Quando a gennaio scrissi che in molti avrebbero dovuto cominciare a farsi un ragione del fatto che 11 mesi dopo non avrebbero visto Sinner a Bologna, questi molti evidentemente non ci hanno creduto.
Premessa: dispiacersi è normale, persino doveroso se ci importa qualcosa del tricolore. Figurarsi se poi c'è il rischio che la alzi l'acerrimo rivale spagnolo tanto osannato proprio da quelli che si stanno indignando per il mancato rispetto della madrepatria. Paradossale.
Il legittimo dispiacere, tuttavia, non può che rimanere tale di fronte alla cruda evidenza dei fatti, che vado ad elencare:
- La Coppa Davis non è il Mondiale di calcio, non è la massima aspirazione di un giocatore, perché nel corso del tempo è diventata poco più di una esibizione. Certo, gioca l'Italia, ma il trionfo del 2006 l'ho festeggiato a Piazza del Popolo mezzo ubriaco fino a notte fonda abbracciando la qualunque. Ora non chiedetemi cosa ho fatto subito dopo la vittoria in Davis di un anno fa.. credo assolutamente nulla.
- La Coppa Davis si colloca come ultimo sforzo di una stagione lunga, appena dopo l'appuntamento più importante dopo Wimbledon per Sinner, le ATP Finals.
Jannik lì non può davvero perdere, la sua testa non glielo perdonerebbe.
E veniamo all'enorme misunderstanding dei tre mesi di stop. Anche un bambino capirebbe che fare una preparazione a inizio anno e poi non fare un torneo per 4 mesi dopo un solo slam giocato vuol dire mandare in vacca tutto il lavoro fatto, e se a ciò aggiungiamo il motivo poco simpatico di quello stop e le conseguenze mentali connesse a quel motivo, dovrebbe essere chiaro a tutti che quel forzato riposo ha fatto più danni della grandine. E se nemmeno il bambino di cui sopra fosse stato in grado di giungere a dette conclusioni, le continue fluttuazioni dello stato fisico e mentale di Sinner post rientro avrebbero dovuto fugare ogni dubbio: d'accordo, ha vinto Wimbledon, ma ha anche perso una finale slam su cemento senza quasi scendere in campo, e poi i crampi, il virus intestinale, e chissà quante altre diavolerie che non sappiamo.
C'è da non tirare troppo la corda e prepararsi al meglio per il 2026, occorrono pianificazione, cura dei dettagli e convinzione. L'anno scorso contro l'Olanda era stracotto, ma si è sacrificato proprio per l'Italia.
Qualcuno ha la memoria corta, molti altri invece sono proprio in malafede. Tifassero la Spagna di Alcaraz che ha meno presenze di Jannik in Davis, io continuerò a tifare l'Italia anche senza Sinner e malgrado i continui beceri attacchi sul suo conto. Perché bisogna essere superiori. Per cui, Forza Azzurri.
@ciaosonoicaro Ma io sono senza parole. Giorni fa ho visto un video di una coppia con una bimba piccolina, aveva ancora il pannolino, da Gabry ponte se non sbaglio. Ma erano nella tribuna e la bimba aveva le cuffie apposta e stava ballando pure lei. Se si vuole si possono fare le cose ben bene!
Mengoni (e Mahmood) che vengono insultati da 3/4 di italiani fascistazzi omofobazzi perchè sono troppo gay e contemporaneamente dal gay twitter fake attivista perchè non sono abbastanza gay chi come loro icone