Indovina chi è
Ragazza madre. Nessuna voglia di studiare. Mai lavorato. Sempre mantenuta dalla politica.
Padre spacciatore, madre che sforna romanzetti per tirare avanti. Un diploma da cameriera ripetendo un anno, poi si inventa un liceo linguistico per darsi un tono. Ma resta dov’è.
Caratterialmente è arrogante, supponente, offensiva. Prepotente con chi non può reagire, ossequiosa con chi le garantisce protezione o visibilità. Non cambia, non ascolta, non costruisce. Distrugge o si fa vittima.
Dietro quell’arroganza c’è un’identità mai davvero nata. Cresciuta in un ambiente privo di figure stabili, ha imparato presto che per sopravvivere bisogna mentire, manipolare, recitare. L’aggressività verbale e la superiorità ostentata sono una difesa: servono a mascherare un senso cronico di inadeguatezza e vergogna. L’invenzione di un passato migliore (quel liceo linguistico inesistente) è solo un tentativo disperato di riscrivere la propria origine.
Ha tratti narcisistici, ma non c’è nulla di solido in ciò che mostra. Vive continuamente in bilico tra la rabbia e il vuoto, tra la finzione e la paura di essere scoperta. Non tollera la frustrazione, non conosce il dubbio. Chi prova a contraddirla diventa un nemico da annientare.
Il vero problema non è che sia “cattiva”. È che non sa chi è. E allora si aggrappa al potere come fosse un’àncora, sperando che basti a tenerla a galla. Ma sotto, affonda ogni giorno un po’ di più.