"In #Ogniricordounfiore credo di essere essenziale. Scrivo quasi sfiorando l'epigramma. Uno scrive all'altezza di quello che si sente. E si augura di trovare fratelli, non figli da educare." #LuigiLoCascio a #Contaminazioni2019
"Ma se lo Svedese continua a rimanere opaco, come si può raccontarlo? Si racconta quando Zuckerman smette di tentare di capire il personaggio e inaugura quel "disperato esame di coscienza" che accompagna tutta la narrazione dalla pagina 100 in poi." #Pastoraleamericana
"#Pastoraleamericana nasce dal presupposto che la finzione è prima di tutto arbitrio. La storia si sbriglia nel momento in cui Zuckerman scopre che lo Svedese è morto, ed è qui che lo scrittore trova la chiave di lettura. Senza ancora sapere nulla della vera storia di Levov."
Luca Briasco: "#Pastoraleamericana si poteva raccontare in tanti modi. È la storia del sogno americano infranto. Ma allora qual è il Golfo da attraversare per #PhilipRoth? È lo Svedese. Perché se lo Svedese fosse semplicemente una persona felice, allora non ci sarebbe storia."
"La scrittura dovrebbe essere in levare, come la bossa nova. E i poeti in #Coninboccailsaporedelmondo parlano proprio così, in modo sbilenco, trasversale." Fabio Stassi a #Contaminazioni2019
"La voce è corpo e il corpo è voce. La voce è la parte del corpo che invecchia meno. Io ho sempre avuto una percezione corporea della poesia. Da qui nasce "Con in bocca il sapore del mondo". Fabio Stassi ora a #Contaminazioni2019
"Sono passati 25 anni e ancora non si ha nessuna verità. Ma allora qual è il senso? Il senso è che siamo qui a Castellammare a parlarne, a indignarci. L'indignazione è un sentimento comunitario, il punto di partenza per chiedersi 'Io da che parte sto?'" #noinonarchiviamo
"Non potevo raccontare le offese alla famiglia Alpi dopo la morte di Ilaria. Era troppo per un pubblico che deve avere fiducia nel futuro. Però è questa la storia: dal momento dell'uccisione parte un processo di depistaggio davvero mostruoso. Non c'è stata nemmeno un'autopsia."
"In un momento in cui la donna si faceva largo nel giornalismo diventando protagonista, forse a scapito della notizia, Ilaria Alpi arriva e rivoluziona di nuovo il panorama. Racconta la Storia con le piccole storie e lo fa con grande rispetto per l'etica professionale."
"Ilaria Alpi è stata la mia prima storia documentata. Avevo un dovere nei confronti di Ilaria e di sua mamma. Era un fuoco incrociato, così ho inventato Jamila, l'unico personaggio inventato del libro." Gigliola Alvisi ci racconta "La ragazza che voleva conoscere l'inferno".