Accettare è un termine che viene spesso frainteso. Non significa essere d’accordo con ciò che sta accadendo o con l’operato di una data persona, bensì SENTIRE la perfezione assoluta di quell’operato, la divinità nell’atto. Accettare significa liberarsi dal giudizio.
Anche nei momenti più difficili non perdete mai la sensazione di esserci. Il “senso di essere”, se ce lo ricordiamo, non ci abbandona mai, perché non è uno stato… ma ciò che davvero siamo. È un rifugio sicuro, credetemi, e tornarci spesso… a lungo andare… produce risultati.
“Così sarà della parola uscita dalla mia bocca: non ritornerà a me senza effetto, senza aver operato ciò che desidero e senza aver compiuto ciò per cui l’ho mandata.” Isaia 55:11
Il mago e la maga devono avere una gestione perfetta e una fede perfetta nella loro parola.
Non esiste il riposo. Il riposo è abbruttimento. L’essere evoluto quando vuole riposarsi cambia attività, ma non si ferma. Per esempio, passa da un lavoro fisico a uno intellettuale oppure all’attività sessuale. È vietato oziare davanti alla tv con una birra in mano!
L’ego non sopporta il fallimento perché rappresenta la perdita del suo senso di esistere come ente separato. In verità, il fallimento ti avvicina di un passo all’illuminazione.
Eliminate il tempo rendendo sempre più intensa la consapevolezza del qui e ora. Tempo e consapevolezza di sé non possono convivere. Allo stesso modo, non possono convivere tempo e felicità. O siete nel tempo o siete felici.
Non basta essere coscienti. Bisogna essere consapevoli di essere coscienti. Per fare questo bisogna ricordarselo. Per essere coscienti basta nascere e crescere, ma per essere consapevoli di essere coscienti occorre uno sforzo consapevole. Procedete pure senza indugio.
I pensieri non sono di nessuno, poiché non c’è nessuno a pensarli. Essi appaiono nella mente e basta. Se li condanni è perché ti ci identifichi. Riconoscili per quello che sono, osservali come un rumore di fondo …. e lasciali andare.
Una vita tranquilla - che è poi ciò a cui aspirano tutti - spesso è solo sintomo del Fuoco che si sta spegnendo. Non è quindi cosa buona. Se arriva, accoglietela, ma non è il genere di vita che dovete inseguire.
Qual è il senso della vita? Risvegliare il dormiente che fa la domanda. Per risvegliarlo è necessario indagare CHI è. Questo può essere fatto solo nel momento presente. Quando lo indaghi scopri che non esiste e non è mai esistito. E il cerchio si chiude.
Dice Yogananda in COME ESSERE MAGNETICI: “Il magnetismo attrae nella tua vita opportunità, persone, situazioni speciali e perfino la grazia. In aggiunta ti protegge come uno scudo.” La focalizzazione su un obiettivo (per es. il risveglio) crea magnetismo.
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Sono una persona meravigliosa, svolgo un lavoro meraviglioso, che porto avanti in modo meraviglioso; offro un meraviglioso servizio all’ umanità divulgando idee meravigliose, per riceverne un compenso meraviglioso. (ognuno lo ripeta a se stesso)
Non ci sarebbe bisogno di invocare e implorare, se avessimo una fede perfetta, cioè la fede nell’Intelligenza della Vita, dove niente succede a caso. Dovremmo solo ringraziare ripetutamente la Vita per ciò che abbiamo, tutte le volte che desideriamo qualcosa di nuovo.
Come quando sei sul balcone e vedi la donna col passeggino, una Bmw rossa ferma allo stop, dei ragazzi giocare a palla, in egual modo devi guardare i sensi di colpa, le preoccupazioni, i desideri, le paure. Tutto ciò accade a quel tale là fuori che chiami "io", non a te. Riesci?
È come se l’io fosse soggetto a una forza di gravità che lo precipita di continuo nella mente, facendo sì che si identifichi con i pensieri. Noi siamo dominati da tutto quello con cui ci identifichiamo e dominiamo tutto ciò da cui ci disidentifichiamo. Ricordatelo.
Passi la vita a studiare e meditare, per essere pronto agli occhi del maestro, poi incontri un maestro e questo invece vuole verificare come fai le pulizie di casa, con quanta attenzione guidi, come ti comporti con i soldi, per quali cause ti arrabbi.
Non c’è nessun individuo realmente separato dall’Uno, che cerca di realizzare l’Uno. Nessuno può allontanarsi dal Padre, ma ad ogni istante aspiriamo a tornare a Lui. Eppure esiste un ben determinato stato di coscienza nel quale questo paradosso viene sciolto.
Restare in VIGILE ATTESA è sia la via che la meta. Come un bandito che attende nascosto ai bordi della strada, immobile, il sopraggiungere della sua preda.