Chi asseconda Netanyahu ha compreso che Gaza è un test morale, e ha scelto di affrontarlo. La posta in gioco, infatti, è un cambio di paradigma sul piano etico. Se collettivamente finiremo per accettare ciò che accade a Gaza non ci sarà limite a quel che accetteremo dopo Gaza.
Intervista a Fedriga, che sullo ius scholae non la racconta giusta. Lo ius scholae:
1) non serve solo e tanto all’attribuzione di diritti ai minori stranieri (e non è vero che hanno tutti i diritti: ad esempio, non possono andare in gita scolastica all’estero);
2) serve a creare una maggiore integrazione, quindi è condizione essenziale per l’integrazione stessa, e non viceversa. Respingere i minori, nel senso di non considerarli parte della comunità nazionale e farli sentire diversi dagli altri, negando loro la cittadinanza anche quando abbiano completato un ciclo scolastico e sappiano l’italiano, risponde alla precisa volontà di NON farli integrare.
In altre parole, non concedere loro la cittadinanza fa sì che abbiano meno opportunità di integrarsi e significa assicurarsi la possibilità di continuare a lamentarsi della loro mancata integrazione.
Un piano perfetto.
Quando affonda uno yacht di turisti arrivano subito comunicati stampa, immagini, dettagli, aggiornamenti sulla attività SAR in corso: i centralini istituzionali rispondono al telefono e alla stampa non viene impedito di raccogliere testimonianze dai superstiti. 🌊👋🏽Ciao.
Che la legislazione sull'immigrazione serva a regolare al ribasso il costo del lavoro si sa da una 15ina d'anni. Anche basta con questa storia dell'immigrazione "irregolare" che crea problemi, come se non la costruissimo esattamente così perché ci serve
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