Touched a nerve? The 3rd biggest club in your own city is trolling you for not winning a trophy that's been available to win for 65 years and they've won 2.
And you genuinely think you're of the same stature of Liverpool or Manchester United? This is Liverpool's cabinet for one trophy and you talk as if you're Real Madrid.
You're an English Atletico Madrid, at best. At best. And it took you a billion to stink the fucking stadium out tonight.
25 mai 2005, Liverpool marque l’histoire face à l’une des meilleures équipes de son époque, l’AC Milan.
L’ENVERS DU SPORT, ROYAUME-UNI : MIRACLE EN FINALE, c’est dispo !
La gazzarra mediatica di #Garlasco è alimentata dall’idea malsana che il materiale investigativo sia nella libera ed incondizionata disponibilità della pubblica opinione, ed in nome di essa dei media. Si è radicata la convinzione che strumenti di indagine come intercettazioni e prove scientifiche, illusoriamente accreditati di una forza probatoria “oggettiva”, possano essere tema di discussione pubblica come la moviola nel calcio. Invece bisogna comprendere che portare il giudizio su colpevolezza o innocenza fuori dalla contesa tecnica tra pubblici ministeri ed avvocati delle parti, rigorosamente governata dal giudice, è la inesorabile premessa del linciaggio
Arne Slot had credit in the bank at the start of this torrid run (well over half a year ago btw) and rightly so after last season. But that has gone bust now. He has shown absolutely nothing in that period to show he is the man to lead this team forward.
#Garlasco
Prima o poi sarebbe dovuto accadere che il Processo mediatico , perdendo ogni residuo lembo di rete protettiva, finisse col trasformarsi definitivamente nell’ordalia di piazza.
Arrivando alla circolarità, incontrollata e universale, della c.d. “Informativa finale dei CC di Moscova” abbiamo sicuramente superato ogni precedente.
Arrivando a rendere pubblicamente e liberamente fruibile un atto d’indagine tra i più importanti siamo arrivati, di fatto, ad una discovery di massa alla quale chiunque è chiamato a dire la sua.
Obiettando a questa mia preoccupazione qualcuno ha sostenuto l’esistenza una sorta di “diritto del popolo” alla conoscenza degli atti di un procedimento. Ma l’affermazione è dannatamente sbagliata.
Da tempo ci siamo dotati di un sistema processuale che (almeno sulla carta) vede il formarsi della prova nel dibattimento e il dibattimento è pubblico, dunque aperto a chiunque voglia andare a “vedere e sentire”.
Non così l’indagine nel suo complesso che non ha una funzione di conoscenza collettiva ma di contenitore dal quale ,solo a determinate condizioni, qualche atto può entrare a far parte del materiale utilizzabile dal giudice per decidere.
Quale garanzia avremo, un domani ed in un eventuale processo, che un giudice non mischi la sua legittima conoscenza derivata dal rispetto delle regole con tutto quanto sta circolando in questi giorni e che dovrebbe, per sua natura, rimanere solo uno spunto o un tema da sviluppare poi nel contraddittorio tra le parti?
Comprendo -la comprendo davvero!- la naturale compartecipazione a quello che si è delineato ormai come un dramma collettivo ,e per certi versi lo è, ma una volta saltato il rispetto delle regole , una volta che l’anarchia conoscitiva creerà aspettative che non potranno, in quanto tali ,diventare elementi di decisione processuale, cosa avremo ottenuto? Nel frattempo , però, saremo riusciti a distruggere ogni cosa che avremo trovato lungo la pista velocissima per il Trofeo dello share, dalle reputazioni allo stesso rispetto minimale cui ha diritto ogni persona.
Ormai è troppo tardi per fermarsi e si corre all’impazzata; la speranza è che questa corsa rovinosa non trascini contro il muro pure la speranza di Verità.
Today, as every day, we remember Diogo Jota on what would have been his 29th birthday.
All of our love, thoughts and prayers continue to be with his wife Rute, his children, parents and all of his family and friends, as well as those of his brother, Andre.
Forever in our hearts, forever our number 20 ❤️