MELONI APRE AL DIALOGO CON MOSCA: L’EUROPA COMINCIA A CAPIRE CHE SENZA DIPLOMAZIA NON SI FA LA PACE.
Questa volta non è una voce sui social e non è una semplice indiscrezione: Giorgia Meloni ha realmente sostenuto che l’Europa debba riflettere su come riaprire un canale di dialogo con Mosca e che l’Unione debba parlare con una sola voce.
La proposta è concreta: individuare una figura autorevole, con il mandato di tutti gli Stati membri, che possa rappresentare l’Europa nei rapporti con la Russia. Meloni ha anche criticato l’idea che singoli gruppi di Paesi europei possano muoversi separatamente, perché questo rischierebbe di indebolire ulteriormente il peso dell’Europa.
Ma bisogna essere chiari: non significa che l’Europa abbia già deciso di trattare con Putin e non significa che esista già un mediatore europeo nominato. La proposta è sul tavolo, ma tra i governi europei esistono ancora divisioni profonde sulla possibilità e sulle modalità di un dialogo con Mosca.
Eppure qualcosa sembra finalmente cambiare.
Per anni abbiamo sentito parlare soprattutto di armi, sanzioni, riarmo e nuove escalation. Adesso, almeno a livello politico, torna a farsi strada una parola che non dovrebbe mai essere scomparsa dalla politica internazionale: DIPLOMAZIA.
Perché se davvero si vuole arrivare alla pace, prima o poi bisogna parlare anche con chi è dall’altra parte del tavolo.
La domanda, adesso, è semplice: l’Europa avrà il coraggio di trasformare queste parole in una vera iniziativa diplomatica, oppure rimarranno soltanto dichiarazioni?
Io penso che, dopo anni di guerra, sia arrivato il momento di provare seriamente la strada del dialogo. Difendere le proprie posizioni non significa necessariamente chiudere tutte le porte alla diplomazia.
La pace non si costruisce soltanto con le armi. Prima o poi bisogna anche sedersi a un tavolo.
- Dilma da Silva