EVANGELIO DE MATEO: "PEDID...BUSCAD...LLAMAD.." Mt 7, 6-7 https://t.co/WE9UJbc24z P. LEONE XIV :"A prima vista, questa immagine fa sorgere in noi qualche domanda: se Dio è il Padre dell’amore e della misericordia, che sempre rimane con le braccia aperte per accoglierci, perché Gesù dice che la porta della salvezza è stretta? Certamente, il Signore non vuole scoraggiarci. Le sue parole, invece, servono soprattutto a scuotere la presunzione di coloro che pensano di essere già salvati, di quelli che praticano la religione e, perciò, si sentono già a posto. In realtà, essi non hanno compreso che non basta compiere atti religiosi se questi non trasformano il cuore: il Signore non vuole un culto separato dalla vita e non gradisce sacrifici e preghiere se non ci conducono a vivere l’amore verso i fratelli e a praticare la giustizia. (…). La nostra fede è autentica quando abbraccia tutta la nostra vita, quando diventa un criterio per le nostre scelte, quando ci rende donne e uomini che si impegnano nel bene e rischiano nell’amore proprio come ha fatto Gesù; Egli non ha scelto la via facile del successo o del potere ma, pur di salvarci, ci ha amati fino ad attraversare la “porta stretta” della Croce. Lui è la misura della nostra fede, Lui è la porta che dobbiamo attraversare per essere salvati ( Gv 10,9), vivendo il suo stesso amore e diventando, con la nostra vita, operatori di giustizia e di pace. (Leone XIV - Angelus, 24 agosto 2025)
EVANGELIO DE MATEO: "NO JUZGUEN" Mt 7,1-5: https://t.co/rvHnpc9GzC
FAUSTI - “Non giudicate”E' l'ordine che Gesù ci dà per vivere nel rapporto con i fratelli la paternità di Dio. Non devo giudicare per due motivi :
primo perchè il mio giudizio condiziona negativamente l'altro ;
secondo perchè il mio giudizio sull'altro si rivolge contro di me.
Il mio giudizio pre-giudica l'altro e giudica me stesso .l'altro tende a diventare come io lo vedo, e io sono come vedo l'altro.
Positivamente sono chiamato a stimare l'altro come figlio di Dio e mio fratello.
La mia disistima nei suoi confronti è grave per lui e per me : nega a lui la fraternità mia , e a me la filialità divina.
Il mio giudizio buono o cattivo sull'altro è la misura del mio essere figlio o meno del Padre.
EVANGELIO DE MATEO: "NO JUZGUEN" Mt 7,1-5: https://t.co/rvHnpc9GzC
FAUSTI - “Non giudicate”E' l'ordine che Gesù ci dà per vivere nel rapporto con i fratelli la paternità di Dio. Non devo giudicare per due motivi :
primo perchè il mio giudizio condiziona negativamente l'altro ;
secondo perchè il mio giudizio sull'altro si rivolge contro di me.
Il mio giudizio pre-giudica l'altro e giudica me stesso .l'altro tende a diventare come io lo vedo, e io sono come vedo l'altro.
Positivamente sono chiamato a stimare l'altro come figlio di Dio e mio fratello.
La mia disistima nei suoi confronti è grave per lui e per me : nega a lui la fraternità mia , e a me la filialità divina.
Il mio giudizio buono o cattivo sull'altro è la misura del mio essere figlio o meno del Padre.
Anzi, il giudizio futuro che Dio darà su di me non sarà altro che il giudizio presente che io do sul fratello.
Dio lo lascia scrivere a me
Lui alla fine leggerà ciò che io ho scritto
EVANGELIO DE MATEO: "NO JUZGUEN" Mt 7,1-5: https://t.co/rvHnpc9GzC
FAUSTI - “Non giudicate”E' l'ordine che Gesù ci dà per vivere nel rapporto con i fratelli la paternità di Dio. Non devo giudicare per due motivi :
primo perchè il mio giudizio condiziona negativamente l'altro ;
secondo perchè il mio giudizio sull'altro si rivolge contro di me.
Il mio giudizio pre-giudica l'altro e giudica me stesso .l'altro tende a diventare come io lo vedo, e io sono come vedo l'altro.
Positivamente sono chiamato a stimare l'altro come figlio di Dio e mio fratello.
La mia disistima nei suoi confronti è grave per lui e per me : nega a lui la fraternità mia , e a me la filialità divina.
Il mio giudizio buono o cattivo sull'altro è la misura del mio essere figlio o meno del Padre.
Anzi, il giudizio futuro che Dio darà su di me non sarà altro che il giudizio presente che io do sul fratello.
Dio lo lascia scrivere a me
Lui alla fine leggerà ciò che io ho scritto
EVANGELIO DE MATEO: "NO JUZGUEN" Mt 7,1-5: https://t.co/rvHnpc9GzC
P.Francesco:"Tante volte, lo sappiamo tutti, è più facile o comodo scorgere e condannare i difetti e i peccati altrui, senza riuscire a vedere i propri con altrettanta lucidità. Noi sempre nascondiamo i nostri difetti, li nascondiamo anche a noi stessi; invece, è facile vedere i difetti altrui. La tentazione è quella di essere indulgenti con se stessi – manica larga con se stessi – e duri nel condannare gli altri. È sempre utile aiutare il prossimo con saggi consigli, ma mentre osserviamo e correggiamo i difetti del nostro prossimo, dobbiamo essere consapevoli anche noi di avere dei difetti. Se io credo di non averne, non posso condannare o correggere gli altri. Tutti abbiamo difetti: tutti. E dobbiamo esserne consapevoli e, prima di condannare gli altri, dobbiamo guardare noi stessi dentro. E in questo modo possiamo agire in modo credibile, con umiltà, testimoniando la carità.(Angelus, 3 marzo 2019)
EVANGELIO DE MATEO: "NO JUZGUEN" Mt 7,1-5: https://t.co/rvHnpc9GzC
P.Francesco:"Tante volte, lo sappiamo tutti, è più facile o comodo scorgere e condannare i difetti e i peccati altrui, senza riuscire a vedere i propri con altrettanta lucidità. Noi sempre nascondiamo i nostri difetti, li nascondiamo anche a noi stessi; invece, è facile vedere i difetti altrui. La tentazione è quella di essere indulgenti con se stessi – manica larga con se stessi – e duri nel condannare gli altri. È sempre utile aiutare il prossimo con saggi consigli, ma mentre osserviamo e correggiamo i difetti del nostro prossimo, dobbiamo essere consapevoli anche noi di avere dei difetti. Se io credo di non averne, non posso condannare o correggere gli altri. Tutti abbiamo difetti: tutti. E dobbiamo esserne consapevoli e, prima di condannare gli altri, dobbiamo guardare noi stessi dentro. E in questo modo possiamo agire in modo credibile, con umiltà, testimoniando la carità.(Angelus, 3 marzo 2019)
Parole -année liturgique A (images et PAROLE): 12 DIMANCHE T.ORD. https://t.co/FrDKAFEg85 que nous vivons, notre amour n'est pas encore parfait.
C'est pourquoi nous avons aussi peur, mais nous ne sommes pas dominés par la peur.
L'apôtre, bien qu'il ressente la peur et l'incertitude (1 Co 2,3), ne se laisse pas guider par elles, mais par l'Esprit de Celui qui a donné sa vie pour tous (2 Co 5,14).
La peur de la mort ne doit pas devenir une philosophie de vie. Que notre "philosophie" soit "l'amour de la sagesse" du Père. L'homme est toujours tiraillé entre deux amours : celui de la sagesse de la chair, qui se ferme dans la peur de la mort, et celui de la sagesse de l'Esprit, qui s'ouvre à la confiance et à la vie. Chaque fois, il doit décider lequel il veut épouser. Le passage est marqué par trois impératifs. "Ne crains pas", suivi de motivations.
La peur fait faire ce que l'on craint, seule la confiance fait faire ce que l'on veut./a-12-dimanche-tord.html?spref=tw FAUSTI ;"
THE WORD OF THE LORD - GOSPEL YEAR A : A - 12 SUNDAY ORD. T. https://t.co/bMfb6h6I7A P. FRANCIS :
"In this Sunday’s Gospel the invitation that Jesus addresses to His disciples resonates: to have no fear, to be strong and confident in the face of life’s challenges, as he forewarns them of the adversities that await them. Today’s passage is part of the missionary discourse, with which the Teacher prepares the Apostles for their first experience of proclaiming the Kingdom of God. Jesus persistently exhorts them to “have no fear”. Fear is one of the most terrible enemies of our Christian life. Jesus exhorts: “have no fear”, “fear not”. And Jesus describes three tangible situations that they will find themselves facing.
PAROLA Anno Liturgico A : A -12 DOMENICA T.O. https://t.co/3Qh4JhKuOJ P. FRANCESCO :
"Nel Vangelo di questa domenica risuona l’invito che Gesù rivolge ai suoi discepoli a non avere paura, ad essere forti e fiduciosi di fronte alle sfide della vita, preavvisandoli delle avversità che li attendono. Il brano odierno fa parte del discorso missionario, con cui il Maestro prepara gli Apostoli alla prima esperienza di annuncio del Regno di Dio. Gesù li esorta con insistenza a “non avere paura”. La paura è uno dei nemici più brutti della nostra vita cristiana. Gesù esorta: “Non abbiate paura”, “non abbiate paura”. E Gesù descrive tre situazioni concrete che essi si troveranno ad affrontare.
PAROLA Anno Liturgico A : A -12 DOMENICA T.O. : https://t.co/5yfLJJozhS
Fausti:"Principio e fine della nostra vita non è il nulla che temiamo, ma il Padre che ci ama e che amiamo. Il perfetto amore scaccia ogni timore (1Gv 4,18).
Finché viviamo il nostro amore non è ancora perfetto.
Per questo abbiamo anche paura, ma non ne siamo dominati.
L'apostolo, pur sentendo timori e incertezze, (1Cor 2,3), non si lascia guidare da questi, ma dallo Spirito di Colui che ha dato la vita per tutti (2 Cor 5,14)
Parole -année liturgique A (images et PAROLE): A- 12 DIMANCHE T.ORD.: https://t.co/M8cWE5qTbZ
P.FRANÇOIS :"Dans l'Evangile de ce dimanche retentit l'invitation que Jésus adresse à ses disciples à ne pas avoir peur, à être forts et confiants face aux défis de la vie, en les avertissant à l'avance des adversités qui les attendent. Le passage d'aujourd'hui fait partie du discours missionnaire, avec lequel le Maître prépare les apôtres à la première expérience d'annonce du Royaume de Dieu. Jésus les exhorte avec insistance à “ne pas avoir peur”. La peur est l'un des ennemis les plus laids de notre vie chrétienne. Jésus exhorte: «N'ayez pas peur», «N'ayez pas peur». Et Jésus décrit trois situations concrètes qu'ils devront affronter
PAROLA Anno Liturgico A : A -12 DOMENICA T.O. : https://t.co/5yfLJJozhS
Fausti:"Principio e fine della nostra vita non è il nulla che temiamo, ma il Padre che ci ama e che amiamo. Il perfetto amore scaccia ogni timore (1Gv 4,18).
Finché viviamo il nostro amore non è ancora perfetto.
Per questo abbiamo anche paura, ma non ne siamo dominati.
L'apostolo, pur sentendo timori e incertezze, (1Cor 2,3), non si lascia guidare da questi, ma dallo Spirito di Colui che ha dato la vita per tutti (2 Cor 5,14)
THE WORD OF THE LORD - GOSPEL YEAR A : A - 12 SUNDAY ORD. T. : https://t.co/kjHfhQUXcR
P.FRANCIS :"In this Sunday’s Gospel the invitation that Jesus addresses to His disciples resonates: to have no fear, to be strong and confident in the face of life’s challenges, as he forewarns them of the adversities that await them. Today’s passage is part of the missionary discourse, with which the Teacher prepares the Apostles for their first experience of proclaiming the Kingdom of God. Jesus persistently exhorts them to “have no fear”. Fear is one of the most terrible enemies of our Christian life. Jesus exhorts: “have no fear”, “fear not”. And Jesus describes three tangible situations that they will find themselves facing.
PAROLA Anno Liturgico A : A -12 DOMENICA T.O. : https://t.co/5yfLJJozhS
P FRANCESCO:"Nel Vangelo di questa domenica risuona l’invito che Gesù rivolge ai suoi discepoli a non avere paura, ad essere forti e fiduciosi di fronte alle sfide della vita, preavvisandoli delle avversità che li attendono. Il brano odierno fa parte del discorso missionario, con cui il Maestro prepara gli Apostoli alla prima esperienza di annuncio del Regno di Dio. Gesù li esorta con insistenza a “non avere paura”. La paura è uno dei nemici più brutti della nostra vita cristiana. Gesù esorta: “Non abbiate paura”, “non abbiate paura”. E Gesù descrive tre situazioni concrete che essi si troveranno ad affrontare.
THE WORD OF THE LORD - GOSPEL YEAR A : A - 12 SUNDAY ORD. T. : https://t.co/kjHfhQUXcR
P.FRANCIS :"In this Sunday’s Gospel the invitation that Jesus addresses to His disciples resonates: to have no fear, to be strong and confident in the face of life’s challenges, as he forewarns them of the adversities that await them. Today’s passage is part of the missionary discourse, with which the Teacher prepares the Apostles for their first experience of proclaiming the Kingdom of God. Jesus persistently exhorts them to “have no fear”. Fear is one of the most terrible enemies of our Christian life. Jesus exhorts: “have no fear”, “fear not”. And Jesus describes three tangible situations that they will find themselves facing.
PAROLA Anno Liturgico A : A -12 DOMENICA T.O. : https://t.co/5yfLJJozhS
P FRANCESCO:"Nel Vangelo di questa domenica risuona l’invito che Gesù rivolge ai suoi discepoli a non avere paura, ad essere forti e fiduciosi di fronte alle sfide della vita, preavvisandoli delle avversità che li attendono. Il brano odierno fa parte del discorso missionario, con cui il Maestro prepara gli Apostoli alla prima esperienza di annuncio del Regno di Dio. Gesù li esorta con insistenza a “non avere paura”. La paura è uno dei nemici più brutti della nostra vita cristiana. Gesù esorta: “Non abbiate paura”, “non abbiate paura”. E Gesù descrive tre situazioni concrete che essi si troveranno ad affrontare.
EVANGELIO DE MATEO: "YA SABE VUESTRO PADRE" MT 6, 31-34: https://t.co/Re7he9ksAh
FAUSTI – La pre-occupazione assorbe energie utili per l'occupazione stessa, e toglie vita invece di mantenerla. Essa ci assale quando le cose da mezzo diventano fine ; allora, invece di servirci, ci asservono, invece di comunicaci la vita filiale e fraterna, la uccidono. La nostra fede in concreto è riposta nel Padre che tutto dona,o nell'idolo che tutto esige.
Gesù è il Figlio che tutto riceve dal Padre e spezza con i fratelli : la Sua esistenza è Amore ricevuto e dato.
La Chiesa vive allo stesso modo . Libera dall'ansia di vita, che è paura di morte (e spesso paura di vivere e ansia di morire), cerca in tutto il Regno del Padre e la Sua giustizia.
Invece di tanti ansiolitici (l'attivismo, fin che regge, è il più usuale, ) ha come medicina la fiducia nel Padre
EVANGELIO DE MATEO: "MIRAD LAS AVES DEL CIELO" Mt 6, 25-26: https://t.co/XQOLg9y0A5
FAUSTI - “Non preoccupatevi” , è il ritornello che Gesù ripete sei volte. Porre la vita nelle mani del Padre significa essere liberi dall'affanno. Ciò che ne garantisce il mantenimento è Lui, che, come la dà, così la alimenta. L'ansia della previdenza cede il posto alla fiducia nella Provvidenza. Preoccuparsi è privarsi del presente, unico tempo che c'è, per proiettarsi nel futuro, che ancora non c'è. La preoccupazione ci svuota di tutto e ci riempie di vuoto