"Le norme europee sugli affitti brevi non risolvono il problema della casa: creano un problema alla proprietà privata".
La bozza di regolamento Ue commentata da @istbrunoleoni
https://t.co/OFAkd6Mu1G
Ci sarebbe da rotolarsi dalle risate, se non si trattasse di una maladettissima cosa seria.
L'Ansa riferisce che @DanJoergensen e @Teresaribera domani ci diranno che col regolamento Ue sulla casa "non ci sarà alcun intervento né sulla proprietà privata, né sul suo utilizzo, ma solo la messa a disposizione dei Comuni in cui l'emergenza abitativa incide molto sul diritto all'abitare, di uno strumento che permetta di limitare in parte lo sfruttamento economico delle abitazioni".
Io sono disgustato. Chi lo è come me, faccia per favore girare questa roba. Bisogna ribellarsi. Anche alle prese per i fondelli.
@SocialmenteDiv1 Mio padre la prima volta allo stadio: comportati bene altrimenti ti prendo a sberle. Erano i tempi in cui gli striscioni allo stadio erano solo quelli dei club delle varie cittadine di provincia. "Commandos", "brigate", "ultras" e roba varia non erano ancora nati
So che sono di parte, ma se l’Italia avesse investito di più in ricerca e innovazione, avremmo più ricchezza e posti di lavoro, e saremmo meno suscettibili a questi beceri populisti.
Mia umilissima opinione.
Nel cuore della brousse malgascia 🇲🇬
Abbiamo incontrato la gente dei villaggi e visitato una scuola che accoglie 500 bambini
Siamo nelle #missioni in #Madagascar, insieme a don Luca e @MissioniDBosco per raccontare una terra meravigliosa e l’opera dei salesiani
Mio art @LaStampa
Spesa istruzione: 4% del PIl e 7 % delle uscite complessive
ITA ultima in UE
Prossimo gov. deve partire dalla scuola: fino ad ora non è stata 1 priorità, né per i partiti di destra né per quelli di sinistra
Di norma, chi sostiene che saper vincere sia molto più difficile di saper perdere, non va troppo distanza dalla realtà.
L’ennesima dimostrazione in tal senso è arrivata dal pubblico statunitense, che, fomentato da chi di dovere, ha espresso il peggio di sé dopo il successo ottenuto dal Dream Team femminile nei Mondiali di pallacanestro ai danni dell’ITALIA.
Andiamo con ordine.
La progredita selezione azzurra ha avuto a disposizione la possibilità di prolungare l’incontro all’overtime, fatto ritenuto improbabile alla vigilia visto e considerato che la sconfitta con ampio margine era ritenuta pressochè scontata.
La storia vuole che proprio l’ultimo decisivo possesso sia stato caratterizzato da un contatto piuttosto sospetto tra Cecilia ZANDALASINI e la statunitense Jackie Young.
Nello specifico, la cestista più rappresentativa del movimento italiano è stata colpita da una manata al volto non sanzionata dagli arbitri. Al riguardo, le immagini catturate da chi si trovava a ridosso del campo hanno confermato l’azione fallosa.
La parte più becera del pubblico statunitense, anziché interrogarsi sui motivi che hanno portato un’autentica corazzata a battere di soli tre punti l’ITALIA, ha attaccato senza mezzi termini ZANDALASINI, rea di avere messo in scena la più grande “simulazione” della storia, in gergo “flopping”. In particolare, la legittima protesta per il contatto subito è stata considerata un affronto.
Di fatto, si è dato vita a una cosiddetta “shitstorm”, o gogna mediatica nel nostro idioma, senza alcuna corrispondenza con quanto realmente avvenuto.
Onestamente, dal pubblico di un Paese imbattuto in ambito olimpico dal lontano 1996 sarebbe lecito aspettarsi qualcosa in più. Nessuno vuole mendicare complimenti da chi fatto la storia del gioco, ma il rispetto per le avversarie rappresenterebbe il minimo sindacale.
Viene da pensare che l’ingiustificato nervosismo sia dettato dal timore di non riuscire a riconfermarsi al vertice per la quarta edizione di fila. Si tratterebbe di un risultato clamoroso, ma, pensandoci bene, a questo giro la concorrenza credibile non manca.
Un fondo pensione alla nascita, con contributi integrati finanziati dallo Stato e dalle famiglie, per garantire una previdenza sociale a ogni neonato.
Una proposta nata dal gruppo di Azione Under30 alla scuola di formazione di Paestum 2025, poi presentata come emendamento alla legge di bilancio, e che in questi giorni viene raccolta dal governo come strumento di contrasto all’inverno demografico e di sostenibilità sociale. Un’ottima notizia nel solco del pragmatismo e del servizio per tutti i cittadini italiani.
Si scopre che il costo di gestione di una flotta elettrica è significativamente più alto di una flotta a benzina.
Zipcar, il car club di proprietà di Avis, sta chiudendo nel Regno Unito.
L'azienda cita i prezzi dell'elettricità alle stelle per la sua flotta di veicoli elettrici, dichiarando di recente all'Assemblea di Londra che gli operatori stanno uscendo, e i costi di gestione dei veicoli elettrici sono molto più alti rispetto alla benzina (ad esempio, i costi di ricarica rapida sono aumentati del 28% in due anni).
L'economia non regge più.
Il fallimento di Zipcar smaschera un'altra illusione di Net Zero che è stata alimentata solo da sussidi governativi e slogan vuoti.
Care mamme di figli maschi,
insegnate ai vostri figli una parola fondamentale: NO.
Insegnate loro che un “no” non è una provocazione, non è una sfida, non è un “forse” da trasformare in un “sì” con l'insistenza. È semplicemente un no, e va rispettato.
Insegnate loro anche che nella vita non si può sempre avere ciò che si desidera. Che un rifiuto fa male, una delusione fa male, una storia che finisce fa male… ma tutto questo fa parte della vita e bisogna imparare ad affrontarlo senza trasformare il dolore in rabbia, controllo, ossessione o vendetta.
Insegnate ai vostri figli che una donna non è una proprietà. Non appartiene a chi la ama, a chi l'ha sposata, a chi ci ha fatto un figlio o a chi ha condiviso con lei anni della propria vita.
E quando una donna decide di chiudere una relazione, insegnate loro ad accettarlo. Anche quando non lo comprendono. Anche quando non sono d'accordo. Anche quando soffrono.
Perché amare qualcuno significa anche riconoscere la sua libertà di scegliere.
Insegnate ai vostri figli che essere uomini non significa ottenere ciò che vogliono a qualsiasi costo. Significa saper accettare un rifiuto, gestire la frustrazione, rispettare i confini e andare avanti con dignità.
Non cresciamo uomini convinti che il mondo debba soddisfare i loro desideri.
Cresciamo uomini capaci di sentirsi dire “no” senza sentirsi autorizzati a fare del male.
Perché una buona educazione non insegna ai nostri figli come conquistare una donna.
Insegna loro come rispettarla, anche quando non li sceglie.
"L’Italia è uno dei più grandi Paesi esportatori al mondo. Esportiamo moda, design, agroalimentare, automotive, lusso. Siamo un’eccellenza riconosciuta a livello globale in quasi tutti i settori manifatturieri e creativi.
C’è però una categoria merceologica nella quale superiamo tutti, una prelibatezza che il mercato internazionale apprezza particolarmente e che produciamo con una generosità sconosciuta agli altri settori: i cervelli. Quelli li esportiamo gratis, in quantità industriali e senza dazio.
Va detto subito, per evitare equivoci: questo non è un problema di chi governa. È un problema strutturale che attraversa trent’anni di classi dirigenti di ogni tipo.
Il che è, se possibile, ancora più sconfortante: significa che non si risolve cambiando governo. Si risolve cambiando sistema. E cambiare sistema è ciò che nessuna classe dirigente, in nessuna stagione politica, ha mai voluto fare davvero".
Donatello D'Andrea su InOltre. Il link nel primo commento.
Non ci siamo ancora.
Il Portogallo avrebbe ridotto cmq. il ratio debito\pil grazie alla crescita reale del denominatore(il PIL). Il denominatore(il PIL) é cresciuto realmente soprattutto grazie al turismo(il loro petrolio?) e con il contributo di un sistema fiscale intelligente(vedi regime simplificado che agevola gli autonomi\PIVA fino a 200000 euro...molto meglio del ns. forfetario)
I confronti vanno fatti in maniera approfondita...ora me ne vado al mare ma riprenderemo il discorso.
I soldi del superbonus non sono imputabili a questo governo e sono stati una iattura.
Se pensiamo al PNRR in base al PIL i prestiti presi da Portogallo e Italia sono assolutamente comparabili(intorno al 9-10% entrambi i paesi).
Bisogna esser seri altrimenti chi legge non capisce.
Bisogna spiegare i numeri. Dopo averli capiti però.
Saluti!
SERVE IL CORAGGIO DI DETASSARE IL LAVORO.
Prendere e spostare soldi da chi lavora per darli a chi non lavora ha solo impoverito chi lavora.
E questo è il momento di dire basta.
Serve una politica coraggiosa, che abbia il coraggio di cambiare rotta: meno tasse sul lavoro, stipendi più alti e più soldi nelle tasche di chi lavora.
Le famiglie non hanno bisogno di bonus e sussidi.
Hanno bisogno di stipendi dignitosi, che permettano di vivere, risparmiare, fare progetti e costruirsi un futuro.
Perché se continuiamo a togliere a chi lavora per dare a chi non lavora, non facciamo ripartire l’economia: impoveriamo chi la tiene in piedi.
È ora di cambiare.
BASTA REDISTRIBUIRE. PREMIAMO CHI LAVORA.
🧵 "Il fallimento epocale H2IseO"
🔴Ricordate la "Hydrogen Valley" Brescia-Iseo-Edolo e tutti i soldi del PNRR buttati nella realizzazione della prima linea ferroviaria con treni a idrogeno?
Ebbene, come volevasi dimostrare, la data della prima corsa commerciale, che era già ⤵️
Argentina. Aldo Leiva, deputato del partito peronista Union per la Patria, dà in escandescenza dopo l’approvazione alla camera di Buenos Aires della legge che vieta alla banca centrale di stampare pesos per coprire il buco dello Stato. “E’ la fine di 91 anni di truffa” commenta il presidente Milei.
Per decenni in Argentina il deficit si pagava così: lo Stato spendeva, la banca centrale stampava, i prezzi esplodevano.
La Bcra ora non potrà più fare anticipi al Tesoro, comprare titoli pubblici in collocazione primaria né finanziare province e comuni con emissione. Avrà un solo mandato: difendere il valore della moneta.
L’opposizione, sostenitrice della spesa pubblica, parla di rigidità e di rischio se manca liquidità.
Per Milei il punto politico è un altro:. Se vuoi spendere di più, devi tassare o indebitarti sul mercato. Non puoi più svalutare i salari di tutti. Ora è attesa l’approvazione al Senato.
Il canale 57 del digitale terrestre non lo guardavano in tanti. Ma adesso che chiude (dal 1 ottobre) sono in tanti a difenderlo. Ho collaborato per quindici anni con Rai Scuola, come autrice e conduttrice freelance, e se la chiusura della rete per me non è stato un fulmine a ciel sereno, lo sono state le reazioni. Milioni di visualizzazioni dei post Facebook e anche una petizione avviata da un fan, che sta veleggiando al momento verso le sessantamila firme. E tanti spettatori così Rai Scuola non ce li ha davvero mai avuti.
Che cosa significano questi numeri? Credo che i più non siano spettatori delusi, ma cittadini indignati che hanno a cuore il servizio pubblico. Paradossalmente, stanno difendendo la Rai. Rai Scuola chiude, viene sostituita da un canale in stile Linea Verde, che parla di “territorio italiano”. E questa è una perdita per la scuola pubblica, la ricerca scientifica pubblica e la televisione pubblica.
Su Repubblica l’articolo di Silvia Bencivelli
#rep
🇮🇹 Sulla sua pagina LinkeIN, @Confindustria scrive quanto sotto. Con rispetto, ma no. Il turismo è il settore nel quale i lavoratori guadagnano meno di ogni altro (dati ISTAT nel primo commento sotto). Il turismo non è affatto "un'importante leva di crescita per l'Italia"; anzi, sono i chiodi alla bara dell'industria. In tutto il mondo la competizione e la crescita si fanno sulle frontiere della tecnologia. In tutto il mondo, a parte che in Italia. E stupisce davvero che a scriverlo sia... confindustria. O forse no.
In ogni caso, consiglio https://t.co/oPC6k2z9Ak.
https://t.co/XOFZWPhO9q