L'unico che in Italia tentò un colpo di Stato fu
il fascista Julio Valerio Borghese.
Hai una fondazione @giubileif ma non studi!
Aprire un libro a volte è più igienico che aprire la bocca!
Bologna: ambulanza che presta soccorso in via Marconi viene presa di mira dagli idranti della polizia che colpiscono anche il personale paramedico...
cosa vi passa per la testa avete imparato da Netanyahu a sparare sui soccorsi?
#MELONIDISASTRO#MELONIVATTENE#Bologna#25ottobre
Il Governo ha perso.
A #Napoli la #Polizia si è tolta i caschi e ha sfilatato assieme ai manifestanti aprendo loro la strada.
Il #governomeloni ha perso.
Condividete tutti queste immagini storiche.
#Sciopero#MELONIDISASTRO
📌 Siccome a noi non piace essere presi in giro.
🚨 #Denniserroriarbitrali o come si chiama dice che bisogna soffermarci non solo su come inizia la trattenuta, ma soprattutto su chi continua a trattenere dopo.
❗️ Benissimo.
📌 @LucaMarelli72 dunque oggi ci spiega cosa avrebbe detto qui mentre balbettava?
⚫️🔵 Ma dunque avviamo ragione quando diciamo che quando si tratta dell'ainter lei grida allo scandalo ma quando si tratta della Juve si cambia la teoria?
Ahahah, Ignazio fa causa alla Ponzani per aver detto la verità. Vincerà la causa e verrà anche risarcita. È bravissima, preparata, elegante e onesta: quanto vorrei che fosse lei la Presidente del Consiglio! La vicenda è documentata; ora vedremo se questa querela avrà un seguito o se le pretese verranno ridimensionate.
Il Presidente del Senato, gnazio, ha comunicato tramite il suo portavoce di aver deciso di intraprendere le vie legali contro la professoressa Michela Ponzani, la quale, durante la trasmissione "Otto e mezzo", aveva menzionato un fatto storicamente accertato.
L'evento in questione risale al 12 aprile 1973, il cosiddetto "giovedì nero" di Milano.
Commentando le dichiarazioni del Presidente del Senato in merito al nuovo decreto sicurezza, la professoressa Ponzani ha ricordato che, se tale normativa fosse stata in vigore all'epoca, le conseguenze sarebbero state molto gravi per l'allora responsabile milanese del Fronte della Gioventù, l'organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano.
Che il prefetto di allora, Libero Mazza, vietò la manifestazione per motivi di ordine pubblico è storia; che il gruppo dirigente locale del MSI decise di tenerla ugualmente, pure Il fatto che l'onorevole Almirante, in seguito all'omicidio di Antonio Marino i cui responsabili furono identificati in Vittorio Loi e Maurizio Murelli sia andato su tutte le furie commissariando la sezione milanese dell'organizzazione giovanile, è stato ricordato nella trasmissione Report dallo stesso Murelli, militante del Movimento Sociale Italiano.
Il portavoce di La Russa però ha ha annunciato il "monitoraggio" delle dichiarazioni di altri soggetti e ha minacciato azioni giudiziarie contro chiunque associ il suo nome alla morte dell'agente, ricordando come il presidente del Senato possa vantare un "certificato penale intonso".
Ma né Michela Ponzani né nessun altro ha mai affermato il contrario. Il punto è la responsabilità politica, essendo uno tra gli organizzatori, di aver deciso di tenere lo stesso quella manifestazione, non quella penale (su quel fronte fu archiviato).
Tanto che le cronache riportano che fu il MSI a farsi carico dei risarcimenti alla famiglia (anche se Murelli, intervistato da Report, ha sostenuto che fu il padre di La Russa a pagare per lui i 20 milioni di lire dell'epoca, oggi quasi 180mila euro).
La nostra solidarietà quindi alla prof.ssa Ponzani.
Nell'ultimo duello Bolsonaro attacca Lula ironizzando sul dito perso a 17 anni in fabbrica ("Dai con una mano e togli con 9 dita"). Immediata la risposta del presidente: «Se c'è qualcuno che sa cosa significa lavorare, quello sono io».
La destra mondiale è una montagna di merda
Caen, Francia. Un grupo de ultraderecha ataca y provoca a los manifestantes justo delante del cordón policial. Cuando los manifestantes se defienden carga la policía. Más explicito no puede ser.
Il giudizio della Corte dei Conti sul Governo Meloni:
1. SANITÀ: "Liste d'attesa vergognose per un Paese civile".
2. FISCO: "Un sistema che premia i furbi e punisce chi ha sempre pagato".
3. PNRR: Una gestione imbarazzante, a rischio frode e infiltrazione mafiosa.
Grazie Gioggia.
ASCOLTATELO BENE. POI NON STUPITEVI.
"Comunisti di merda, sì. E io li ammazzerei tutti. Dovrebbero ammazzarli tutti quanti."
Lo dice lui. Tranquillo. Per strada. Davanti a una telecamera. Come se parlasse del meteo.
E chiude pure con "BOIA CHI MOLLA". In soli 18 secondi.
E POI?
Poi la sera andiamo in TV o filosofeggiando sui social a piangere: "Eh ma i giovani sono violenti, le baby gang, i maranza, non c'è più rispetto, cosa sta succedendo?".
COSA STA SUCCEDENDO? STA SUCCEDENDO QUESTO.
Se questo è l'ADULTO, se questo è il NONNO o il PAPÀ, se questo è il MODELLO...
Cosa cazzo deve imparare un ragazzo di 15 anni?
Che se uno non la pensa come te, lo devi AMMAZZARE?
Troppo comodo pensare che l’odio nasca solo su TikTok o nei gruppi Telegram.
Nasce soprattutto qui. Per strada. Da adulti così.
Siete anche voi il degrado. Mi fate molto più paura dei muri imbrattati o delle vetrine distrutte.
Mi fate schifo. E mi fate paura.
CONDIVIDETELO SE VI SIETE ROTTI DI QUESTO SCHIFO.
Quel che è giusto è giusto!
Come reclamano a gran voce i decerebrati del centrodestra, facciamo pagare i danni ai responsabili dei disordini provocati nello scorso fine settimana a Milano e nelle altre città italiane teatro di legittime proteste.
Per essere precisi, il conto dei danni di vetrine infranta, qualche cassonetto dell’immondizia bruciato e qualche palo della segnaletica stradale divelto. Ovviamente i risarcimenti ai negozi di abbigliamento, vanno rimborsati dai responsabili (una volta individuati) al netto di quanto ristoreranno agli esercenti le rispettive compagnie assicuratrici.
Nel frattempo, visto che ci siamo, è giusto reclamare a gran voce:
1) Il rimborso di quanto truffato all’INPS da parte della ex ministra Santanchè (truffa aggravata);
2) Il rimborso dei famigerati 49 milioni di euro sottratti sempre allo Stato Italiano (rimborsi elettorali illegittimi) dalla Lega del ministro e vicepremier Salvini;
3) La restituzione di quanto indebitamente rimborsato dalla regione Piemonte all’ex sottosegretaria Montaruli, condannata per uso improprio di fondi pubblici (peculato).
Nel caso in cui, invece, si optasse anche di comminare pene severe a carico dei responsabili dei disordini in piazza, ferme restando le gravissime responsabilità e inefficienze del ministro degli Interni Piantedosi, si potrebbe cogliere l’occasione per fare piena luce sui gravi casi di malagiustizia che hanno tutelato:
1) L’ex sottosegretario Delmastro;
2) Il figlio del Presidente del Senato La Russa;
3) La Presidente del Consiglio Meloni per la vicenda Almastri;
4) Il pistolero Pozzolo;
5) L'europarlamentare Fidanza per la vicenda corruzione.
Nel frattempo si potrebbe comunque intervenire sui seguenti temi di interesse pubblico e sociale che, poco poco, potrebbero aver generato un minimo di quell’esasperazione che ha portato la gente in piazza:
1) Carburanti (aumento 25%);
2) Assicurazioni auto (aumento 30%);
3) Affitti (aumento 30%);
4) Libri di testo (aumento 25%);
5) Tasse universitarie (aumento 25%);
6) Bollette luce e gas (aumento 80%);
7) Generi alimentari (aumento 30%);
8) Pedaggi autostradali (aumento 20%);
9) Impegno in acquisto di armi in rapporto al Pil (5% circa 600/700 miliardi a tendere);
10) Armi e denaro che continuano a essere inviati in Ucraina (a occhio e croce una 30ina di miliardi).
In conclusione, considerata la stragrande rottura di coglioni che avete avuto la capacità di produrre in 4 anni, vi chiediamo gentilmente di levarvi dal cazzo.
Giulio Bruno
La faccia dell'undicenne di origine marocchina che esce da un negozio di via Dante con le cinture rubate l'abbiamo vista tutti. Il nome pure. Perfino i parenti.
Piantedosi lo ha dato per arrestato, a undici anni. Meloni lo ha infilato nel video sul decreto sicurezza.
Dei due ragazzi della minicar nera di Roma sappiamo l'età, il quartiere, poco altro. Hanno mandato un uomo in terapia intensiva, per noia. Uno è figlio di un carabiniere. Nessuna foto, nessun nome. Giusto così, la legge protegge i minori.
Tutti i minori, però.
Anche quelli che al governo fanno comodo per la propaganda.