@Corriere Le vittime della pandemia sono state curate dai medici novax, che NON attendevano l'aggravarsi della malattia (e che non hanno incassato migliaia di € inoculando roba che non immunizzava). Poi hanno smesso di curare perché sospesi o radiati.
@Cartabellotta Dovrebbero essere radiati i "medici" che ammazzavano la gente con tachipirina e vigile attesa (della morte), invece di somministrare antinfiammatori ai primi sintomi.
Estas imágenes no son del siglo pasado, son actuales, son miles de esclavizados de las minas de cobalto del Congo, transportando toneladas de mineral que llenarán los bolsillos a las multinacionales capitalistas a través de intermediarios.
Toda esta barbarie para que Apple saque 4 modelos de móvil cada año para nutrir el consumismo capitalista y para que Occidente pueda posar de éticamente responsables con sus "baterías verdes".
Europa pasó 500 años utilizando mano de obra esclava de las colonias para construir su riqueza, luego pasó a esclavizarla a distancia en el neocolonialismo... pero de alguna manera los racistas occidentales aún creen que su nivel de vida es el resultado de un intelecto superior y no de una violencia inhumana.
@ClaudioBorghi Magari si può cancellare anche la legge scema che ti impedisce di lasciare un po' aperti i finestrini dell'auto perché invoglierebbero i ladri a rubarla. 🙄
@GuidoCrosetto Tutti spiano tutti. Sono sicuro che in Russia ci sono delle spie italiane che, ingannando o corrompendo, cercano informazioni. È normale amministrazione. 😐
@LaVeritaWeb@mariogiordano5 Questi erano burattini manovrati da gente molto più in alto di loro. La Commissione non arriverà mai alla verità, non vuole e non può. Ingannano il tempo (e gli elettori) con cavolate di nessuna importanza.
Sta girando un dato clamorosamente sbagliato su Roma e la cosa merita attenzione, perché il dato è stato riportato dal segretario generale dell’Autorità di bacino distrettuale dell’Appennino centrale.
Secondo quanto scritto da alcuni media come il Corriere Della Sera e La Repubblica, ieri la storica stazione meteorologica del Collegio Romano avrebbe raggiunto 40,1°C. La cosa mi ha incuriosito subito, perché se fosse stata vera avrebbe significato nuovo record mensile assoluto di caldo per giugno. Però il dato non tornava, le altre stazioni cittadine non mostravano valori compatibili con una massima oltre i 40°C al Collegio Romano e così sono andato a controllare i dati pubblici della stazione. La massima registrata ieri è stata 36,3°C, non 40,1°C.
La spiegazione più probabile è una confusione tra temperatura reale dell’aria e temperatura percepita ma sono due cose completamente diverse. La temperatura massima meteorologica si misura con criteri standard e serve per confronti climatici, serie storiche, record e analisi scientifiche. La temperatura percepita è un indice di disagio prettamente soggettivo.
Il caldo a Roma c’è stato, ed è anche pesante ma 36,3°C non sono 40,1°C e un record climatico non si annuncia con la temperatura percepita altrimenti, più che meteorologia, diventa contabilità creativa del termometro.
@angel_nowar E chi garantisce a Meloni che quei 30.000 l'anno faranno i lavori per i quali sono entrati in Italia? Mica puoi vietar loro di lavorare come vogliono.
non la sicurezza alimentare per il consumatore. Lo stesso regime si applica in Francia, dove il Ministero dell’Agricoltura cita esplicitamente l’art. 14 e l’Allegato XIII, Parte 5 del Reg. 2023/361 come base giuridica diretta delle restrizioni ai movimenti di animali vaccinati e dei loro prodotti:Ministère de l’Agriculture français, Plan de vaccination IAHP, Fiche 8 – Restrictions, campagne 2025-2026. E' verosimile che divieti del genere saranno superati una volta che paesi diversi avranno allineato le loro strategie di controllo dei prodotti avicoli riguardo all'aviaria.
I POLLI DEI VACCINI 🌺🌺🌺
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Per dire che l'argomento in sé non è semplice, ma che con un poco di buona volontà è possibile documentarsi e capire che le cose non stanno come sostengono certi allarmisti, che i vaccini utilizzati non sono sperimentali, che non sono come i vaccini covid, che sono basati su tecnologie note e ampiamente utilizzate da anni o decenni, che le carni e i prodotti che da anni o decenni consumiamo sono trattati con vaccini analoghi, che il divieto di esportazione è una cautela per ridurre il rischio di diffusione dell'aviaria mentre le strategie si allineano.
Altro non credo si possa dire e nemmeno credo sia necessario dirlo, dato che chi ancora non capisse a questo punto c'è da credere che non voglia capire.
Tesi e Antitesi sulla vaccinazione pilota in corso in Veneto.
Non è un argomento che mi appassiona (forse perché non amo mangiare pollo o tacchino) ma qui abbiamo il Dr Dario Giacomini, Presidente di Contiamoci (VicePresidente il Prof. Cosentino e, se lo è ancora, VicePresidente Vanni Frajese) che inaspettatamente diventa con la sua associazione, paladino di questa sperimentazione vaccinale.
Seguirà l’Antitesi, del collega veneto Enrico Tolentinati, che fu fra i primi a battercisi contro:
“Dal Telegram di COSENTINO :
I POLLI DEI VACCINI 🌺🌺🌺
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Il progetto pilota per la vaccinazione negli allevamenti avicoli contro l'aviaria ad alta patogenicità ha scatenato un vespaio (o forse meglio dire "un pollaio"?). Sono soprattutto due i temi che agitano certa gente. Il primo riguarda la tipologia di vaccini impiegati. Personalmente, mi son ritrovato a trattare l'argomento prima di tutto per chiarire che non di tratta di vaccini a RNA e nemmeno a DNA/vettore adenovirale. E' disinformazione della peggior specie affermare che sono vaccini uguali al covid AstraZeneca. Il sillogismo che certa gente fa è una collezione di distorsioni: AZ è stato ritirato per la sua pericolosità - i vaccini dei polli sono come AZ - i vaccini dei polli sono pericolosi. Nessuna delle tre affermazioni è vera. Per curiosità ho cercato poi di documentarmi sui vaccini obbligatori per il pollame, e mi pare di aver concluso che qualsiasi pollo o tacchino o altro volatile commercializzato a scopo alimentare sia vaccinato almeno contro la malattia di Newcastle. Basta cercare quali vaccini si usino contro questa malattia, per scoprire che, oltre a vaccini vivi e attenuati e a vaccini a virus ucciso, se ne usano pure a virus HVT geneticamente modificato per esprimere una proteina del Newcastle, che - guarda il caso - è precisamente la medesima tipologia di vaccino utilizzata oggi per il progetto pilota contro l'aviaria. E qui diventa davvero incomprensibile non tanto e non solo l'agitazione odierna quanto perché nessuno fino a ieri abbia fatto un plisset. Oggi tutti a chiedere l'indicazione dei vaccini in etichetta, e fino a ieri? Nulla, silenzio. Gente che oggi si straccia le vesti per gli OGM, fino a ieri metteva in tavola polli e tacchini arrosto, omelette, zabaioni e via dicendo. Il fatto è che sono tutti - quelli in uso da anni o decenni e quelli impiegati oggi per l'aviaria - vaccini per cui non esiste alcuna prova che abbiano rilievo per l'alimentazione umana, se non per garantirne la sicurezza tutelando gli allevamenti. Gli unici polli non vaccinati sono quelli che eventualmente una famiglia si alleva per conto suo per autoconsumo. Perché non c'è obbligo a meno che non li spostino o li commercino. Poi però, quando giungi a questo punto della discussione, l'obiezione classica di certi attivisti dell'allarme avicolo è: "ma allora perché c'è il divieto di esportarli? è una sperimentazione ai danni degli italiani?". E questo è l'inevitabile secondo punto su cui l'interlocutore ritiene di essersi giocato la palla del match. Gioco, partita e incontro. Non fosse che c'è questa normativa sull'uso di determinati medicinali per la prevenzione e il controllo di talune malattie veterinarie tra cui l'aviaria (regolamento UE 2023/361) che prevede precisamente per la vaccinazione contro l'aviaria il "divieto di movimento conformemente all’articolo 14, paragrafo 1" il quale a sua volta recita "Nell’attuare la vaccinazione preventiva l’autorità competente vieta i movimenti di animali vaccinati dallo stabilimento in cui sono stati vaccinati, come pure i movimenti dallo stabilimento di produzione e/o di trasformazione dei prodotti ottenuti da animali vaccinati." E questo fornisce la cornice entro cui l'attuale progetto pilota italiano sull'aviaria si inserisce. In altri termini le restrizioni riguardano la gestione del rischio epidemiologico legato al trasporto transfrontaliero (compatibilità tra strategie nazionali sanitarie di controllo e monitoraggio diverse)
Continua 👇
Prosegue il Dr Tolentinati:
“RICHIAMO : il richiamo è completamente diverso dalla 1a DOSE.
Sempre un Herpesvirus di tacchino (HVT) viene ingenerizzato per fargli esprimere sulla sua superficie la proteina H5 del virus dell' Aviaria di polli e tacchini.
Viene poi inattivato, cioè ucciso (per cui non entra più dentro la cellula come accade con la 1a DOSE), ma resta in ambito extra-cellulare e -con un meccanismo tradizionale tipico dei vaccini a virus inattivato (come quelli nell' uomo per l' epatite A o per la poliomielite)- stimola il sistema immunitario.
Ma anche per il RICHIAMO, pur tradizionale e con un meccanismo noto da decenni (che quindi non potrebbe giustificare il termine di "progetto pilota" = sperimentale), esistono numerose perplessità (su cui COSENTINO ed amici fanno calare il silenzio più completo: a loro sembra interessare solo far credere che 1a DOSE e RICHIAMO siano uguali e che questi vaccini siano "sicuri ed efficaci" -qualcuno ricorda dove avevamo già sentito queste tre paroline magiche e chi le diceva??-) :
a)-siamo proprio sicuri che effettuare una 1a DOSE ed un RICHIAMO con vaccini completamente differenti -dose eterologa- sia una cosa corretta (come corretto non era fare dapprima un Astrazeneca e poi un Moderna)?
b)-ma non si poteva inattivare direttamente il virus dell' Aviaria (oppure estrarvi direttamente la proteina H5) senza ricorrere al magheccio genomico di far esprimere tale proteina H5 del virus dell' Aviaria sulla superficie dell' Herpesvirus del tacchino (HVT)??
Oltretutto così non sappiamo -sulla superficie dell' HVT inattivato del RICHIAMO- quanti antigeni siano presenti della proteina H5 dell' Aviaria e quanti residui dell' HVT, nè verso quali dei due gruppi antigenici verrà maggiormente stimolato il sistema immunitario dell' ospite;
c)-possiamo solo sperare che in tutti i lotti del RICHIAMO l' HVT sia sempre realmente inattivato, ma non è affatto una cosa scontata in tutti i lotti.
Ma andate a sentire il video qui sotto di DARIO GIACOMINI (presidente di "ContiamoCi") poco dopo 14' 50", laddove -parlando della 1a DOSE- dice che "....il vettore HVT diventa una specie di corriere biologico: non trasporta il virus influenzale intero, ma soltanto l' informazione che servirà A FAR PRODURRE ALL' ANIMALE la proteina poi riconoscibile dal sistema immunitario....".
Qui smentisce clamorosamente il suo vice-presidente di "ContiamoCi" MARCO COSENTINO.
E guardate più sotto cosa combina EUGENIO SERRAVALLE quando il 03/06/2026 modifica su ASSIS la definizione riportata da Alessia Zurlini il 20/05/2026, facendo sparire l'ingresso nella cellula del vettore virale della 1a DOSE.
È lo stesso giochetto fatto dal COSENTINO.
Verrebbe quasi da pensare ad una regia comune esterna, ma questi pensieri li lasciamo ai maligni.
Da questi meccanismi deriva tutto il resto, ampiamente giustificato dalla normativa (che i suddetti soggetti cercano vanamente anche qui di piegare a loro uso e consumo).
È ovvio che si tratti di un "progetto pilota" cioè sperimentale (o si pensa che lo abbiano scritto così per sfizio oppure si deve riconoscere che questa vaccinazione -mi riferisco alla 1a DOSE- non è mai stata fatta prima d' ora).
È altrettanto ovvio che la metodica DIVA serva per tenere separati e riconoscibili gli animali cosi vaccinati dagli altri: bisogna infatti vedere cosa succede loro.
Ed è altrettanto ovvio che carni ed uova di animali così vaccinati non possano venire consumate all'estero: bisogna prima vedere cosa succede alle cavie-Italiane.
Non è invece altrettanto ovvio che gli Italiani non possano sapere quali carni e quali uova stiano consumando e vengano costretti a loro insaputa a partecipare a questa grande sperimentazione sulla loro pelle.
Ma su tutto questo tali soggetti tacciono, anzi rassicurano.
La vera domanda a questo punto è un' altra : POSSIAMO ANCORA ANNOVERARE QUESTI SOGGETTI FRA I "NOSTRI" ?!?”