Da giornalista, direttore di un giornale internazionale che ha sempre segnalato Zeudi Di Palma non ho pensato al reality sul mare una roba adatta a lei. Poi noi di FlipMagazine ci abbiamo ragionato con calma e vederla insolita, ci piace #zeudiners
Vittoria straordinaria per Matteo, che si impone al termine di un super tie-break mozzafiato concluso 15-13 dopo 5 ore e 13 minuti di battaglia 🥵
Dopo essersi trovato sotto nel quarto set, l’italiano ha saputo reagire con grande carattere, piegando Comesaña e conquistando il pubblico, che gli ha tributato una calorosa ola 🧡
#Tennis #RolandGarros #Berrettini
✍️ Appunti di viaggio
Sono passate ventiquattro ore dalla sconfitta di Sinner.
Il velo di tristezza è ancora presente. Sì, presente e pure tanto. Nessuna vergogna ad ammetterlo.
Si vince con Jannik. Si perde con Jannik. Ormai è così.
Aggiungo solo qualche riflessione, prima di guardare avanti.
Ho letto critiche esagerate su Sinner. Definito troppo vulnerabile, poco resistente al caldo, troppi infortuni e crampi, fantasmi, ansie e via a ruota libera. Qualcuno non vedeva l'ora di tirar fuori il file ammuffito dopo 6 Masters 1000 vinti e 30 match vinti di fila. La faziosità di chi riesce a esultare vedendo Jannik in difficoltà fisica sul campo evidenzia invidie recondite. Non perdo tempo a smontare questi teoremi fake. Meglio l'indifferenza, ce lo insegna Jannik. Non ti curar di loro ma guarda e passa.
C'è qualcosa di più serio su cui riflettere. La cultura della sconfitta. Ha perso da eroe Jannik. È riuscito a rimanere in piedi di fronte a una sconfitta dolorissima.
Una spada addosso ma non è crollato. Ha sbandato ma è rimasto lì. Stordito, ma senza cadere in quella dannata polvere rossa. In quell'inferno infuocato di un cratere chiamato Philippe Chatrier. Zero alibi a cui aggrapparsi, eppure ne aveva tantissimi.
Zero scuse per giustificare una sconfitta. Poteva andare negli spogliatoi e rimanerci. Avrebbe perso per ritiro, non per l'avversario. È invece rimasto piegato in due ma ha voluto arrivare alla fine per stringere la mano ad un avversario che aveva dominato 6-3 6-2 5-1. Prima che il malore spazzasse via tutto.
Questa sconfitta vale come i 30 match vinti. Perché Jannik ci ha mostrato come perde un fenomeno. Con dignità. Con rispetto. Con dolore al cuore, ma senza piangersi addosso.
Sinner non ci ha insegnato solo la cultura della vittoria che nel tennis italiano conoscevamo poco. Ma ci ha insegnato anche questa cultura della sconfitta che forse non conoscevamo per niente. Quella più difficile da accettare. Senza scuse e senza alibi. Un diamante raro anche su questo. Un eroe anche nelle sconfitte.
✍️ Angelo
Ha finito il match.
Pur non reggendosi in piedi.
Pur sapendo di perderla.
Quando chiunque altro avrebbe detto stop. Legittimamente.
Lui ha finito il match.
Per rispetto dell’avversario.
Del pubblico.
E di questo sport.
Pur perdendo, ha vinto anche oggi.
#Sinner#RolandGarros
C’è chi fa informazione con il ritmo della breaking news.
E chi la costruisce con il peso della narrazione.
Due scuole diverse.
Due modi opposti di raccontare il potere.
Mentana o Vespa?
Più che scegliere un giornalista, forse si sceglie un’idea di giornalismo.
Sono paragoni tanto per parlare. I tempi cambiano e anche il gioco, le racchette, la cura dei campi. Il passato non va paragonato. Sinner e’ Sinner that’s it
Il filosofo Massimo Cacciari e la vittoria #Ibi26#tennis di #Sinner: partita noiosissima, Jannik imbattibile? Oggi. In passato contro Federer o Nadal avrebbe perso, loro erano molto più completi.
Se esistesse un ranking/calendario tipo tennis l’Italia potrebbe serenamente vantare il Golden Slam della topa perché il fatto che a questa divinità piacciano le donne ci porta direttamente una vittoria a tavolino più che olimpica
Dopo la batosta del #Referendum, la "sorellina" di #Meloni è partita in quarta girando Italia a spese nostre,per continuare a prendere per il culo gli #italiani! Ma,alla luce dei fatti,ormai solo un imbecille potrebbe credere alle stronzate che racconta!
quello che ci doveva far vergognare in tutta Europa e classificarsi ultimo si è preso il 5° posto su 35 paesi. anche quest'anno gli espertoni italiani dell'eurovision lo hanno preso amabilmente nel **** #eurovision#escita