#Travaglio commenta gli incommentabili giornali di destra (quindi anche Foglio, Repubblica, Domani, HuffPost) che contestano l’inchiesta del Fatto Quotidiano sul caso #Minetti
La #Slovenia ha NEGATO il permesso di atterraggio ad aereo di #Israele!L' #Italia del #GovernoMeloni invece, non solo permette atterraggi degli aerei di #Israele,ma addirittura ospita passeggeri israeliani in vacanza in #Sardegna! #Meloni, sei la vergogna d'Italia, DIMETTITI!!
Come protesta nei confronti Ministro #Giuli che ha piazzato "amichetti" pure nel Consiglio Uffizi,con atto di grande coerenza,dignità e nobiltà,#Montanari si è dimesso da comitato scientifico Uffizi!La cultura e l'arte non possono essere politicizzate,ha aggiunto Montanari!👏👏👏
E niente, non gli passa. Sta in fissa. Lui davvero pensa che la storia di emancipazione delle donne sia solo una questione di cromosomi. Basta avere il cromosoma sessuale xx e devo entrare obbligatoriamente nell'elenco delle donne da citare. È un fatto biologico. Deve avere un suo personale elenco stampato in testa, o da qualche parte sulla scrivania.
Ed ora si è fissato sul fatto che deve ottenere le scuse di Paola Cortellesi per non aver incluso la Meloni nel suo immaginario elenco. Cortellesi, dice il povero Italo Bocchino, "dovrebbe chiedere scusa a Giorgia Meloni e dovrebbe chiedere scusa anche al Quirinale, perché gli ha fatto fare una bruttissima figura".
Poi parte la storia della piccola fiammiferaia: "partita da una famiglia monogenitoriale senza possibilità economiche", da "una periferia metropolitana", che "ha scalato per merito un partito maschilista" fino a Palazzo Chigi, "tutto con abnegazione, fatica e merito". Ma ecco balenare fra le sue parole fulgida come non mai la verità.
"Ha scalato un partito maxchilista". E domandiamo di grazia, lo ha cambiato in questo? No. Lo ha scalato esattamente incarnando gli stereotipi maschilisti del capo senza intaccare di una virgola la cultura maschilista e patriarcale della destra erede della cultura f@scista. Dunque eccoti anche la risposta caro Bocchino.
La Cortellesi non ha menzionato la Meloni non perché sia faziosa, ma per scelta. Perché semplicemente con la storia della emancipazione delle donne, una donna come la Meloni, che giunge al potere scimmiottando clichè e incarnando principi, maschilisti e patriarcali, non c'entra assolutamente nulla. Nulla. Capito? E allora al massimo le scuse le deve la Meloni a milioni di donne e non certo la Coretellesi a chicchessia.
Mario Imbimbo
Starò zitta quando i bambini dormiranno in pace, NON quando vengono sterminati, decapitati e bruciati vivi con bombe fornite dall’Occidente democratico. #DeGregori#GENOCIDIO
Oggi Vannacci ha annunciato l’ingresso di 4 deputati (2 della Lega e 2 di Forza Italia) in Futuro Nazionale. Uno di questi è Davide Bergamini che 5 mesi fa era passato dalla Lega a Forza Italia con questa motivazione: “Non mi faccio trascinare a destra nelle idee di Vannacci”
La Sardegna non ci sta: la protesta ad #Alghero contro la presenza di soldati NAZISTI EBREI israeliani in vacanza sull’isola.
Fuori i criminali di Guerra dalla nostra terra.
La nostra ospitalità non è gradita a chi spara verso donne e bambini innocenti.
#IsraeleStatoTerrorista
Ai primi posti nel programna di governo di questo partito di merda ci sono queste cose. Come farà la gente a votare questo troglodita razzista? Con che coraggio?
Mattarella in undici anni di presidenza ha ricevuto 4 mila domande di grazia e ne ha accolte solo 71
Perché ha accettato la richiesta della grazia della Minetti che non aveva nemmeno i requisiti?
Perché poi ha taciuto?
#Travaglio ad #AccordieDisaccordi
La prima presidente donna che si fa chiamare IL presidente, che taglia i fondi per lo screening per il tumore al seno, che cancella opzione donna e che taglia il 70% delle risorse per i centri antiviolenza sarà sempre un motivo di vergogna, non di orgoglio.
Posso dirlo? Sardone, Cisint, Ceccardi, Tovaglieri hanno smesso di indignarmi. Adesso mi fanno pena, sul serio.
Le guardo ripetere gli slogan razzisti, l’islamofobia a comando, le solite tre frasi in fotocopia, e non vedo più quattro avversarie. Vedo quattro donne che hanno consegnato la propria esistenza a un copione. Tolto il copione, non resta niente. Nessuna idea, nessuna competenza. Solo la paura di sparire.
È questo il punto. Non sono mediocri perché sbagliano. Sono mediocri perché si sono rese sostituibili. Una vale l’altra, e lo sanno. Per questo ogni giorno devono alzare il tono: l’indignazione che fabbricano è la sola cosa che le tiene a galla, l’unico modo per essere ricandidate e continuare a vivere a spese nostre.
Pena. Pena vera, per una vita ridotta a funzione.
La più sveglia lo ha capito, e presto la vedremo con Vannacci, dove la paura si vende ancora bene. Le altre non ci arrivano. Affonderanno col bacia salami, attaccate allo slogan fino all’ultimo.