«Il sangue di piazzale Loreto lo pagheremo molto caro» è la frase che Benito Mussolini avrebbe pronunciato alla notizia dell'eccidio del 10 agosto 1944. In quella data, una squadra della Legione fascista Ettore Muti fucilò 15 partigiani e antifascisti a Milano. Ma il macabro ⬇️
venne dopo quando gli stessi fascisti della Muti impedirono la ricomposizione dei cadaveri scomposti e furono lasciati esposti sotto il sole d'agosto, coperti di mosche, fino a sera. Il sangue di piazzale Loreto fu lavato solo otto mesi dopo, con i maiali appesi a testa in giù
Anas al-Sharif era un padre, un marito, un uomo. I bambini palestinesi correvano ad abbracciarlo appena lo incontravano a Gaza. Leggete qui 👉 https://t.co/DztHu3RFhG e iscrivetevi al mio canale Substack
L’ennesimo crimine: le scatole di aiuti destinate alla popolazione affamata e massacrata di Gaza tramite la società la Gaza humanitarian Foundation —vengono ora vendute in Israele a meno di 5 euro la scatola.
Un anno fa soldati israeliani massacravano migliaia di civili in fila per il pane, ora gli aiuti salva vita per i palestinesi vengono venduti agli israeliani e il profitto viene ricavato dalla organizzazione che mirava a sostituire l’ONU a Gaza.
L’abisso morale e la barbarie degli israeliani è ormai una voragine.
Ci sarebbe la regia dei vertici di Fratelli d’Italia dietro all’operazione che stanno portando avanti i giornali di destra contro Report.
Un’operazione che, secondo fonti qualificate, parrebbe diventata negli ultimi giorni una vera triangolazione che parte dal partito della premier Giorgia Meloni e passa per gli uffici dei direttori de Il Giornale, Libero e Il Tempo – i quotidiani della famiglia Angelucci. Poi, di riflesso, ultimamente anche sul Corriere della Sera, per sbarcare direttamente sul Tg1 della Rai che confeziona dei servizi molto allineati alle richieste di FdI per fare rimuovere Sigfrido Ranucci dalla conduzione del programma o per far sospendere la replica delle puntate durante l’estate (cosa poi accaduta). Tirando fuori anche casi vecchi e già smentiti.
in meno di 72 ore, 4 #operai sono morti sul #lavoro.
E' assolutamente vergognosa l'inazione e l'indifferenza della politica e delle istituzioni italiane per le vite degli #operai:
https://t.co/jeswPzzCAl
https://t.co/8cuCXD8KrC
Da quando @reportrai3 si è occupato della clinica del
suo editore ,Angelucci ha sguinzagliato i suoi cani e con soldi pubblici costruisce teoremi e menzogne.
Il tempo è medico @Tommasocerno chi semina vento raccoglie tempesta.
pietà per questi servi @giuliainnocenzi
Le porte della Rai si spalancano a personaggi improbabili: anche lo spin doctor di B., l’ex fidanzata di Piantedosi e l’ex ragazzo della terza C (di Marco Franchi)
https://t.co/IJFQBpvkWN
perché il governo #Meloni affossò nel marzo 2023 il codice dei crimini internazionali necessario per punire crimini di guerra,di genocidio e contro l'umanità?
La prof. @chamelons,parte del team di giuristi che l'aveva creato,lo spiega a @fattoquotidiano
https://t.co/IEban1h8KE
nel marzo 2022, il codice dei crimini internazionali in attuazione dello Statuto di Roma che ha istituito la #CortePenaleInternazionale per punire i crimini di guerra, contro l'umanità, genocidio, era pronto,dopo 20 anni di ritardo.
Il governo Meloni lo affossò nel marzo 2023.
un assoluto scandalo:
a differenza degli altri membri della #CortePenaleInternazionale,l'#Italia non ha mai adottato un codice per punire i responsabili di crimini di guerra,contro l'umanità,genocidio, così i criminali dell'#IDF se la spassano in Italia
https://t.co/IEban1h8KE
Criminali in festa per la cerimonia di occupazione illegale della terra rubata ai palestinesi cacciati dalle loro case su mandato del governo di Israele con la complicità del “mondo civile” e della stampa italiana che li chiama “escursionisti”
#IsraeliNazis
Gentile @Italo_Bocchino i 15 irregolari, con 40 gradi in tutta Europa, arrivavano dall'Artico vestiti così o pensi che siamo deficienti come vi vota?
Il governo Meloni è una fabbrica di bufale, sappiatelo TUTTI!
#Shengen#Ceuta#Spagna
انهارت الدكتورة تانيا الحاج بالبكاء خلال جلسة للأمم المتحدة أثناء حديثها عن غزة:
"لسنا مجهولين. نحن أناس خلقهم الله. لا يستطيع أهل غزة التحدث عن أنفسهم لأن النظام لا يعترف بحقهم في الحياة".
"Mientras yo sea primer ministro de Israel no será establecido ningún estado palestino ni en Gaza ni en Cisjordania. También quiero dejar claro, que no aceptamos el acuerdo de paz de 15 puntos en Gaza y no vamos a retirar al ejército de Gaza".
El asesino de masas Netanyahu anunció hoy que no permitirá un estado palestino y rechaza el acuerdo de paz de 15 puntos en Gaza, negándose a dejar de ocupar las tierras palestinas.
El sionismo quiere seguir con su genocidio a toda costa, nunca ha habido acuerdos de paz reales en Gaza, solo ha habido un genocidio silenciado por los medios donde los sionistas han seguido matando palestinos a diario.
🔥 This is Epic!
Journalist: “Do you think Trump mocks you and your wife because of your religion and culture and calls you ‘savages’?”
🇺🇸 Abdul El-Sayed: “Yes. He can say whatever he wants—it’s his personal choice. But unlike him, our names aren’t in the Epstein files.” 🔥
Bro absolutely destroyed Trump. 🤣🔥
Tenetevi forte, fortissimo. Perché il ministro dell’Istruzione Valditara, ospite al Meeting di Comunione e Liberazione, ha detto una cosa che – se non fosse tragica – sarebbe da ridere per ore.
“Il finanziamento statale della scuola italiana non è assolutamente inferiore a quello di tanti altri Paesi europei”, ha detto.
E poi, la perla: “Penso che in rapporto al PIL sia persino superiore alla Germania”.
Penso che.
Ha detto proprio così.
Non “so che”.
Non “secondo i dati”.
Non “lo dimostrano le analisi”.
Ha detto: “Penso che”.
Ora, fermiamoci un attimo.
Com’è possibile che un ministro dell’Istruzione, uno che dovrebbe maneggiare numeri, evidenze e politiche pubbliche con la cura di un chirurgo, apra bocca per dire: “penso che”?
È come se un medico dicesse “penso che sia appendicite”. O un ingegnere dicesse “penso che il ponte regga”. O un giudice “penso che sia colpevole”.
Ministro, non è un passante al bar. È il suo maledetto lavoro.
E infatti la realtà lo umilia.
L’Italia, i dati sono di Eurostat, spende il 3,9% del PIL per l’istruzione: è la terzultima in Europa. Solo Romania e Irlanda fanno peggio.
La Germania, quella che “pensa” spendiamo più di lei, è al 4,5%, la Francia al 5%, la Spagna al 4,2%, la media UE è 4,7%, la Svezia arriva al 7,3%.
E ancora non basta.
Se guardiamo alla percentuale della spesa pubblica totale destinata all’istruzione, l’Italia è ultima in classifica: 7,3% contro una media europea del 9,6%.
Ultimi. Di nuovo.
Un ministro dell’Istruzione che non conosce i dati sull’istruzione è un disastro. Un ministro che arriva a inventarli, è molto peggio. È una vergogna nazionale.