Non era mai accaduto.
Da circa 10 anni i figli stanno crescendo meno intelligenti dei genitori. Mai successo prima.
«Il Quoziente Intellettivo medio della popolazione mondiale sta diminuendo nell’ultimo ventennio. Memoria e capacità di apprendimento.
Una delle cause è l'impoverimento del linguaggio. (Non unica causa principale)
Diversi studi (citati a fondo del testo) dimostrano infatti la correlazione tra la diminuzione della conoscenza lessicale (e l'impoverimento della lingua) e la capacità di elaborare e formulare un pensiero complesso.
La graduale scomparsa dei tempi (congiuntivo, imperfetto, forme composte del futuro, participio passato) dà luogo a un pensiero quasi sempre al presente, limitato al momento: incapace di proiezioni nel tempo.
Meno parole e meno verbi coniugati, meno capacità di ricordare e memorizzare il passato, implicano meno capacità di esprimere poi le emozioni e meno possibilità di elaborare un pensiero.
Gli studi hanno dimostrato come parte della violenza nella sfera pubblica e privata derivi direttamente dall'incapacità di descrivere le proprie emozioni attraverso le parole. Quando ti mancano le parole per spiegarti e per avere ragione … capita di ricorrere alla violenza fisica
Più povero è il linguaggio, più il pensiero scompare.
La storia è ricca di esempi e molti libri (1984, di George Orwell; Fahrenheit 451, di Ray Bradbury) hanno raccontato come tutti i regimi totalitari abbiano sempre ostacolato il pensiero attraverso una riduzione del numero e del senso delle parole.
Se non esistono pensieri, non esistono pensieri critici. E non c'è pensiero senza parole.
Coloro che affermano la necessità di semplificare l'ortografia, sfrondare la lingua dei suoi “difetti”, abolire i generi, i tempi, le sfumature, tutto ciò che crea complessità, sono i veri artefici dell’impoverimento della mente umana.»
Christophe Clavé
Bibliografia e sitografia di riferimento
G. Antonelli, Il mondo visto dalle parole, Solferino, 2020
V. Venuti, Dalla parola alla cura del linguaggio e al linguaggio della cura, in “Dirigere la scuola” (novembre 2020), Euroedizioni.
C. Spadaro, Le conseguenze delle parole, del 20/2/2019
A. Polselli, L’influenza delle parole, del 9/10/2020
G. Vecchiato, Relazione e cominicazione? Il potere delle parole, del 5/2/2016
M. Caratù, Il reciprocal teaching: da alunno a docente, nei lavori d’apprendimento reciproco, del 22/11/2020
Christophe Clavé, _Baisse diu QI, appauvrissement du language et ruine de la pensée,_www.agefi.com del 17/11/2019
L. Vygotsky, Pensiero e linguaggio, Laterza, 1990
A. Bandura, Autoefficacia: teoria e applicazioni, Erikson, 2000
I. Lagreca, Il ruolo delle emozioni nell’apprendimento.
https://t.co/F73Wy8l3fy
@Fulvia86688325 Non capisco perché uno a 40/50 anni si debba sentire un ventenne, ogni età ha pregi e difetti, dobbiamo vivere la nostra vita senza malinconia della giovinezza ed essere contenti di invecchiare perché fa parte della vita
@sirona2112@valeficent_@BuonoSolo Ripeto, non sto zitto se vengono dette alcune cose che non condivido, i parenti in primis potevano stare zitti, poi se parlano pubblicamente in tv io ho il diritto di dire quello che penso
@Cla___________@valeficent_@carlo_taormina Lui ha tutto il diritto di scegliere chi difendere senza essere giudicato perché da professionista svolge il suo lavoro, difendendo anche questi mostri
Elena Cecchettin contro Salvini: “Dubita della colpevolezza di Turetta perché bianco e di buona famiglia. Questa è violenza di Stato” https://t.co/VlQc0xJYyI
@repubblica Lo Stato doveva prevedere il crimine? Queste disgrazie sono imprevedibili, la mente umana è imprevedibile, certe cose succedono e basta, l'unica cosa da fare è iniziare a dare delle pene esemplari e cercare di insegnare ad amare a questi ragazzi sempre più soli e insicuri.