Los musulmanes de toda Europa están conmocionados tras la histórica y valiente decisión de Suecia: dejará de usar el término «islamofobia», acuñado por los Hermanos Musulmanes, por considerarlo un concepto manipulado políticamente para silenciar las críticas al islam.
La ministra de Asuntos Exteriores sueca, Maria Malmer Stenergard, anunció que su gobierno presionará a la Unión Europea y a las Naciones Unidas para que dejen de usar este término fraudulento.
El concepto de «islamofobia» fue diseñado deliberadamente para equiparar la crítica legítima a la doctrina islámica con el racismo. Se utilizó como arma para silenciar el debate sobre textos islámicos fundamentales que contienen mandamientos para hacer la guerra, violar y someter a los no musulmanes.
Suecia acaba de reconocer lo que millones de europeos ya saben: criticar una religión que abiertamente llama al asesinato y la esclavitud sexual de los no creyentes no es una fobia, sino sentido común y autoconservación.
Esto supone un duro golpe para el lobby islamista en toda Europa.
¿Estás de acuerdo con la decisión de Suecia?
La laicità intermittente.
Scena surreale al consiglio comunale di Ivry-sur-Seine, alle porte di Parigi.
"Sono orgogliosa di essere stata eletta indossando il velo” afferma l’assessore Fenda Diarra. Il sindaco Philippe Boyssou, del partito comunista, si rallegra della diversità della sua giunta, dicendo che la laicità non si applica nel suo comune.
Kevin Nader, consigliere del Rassemblement National, allora tira fuori un crocifisso, provocando : “dato che non si applica la laicità, faremo le sedute sotto questo simbolo”.
Il sindaco si inalbera e lo espelle dicendogli che ha violato le regole sulla laicità.
La realtà che supera ogni fantasia.
Sono di estrema destra se non voglio essere decapitata in strada?
Sono di estrema destra se non voglio essere tirata sotto da un'auto?
Sono di estrema destra se non voglio essere stuprata al parco?
Sono di estrema destra se non voglio essere accoltellata sotto casa?
X sapere 🤔
It’s two minutes to midnight. The time for talking is over; the time for action is now. That’s why we are presenting the first-ever patriotic European Citizens’ Initiative: the @SaveEuropeAct.
Acknowledging the ethnocultural continuity of Europe’s peoples as crucial for the preservation of Europe, we demand an immediate and total halt to immigration and the creation of a comprehensive European Remigration system.
To achieve that, we need your help. With a million signatures, the European Commission must meet with us face-to-face and take a stance on remigration and the future of Europe as a whole.
Drone Footage Reveals the TRUE Size of the UTK Rally - The MSM Won't Show This!
Share this far and wide! We won on May 16th! Thank you to everyone that attended, spoke and was involved in the running of this beautiful, peaceful, patriotic event!
COME ON!!!!!
I am so proud of each and every person here today as we march OUR capital in the biggest patriotic display ever seen, young, old, families, pets.
Millions in a sea of colours, singing, chanting, smiling.
YOU, the people, made this happen!
Our Father, who art in heaven, hallowed be thy name; thy kingdom come;thy will be done;on earth as it is in heaven.Give us this day our daily bread. And forgive us our trespasses, as we forgive those who trespass against us.And lead us not into temptation;but deliver us from evil.For thine is the kingdom, the power and the glory, for ever and ever.Amen.
God bless all 🇬🇧🇬🇧🇬🇧🇬🇧🇬🇧🇬🇧
After the Reform Party HUMILIATED Labour in elections, Keir Starmer smeared the ‘Unite the Kingdom’ rally as “extremist” and banned Conservatives from entering the country.
The people of England’s response?:
Tens of thousands FLOODING the streets 🇬🇧🏴
E se ci fosse stata tua figlia? O tua sorella o tua moglie?
Milano. Sono le 23.30 del 21 marzo. La metro linea M1 è ferma a Cadorna. Un treno è bloccato per un guasto tecnico. La gente è stanca, un po' spazientita, nervosa.
Dentro quel vagone, però, non c’è solo disagio. C’è paura. Un gruppo di ragazzi sta molestando alcune ragazze. Non è una scena interpretabile. È chiara: stanno molestando delle ragazze.
La situazione è sul punto di degenerare.
Arrivano due guardie giurate. Intervengono. Chiedono al gruppo di scendere. Una parte scende. Uno resta. Non ha il biglietto, ma non è quello il punto.
Il punto è l’atteggiamento: ostile, provocatorio. In mano ha una bottiglia di vetro, tenuta per il collo, come fosse un’arma.
In quel momento non hai tempo per ragionare con calma. Non hai il lusso della teoria. Hai pochi secondi e delle persone da proteggere.
Ilario Esposito, 52 anni, fa quello che ritiene necessario: estrae la pistola d’ordinanza. Non la punta contro nessuno. La tiene verso il basso. È un segnale, un deterrente. Che infatti funziona. La bottiglia viene abbassata. La tensione scende. Lui rimette l’arma a posto. Poi interviene fisicamente per allontanare chi è rimasto.
La situazione si chiude lì.
Nessuno ferito.
Nessuna escalation.
Fine dell’intervento.
Ma inizio del problema. Perché per l’azienda quel gesto è "sproporzionato". "Non conforme ai protocolli".
Risultato: sospensione e poi licenziamento per giusta causa.
Oggi Ilario è senza lavoro. È marito, è padre di quattro figli. E paga una decisione presa in pochi secondi dentro una situazione che, da fuori, è sempre più facile giudicare.
La domanda, però, resta: cosa pretendiamo davvero da chi deve garantire la sicurezza? Che intervenga quando serve o che si limiti a non sbagliare secondo regolamento?
Perché è facile parlare di proporzionalità dopo, a sangue freddo, quando tutto è già successo. È molto più difficile decidere lì dentro, in una carrozza ferma, con delle ragazze spaventate e qualcuno che stringe bottiglie di vetro come fossero armi.
E allora torniamo all’inizio, senza giri di parole: se su quel vagone ci fosse stata tua figlia, tua sorella o tua moglie, avresti voluto qualcuno in divisa che interveniva o qualcuno che aspettava?
Poi non sorprendiamoci se la prossima volta chi è in divisa si gira dall’altra parte. Se ogni scelta può costarti il lavoro, smetti di scegliere. E quando smetti di scegliere, smetti anche di proteggere.
RESPINTO IL RICORSO... le urla erano simulate? quale bambino in quella situazione può simulare lo strazio. E' un film dell'orrore umano. Un film che Servizi sociali, giudice minorile, psicologhe alle prime armi hanno architettato per mandare i bambini in adozione??? @pcm_01011960@GiorgiaMeloni DOVETE INTERVENIRE!! I traumi che questi folli incoscienti e incompetenti stanno creando a tre bambini è puro orrore. Mai più nessuno si fiderà.
Ricapitolando: la UE con i NOSTRI soldi paga il governo di Zelensky che trattiene qualcosina per le spesucce nei bagni e poi li rigira AI FRANCESI comprandogli cento caccia?
Ma davvero ci va bene questa storia?
Replica di Beatrice Venezi:
"Prendo atto della decisione della Fondazione Teatro La Fenice, che andrà comunque chiarita nelle motivazioni e a cui si dovrà rispondere in modo opportuno.
Mai ho mancato e mai mancherò di rispetto ai lavoratori di nessun teatro, a differenza di quanto invece ho ricevuto dai lavoratori della Fenice negli ultimi otto mesi che mi hanno costantemente e sistematicamente diffamata, calunniata, offesa e bullizzata, sui social, sui giornali, in tv, in Italia e in tutto il mondo, con l'intento dichiarato di danneggiare la mia immagine professionale e conseguentemente la mia carriera"
Forza Beatrice non dargliela vinta
Una destra senza carattere “molla“ la Venezi. Per dirigere la Fenice a Venezia bisogna essere graditi al PD, ma questa non è cultura popolare. È una questione di tessere Cgil e Mainstream.Nessuno pensi a Zdanov, lui era un gigante questi solamente dei nani.
Ora vi do una notizia: il prestito da 90 miliardi all'Ucraina sbloccato ieri, sarà erogato alle stesse condizioni spuntate da Orban a dicembre.
Cioè senza alcun coinvolgimento finanziario di Ungheria, Rep. Ceca e Slovacchia.
Pagherà la Ue a 25, inclusi noi, che andiamo raccattando spiccioli ovunque per abbassare il deficit.
Una riflessione si impone (eufemismo voluto).
La #Meloni dovrebbe ascoltare Cruciani. Chi vuole vincere le prossime elezioni farebbe bene a mettere l’interesse nazionale al primo posto. Gli italiani sono stanchi: “Ci siamo rotti il cazzo di dare soldi all’Ucraina”.