🚨 SON DAKİKA
Arnavutların mesajı net:
Bu topraklar kimseye vaat edilmedi.
Ne dün, ne 3000 yıl önce, ne de bugün.
Trump’ın siyonist damadı Jared Kushner ve Ivanka Trump’ın, Arnavutluk’ta koruma altındaki topraklar üzerinde İsrail bağlantılı lüks bir turizm projesi için 1,4 milyar dolarlık dev yatırım planına karşı halk ayağa kalktı.
#Albania
Grazie Montanari per aver egregiamente spiegato il piano di Netanyahu, grazie anche per avermi regalato la soddisfazione di vedere la faccia basita dei due cortigiani di regime che ti ascoltavano attoniti 🙏
Un cordone di sicurezza con ingressi presidiati h24 da guardie armate munite di giubbotti antiproiettile.Impiego di artificieri. Il resort sorvegliato dall’Interpol. Tutto gentilmente offerto dallo Stato italiano,a spese nostre,ai “sono solo turisti”.#Sardegna#Idf#vacanze#Gaza
L'Albania protesta contro Israele: ecco perché ci interessa
Il genero di Trump Kushner sta investendo in un resort nel parco nazionale a sud di Valona e gli albanesi vanno in piazza. Ma dietro c'è altro: nell'area c'è il porto militare di Pasha Limani in un uso alla Turchia e Israele, dopo gli accordi militari con Grecia e Cipro in funzione anti-turca, punta a espandersi sulle coste albanesi. E' la battaglia per il Mediterraneo orientale: Italia assente e ignara, come sempre.
Gideon Levy: «Ora che il genocidio è giunto al termine e la #Striscia di Gaza è stata quasi completamente distrutta, Israele sta avanzando con determinazione verso la fase successiva e [la soluzione finale del genocidio]: rendere l'intera popolazione di Gaza permanentemente invalida, ferita, malata, disabile, affamata, senza tetto e [senza futuro], malata e disoccupata».
Da Commissione europea e Ocse una pagella pesantissima per l’Italia. Primi per debito, ultimi per crescita, indietro sui salari e con la sanità a pezzi. Ma il governo fa festa: Bruxelles concede un po’ di flessibilità per l’energia. Niente accise, solo investimenti green #4giugno
Cercava lo scontro, ha trovato rispetto: la figuraccia di Simone Carabella.
Simone Carabella, influencer noto per le sue posizioni di estrema destra e molto seguito sui social, è stato protagonista di una vicenda che si è trasformata in un clamoroso boomerang.
Nei giorni precedenti alla celebrazione dell’Eid al-Adha a Villa Gordiani, a Roma, ha alimentato polemiche e diffuso accuse infondate, parlando addirittura di una presunta e inesistente “macellazione pubblica di agnelli”. Non contento, ha persino cercato di collegare la festa musulmana e la comunità islamica alla tragica strage di Modena.
Convinto delle proprie narrazioni, il giorno dell’evento si è presentato sul posto con un panino alla porchetta in mano, annunciando apertamente la sua provocazione. L’obiettivo sembrava evidente: ottenere una reazione ostile da parte dei presenti, costruire il ruolo della vittima e offrire ai propri sostenitori il video perfetto da rilanciare sui social.
La realtà, però, è stata molto diversa.
Innanzitutto, non c’era alcuna macellazione pubblica, nonostante le accuse diffuse nei giorni precedenti. In secondo luogo, nessuno ha reagito con rabbia o aggressività. Nessun insulto, nessuna tensione. Al massimo qualche sguardo divertito e qualche sorriso.
Anzi, come riportato da Fanpage, Carabella è stato accolto con toni sereni e persino ironici dalla comunità islamica presente alla festa.
Emblematica la risposta di Rabeh Ibrahim El Kerchaoui, del mercato arabo di Centocelle, che ha persino invitato Carabella a condividere quel panino con lui:
“Questo è un parco pubblico, può mangiare il panino con la porchetta dove vuole. Anzi, se vuole, domani lo porto con me a mangiarlo in moschea. C’è chi lotta per il salario minimo, chi soffre e muore a Gaza. Se lui vuole combattere per un panino con la porchetta, chi sono io per impedirglielo?”
Una replica che ha disinnescato completamente la provocazione, trasformandola in una lezione di civiltà e intelligenza.
Chi sperava di dimostrare intolleranza e fanatismo da parte dei musulmani si è ritrovato invece davanti a una risposta fatta di calma, ironia e rispetto. E quello che doveva essere uno show mediatico si è trasformato in una figuraccia pubblica, consumata sotto gli occhi dei presenti e delle telecamere.
Un esempio concreto di come si possa rispondere all’ignoranza non con rabbia, ma con dignità, lucidità e persino un sorriso.
I will soon be introducing a bill to give the public a 50% ownership stake in the largest AI companies in America.
This would guarantee that the trillions created by AI are used to improve the lives of all of us — and block oligarch decisions that harm the American people.
Così, tra il lusco e il brusco, la società Ponte sullo Stretto di Messina deve restituire all’Unione Europea i 12milioni che ha preso per la progettazione, che è ancora in altissimo mare.
In un paese non subumano la carriera di un Salvini sarebbe finita qua.
#URGENTE: La ocupación en las playas del sur de Albania para construir el lujoso resort de Trump & Kushner se esta haciendo golpeando brutalmente y agrediendo a activistas pacíficos y legítimos propietarios de tierras que se atreven a defender su costa.
Mostremosle al mundo lo que implica la invasión de EEUU a naciones que no pueden defenderse por la via de la guerra, esto es lo que busca Trump, adueñarse de tierras, recursos y riqueza de pueblos indefensos.
¿Por qué no lo hacen con China o Rusia?
Esto quieren hacer en #Colombia #Cuba y #Mexico, solo evitando que la derecha regrese al poder podremos defendernos de su entregismo.
#Albania #EEUUTerroristState
Il Governo #Meloni si vanta del record di occupati, ma dimentica di raccontare la realtà: chi va in pensione è costretto ad arrotondare per arrivare a fine mese.
Un Paese non cresce con i numeri da propaganda, ma garantendo salari dignitosi e un futuro a chi lavora.
Le parole pronunciate da Francesca Albanese fanno male.
Perché non sono slogan, non sono propaganda, non sono opinioni.
Sono testimonianze raccolte da chi ha subito torture, violenze sessuali, umiliazioni e trattamenti disumani.
Testimonianze che raccontano detenuti picchiati, persone private della loro dignità, donne e uomini sottoposti a violenze che nessun essere umano dovrebbe mai conoscere.
Eppure, mentre queste denunce vengono rese pubbliche, c'è ancora chi prova a mettere a tacere chi le racconta.
@FranceskAlbs continua a fare il suo lavoro: documentare, denunciare, chiedere verità e giustizia. Per questo viene attaccata, sanzionata e delegittimata.
Io credo che davanti a racconti come questi non si possa restare indifferenti.
Non si può girare lo sguardo dall'altra parte.
Non si può scegliere il silenzio.
Per questo continuerò a stare dalla parte di chi chiede verità, giustizia e rispetto della dignità umana. Sempre.
Alla Nuvola di Roma, il 26 maggio, Giorgia Meloni ha chiamato l’Unione europea “gigante burocratico” e le ha addossato i guai dell’economia. È il suo registro fisso: la sventura arriva sempre da fuori. Ma vale davvero la pena contarle a una a una, perché in fila smettono di somigliare alla sfortuna.
I vincoli del Patto di stabilità? Legano tutti e ventisette. Con le stesse regole la Spagna corre al 2,1% e l’Italia striscia allo 0,5%, ultima dell’Unione: quattro volte più lenta a parità di catene, certifica la Commissione europea.
Le guerre? Lo shock energetico mediorientale ha tagliato la crescita dell’intera eurozona allo 0,9%. Pandemia, inflazione e conflitti li hanno governati tutti e ventisette: la “sfortuna” di Meloni è il calendario di mezzo continente quindi, non una maledizione personale.
L’ETS che gonfia le bollette “in modo asimmetrico”? La stessa Commissione lega l’asimmetria al mix nazionale di gas, e l’Italia ne è il caso estremo per scelte sue lunghe trent’anni.
I giudici che frenano l’Albania, “spazi che non gli competono”? Il 1° agosto 2025 la Corte di giustizia dell’Unione europea ha dato ragione ai magistrati italiani: lo impone una direttiva che vincola, di nuovo, tutti e ventisette.
Il modello Albania sabotato dalle toghe? Ottantatré rimpatri in tre anni, centri quasi vuoti, 74,2 milioni solo per costruirli e altri 71,4 milioni nella Manovra 2026 per il triennio, 29,7 nel solo 2026, mentre il calo degli sbarchi viene dalle partenze tunisine, non dalle gabbie oltre Adriatico.
I soldi che “ci sono solo per la difesa”? L’Italia è il primo beneficiario del PNRRcon 194,4 miliardi, il piano più ricco del continente, e all’Italia che chiede nuove deroghe Bruxelles ha risposto di spendere prima quelli già stanziati.
La crescita ferma per le crisi? L’Istat certifica vent’anni di stagnazione, con il prodotto reale poco sopra i livelli di allora. La sfortuna è cominciata molto prima delle guerre, anzi molto prima di lei.
Sono sette lamenti ma sono anche sette specchi. La colpa è di Bruxelles, dei giudici, del destino, mai di chi governa da quasi quattro anni. E quando la disgrazia ti casca addosso ogni volta dallo stesso punto, smette di chiamarsi sfortuna. Forse è qualcosa di più simile a un indirizzo politico. Ci pensi, presidente Meloni.
(il mio editoriale per @LaNotiziaTweet)
https://t.co/4Cjnn0mVG4
Truccarsi e condividere online: l'ossessione digitale - Il fenomeno del #Sephora Kids coinvolge sempre più adolescenti, amplificato sulla facilità di accesso alle piattaforme social
Paolo Pacitti - TGR #Abruzzo
El General Yakovleff (ex alto mando francés) rompió el silencio con una crítica dura y directa.
“Hay que dejar de decir que Israel se defiende. Israel no se defiende
.
Israel masacra y tortura a Líbano, y lo estamos dejando hacer. Trump está de acuerdo.
Me repugna, me da asco.”Además, denunció el concepto israelí de “alto el fuego unilateral”:
“El alto el fuego solo aplica para el lado de enfrente.
En un año: 0 muertos israelíes en Israel y 2.500 muertos en Líbano. ¿Quién es el agresor?”
Este testimonio de un militar experimentado es muy fuerte porque viene de alguien que no forma parte del activismo pro-palestino, sino de un análisis militar y ético.
Rocca, il galantuomo del Lazio
Francesco Rocca. A diciannove anni una condanna per spaccio di eroina, tre anni di reclusione, confermata fino in Cassazione. Lui non lo nega, racconta di essere diventato un altro uomo. Gli si può anche credere, la vita è lunga e cambia le persone.
Poi la politica. Lo indica Giorgia Meloni come candidato del centrodestra, nel febbraio 2023 si insedia presidente della Regione Lazio. La destra erede del Movimento Sociale lo sceglie come volto perbene, il manager, l’uomo della Croce Rossa.
Nel 2023, già a capo della Regione, ottiene un prestito da 80mila euro coperto dalla garanzia pubblica del fondo per la crisi ucraina, quello che lo Stato ha messo in piedi per i professionisti in difficoltà. Gli serviva per pagare l’F24, le tasse arretrate. Dice di non sapere nemmeno che lo Stato gli garantisse il prestito. Intanto dalla era sparita la sua dichiarazione dei redditi. Il caso è finito all’Anac.
Un presidente di Regione che usa un aiuto di Stato per chi è in difficoltà per saldare le proprie imposte, e si dimentica di dichiarare quanto guadagna.
Sono questi gli uomini che oggi riscrivono la legge elettorale. Centoventi costituzionalisti parlano di forzatura, di premierato mascherato. Loro la chiamano stabilità.
Cambiano le regole del gioco mentre perdono per strada perfino le ricevute delle tasse.
I, together with ICC judges and Palestinian HR defenders, need your help to counter US admin's abuses.
Please sign and share the petition.
The EU must not ignore its responsibilities toward us!