto italiano IT-Wallet. I nostri dati personali saranno accessibili a governo e BCE in barba alla nostra privacy.
la Banca Centrale Europea considerava il 2029 come una data plausibile per il lancio dell’Euro Digitale, ma Lagarde voleva accelerare i tempi. A ottobre 2025 aveva dichiarato che l’Euro Digitale avrebbe dovuto essere pronto per il lancio già nel 2027 ed ora si lamenta che non riuscirà a rispettare quella data.
Il cartello dei banchieri è molto scaltro e lungimirante, ne ho parlato in numerose occasioni e sa bene cosa vuole e come ottenerlo. Per cercare di capire cosa vogliono fare bisogna studiare bene le loro mosse e mettere in relazione fatti diversi, che apparentemente non hanno nessun legame.
Lagarde vuole accelerare il processo di lancio dell’euro digitale, ma allargando lo sguardo ci accorgiamo che esistono anche altri processi di accelerazione. Ad esempio il processo di Identità Digitale sta accelerando in tutti i paesi occidentali, come sta anche accelerando il processo di censura.
Nell’Unione Europea è entrato in vigore il Digital Service Act (DSA), in Inghilterra l’Online Safety Act, in Danimarca non possono accedere ai Social i minori di 15 anni e anche in Italia esistono due proposte di legge per limitare l’accesso ai Social Media.
Il cattivo Trump e la sua amministrazione hanno criticato il DSA, definendolo una minaccia alla libertà di parola, come anche hanno criticato la repressione della libertà di parola attuata in Gran Bretagna.
Con la scusa di proteggere i minori stanno rendendo obbligatorio il riconoscimento dell’età degli adulti che devono esibire un proprio documento. Già diverse piattaforme si sono adeguate prima dell’imposizione di legge. Questo è praticamente un modo per schedare tutti i naviganti, per sapere quello che diciamo, quello che vediamo in internet.
L’Unione Europea sta andando anche oltre il Digital Service Act, vuole estenderlo con il Chat Control, ovvero vuole leggere il contenuto di tutte le nostre conversazioni, email, ecc, sempre con il pretesto di controllare la pedofilia. Ma voi capite che ci vuole un attimo per passare dalla pedofilia ai vaccini o a temi politici.
Come mai tutte queste accelerazioni? Non sarà perché stanno scoprendo le carte con misure decisamente impopolari e si stanno preparando a zittire il consenso?
E ancora peggio, non sarà che si stanno preparando, attraverso l’intelligenza artificiale, a condizionare il nostro pensiero e i nostri comportamenti?
Per chi non lo sapesse, dal 10 ottobre 2025, Google ha attivato automaticamente su tutti gli account Gmail la funzione “AI Enhanced Classification and Review”, che analizzerà il contenuto delle email tramite intelligenza artificiale. Ne parlerò in un prossimo Twitter.
#vaccini#Autismo#ConsensoInformato#movimentonesti#Fuoridalcoro
VACCINI OBBLIGATORI - AUTISMO
Lo Stato della Florida si sta accingendo ad eliminare l’obbligo vaccinale per tutti i vaccini. L’annuncio è stato dato dal responsabile della Sanità dello Stato della Florida, il Dr. Joseph Ladapo.
La decisione è stata presa in accordo con il Governatore della Florida, Ron DeSantis, che ha creato una apposita commissione chiamata “Make America Healthy Again” – MAHA, in sintonia con il motto del Presidente Trump: MAGA – “Make America Great Again”.
L’obiettivo del governatore della Florida è di allinearsi alle politiche sanitarie di Robert Kennedy, Segretario del Dipartimento della Salute USA, che sta rivoluzionando la gestione della Sanità negli Stati Uniti.
Dopo pochi giorni dall’annuncio dello Stato della Florida, anche il presidente Trump in persona ha affermato che l'autismo potrebbe essere causato dai vaccini, sottolineando l'aumento drammatico delle diagnosi negli anni, passando da 1 bambino su 10.000 a 1 su 31.
Gli Stati Uniti non hanno più fiducia nell’OMS e hanno annunciato il loro ritiro dall’OMS, hanno interrotto i finanziamenti per lo sviluppo di vaccini e farmaci basati su tecnologie mRNA, hanno interrotto i finanziamenti a GAVI, istituzione per la promozione dei vaccini sotto l’ala di Bill Gates.
Robert Kennedy sostiene che esista un legame tra vaccini ed autismo e ha criticato i vaccini pediatrici, in particolare quelli somministrati nei primi anni di vita, sostenendo che possano causare “regressione” nei bambini. Kennedy ha anche criticato la somministrazione di vaccini polivalenti e la presenza nei vaccini di alluminio e mercurio.
Trump, con la nomina di Robert Kennedy a capo di HHS (Health Human Services – equiparabile al nostro Ministero della Salute), ha avviato un processo di Spoils System, riformando tutte le istituzioni dello Stato coinvolte nella gestione della salute: HHS, FDA (equivalente ad AIFA, approvazione farmaci), NIH (ricerca sanitaria), CMS (assistenza sociale). Queste istituzioni sono state accusate da Trump di agire soprattutto in base a scelte politiche piuttosto che mosse da motivazioni scientifiche e sanitarie.
40-50 anni fa non si sarebbe messa in discussione l’obbligatorietà dei vaccini, ma con il passare degli anni, sono cambiate mote cose: è cambiata la politica, è cambiato il sistema sanitario, è cambiata l’industria farmaceutica e tutti questi cambiamenti hanno inciso profondamente sui vaccini, sulla loro validità ed efficacia e soprattutto sulla loro obbligatorietà. Tutto ciò non può essere trascurato perché oggi esistono varie argomentazioni contro l’obbligatorietà dei vaccini che non possono essere ignorate.
Il punto è: “Possiamo ancora fidarci dell’Industria farmaceutica, delle istituzioni preposte a tutelare la nostra salute”. Il governo USA non si fida più delle sue istituzioni sanitarie, e questo apre un interrogativo: “Noi possiamo fidarci delle nostre?”
In Europa sono ben 17 gli Stati senza nessun obbligo vaccinale in età pediatrica o per l’accesso alle scuole. L’Italia si distingue per il più alto numero di vaccini obbligatori.
In passato i vaccini hanno dimostrato la loro validità ed hanno contribuito ad eradicare varie gravi malattie. Oggi è ancora così o è cambiato qualcosa? Perché le industrie farmaceutiche hanno avuto e continuano ad avere una fiducia incondizionata da parte di tutte le istituzioni e dei governi?
Lo scenario è cambiato e qui https://t.co/0pJb64CIlb vengono evidenziati una serie di fattori che potranno aiutarvi a farvi un’idea se sia più o meno valido l’obbligo vaccinale.