«Ti dirò il più grave dei miei errori: quello di non aver amato abbastanza me stessa. Cioè di aver dimenticato che il grande comandamento «Ama il prossimo tuo come te stesso» parte dal presupposto di amare prima e innanzitutto se stessi.
Non ho amato abbastanza me stessa perché non sono mai stata contenta di me stessa, non mi sono mai molto piaciuta. Non ho capito insomma che non è necessario piacersi per amarsi, che amarsi è amare la vita.
Ho amato la vita in astratto, e non sulla mia pelle. O meglio, l’ho amata amando gli altri o sforzandomi di amare gli altri. Ma è tempo che io riconosca la più banale delle verità: tra gli altri ci sono anch’io. È tempo che io sorrida, che rida».
Oriana Fallaci