@KerstinRRR@Fuellgraff@Rene_Springer Ist doch weiter oben nun genau beschrieben. Die gehen offiziell per ÜW vom AG an den AN und von diesem bar an den AG zurück. Immer schön im Kreis…
@KerstinRRR@Fuellgraff@Rene_Springer Nö. Die 300 gehen ja im Kreis. Der „Arbeitgeber“ zahlt per Überweisung an den Arbeitnehmer 300 und 105 an die SV, und von dem AN kommen 405 plus kleinen „Serviceaufschlag“ cash zurück. Der AG hat noch nen Steuervorteil von bis zu rund 200€ und der AN hat ab 1. Kind schon was.
@Fuellgraff@Rene_Springer Wer sagt denn, dass er wirklich hier lebt? Der Minijob ist Fake, der Lohn und pauschale SV-Beiträge werden dem “Arbeitgeber“ cash erstattet und der freut sich noch darüber, dass er Lohnkosten absetzen kann, die er gar nicht hat.
Gelebt wird in Bulgarien vom Kindergeld!
Elon Musk könnte mit seinem ganzen Vermögen den deutschen Sozialstaat nicht ein einziges Jahr lang finanzieren.
Die Behauptung, dass man die Ausgabenorgie fortsetzen kann, wenn man nur genügend Bürger enteignet, zeugt von der absoluten ökonomischen Unkenntnis linker Parteien.
L'omicidio del diciottenne Henry Nowak è avvenuto a dicembre, ma sta diventando un caso nazionale in UK ora che il suo assassino, il sikh Vickrum Digwa, è stato condannato.
A fare sensazione non è solo che Digwa abbia potuto utilizzare un lungo coltello "rituale" che, per ragioni religiose, le autorità britanniche permettono ai sikh di portare in giro - mentre sono severissimi con tutti gli altri sul possesso di lame.
Il vero scandalo è emerso in sede processuale, quando si è scoperto che la polizia era intervenuta sul posto, chiamata dallo stesso assassino, ma - incredibilmente - aveva deciso di ammanettare la vittima mentre moriva dissanguata!
Alle tre poliziotte intervenute quella sera, Digwa aveva raccontato di essere stato oggetto di "razzismo".
Malgrado il ragazzo bianco fosse a terra, più volte accoltellato, ma ancora conscio e capace di informare le poliziotte di quanto accaduto e delle gravi ferite - malgrado ciò, le tre agenti donna decisero di ammanettare LUI.
Le registrazioni dell'evento, non diffuse al pubblico ma mostrate al processo e riportate dai giornali, hanno permesso di scoprire l'orribile comportamento delle poliziotte, che ammanettavano, ridevano e dileggiavano Nowak ormai esangue, mentre il povero giovane diceva di essere stato accoltellato e di "non poter respirare".
Di lì a poco, sarebbe morto soffocato dal suo stesso sangue.
"I can't breath". Le stesse identiche parole di George Floyd, ma che nel caso di Nowak non hanno portato a tumulti, non sono diventate lo slogan di un movimento internazionale contro il razzismo.
Eppure, Nowak è una vittima del razzismo. Il razzismo che minaccia la minoranza in più rapida contrazione al mondo: quella dei popoli d'origine europea.