Matteo Cozzani, l'ex capo di gabinetto di Giovanni Toti è stato rinviato a giudizio: l’accusa nei suoi confronti è di voto di scambio con l'aggravante mafiosa.
La vicenda riguarda i presunti pacchetti di voti arrivati dalla comunità riesina ad alcuni candidati della lista Toti alle elezioni regionali del 2020.
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Oggi il mio editoriale sul Fatto Quotidiano è liberamente consultabile da tutti. In considerazione della rilevanza del tema trattato, abbiamo deciso di renderlo accessibile gratuitamente, affinché ciascuno possa leggerlo e farsi un'opinione informata.
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Prima le offese: "scimmia", "torna nel tuo paese", "remigrazione", poi la fuga ed infine quello che cercava, la rissa. Ferenc Venturelli, attivista ventenne della Lega conosciuto sui social con il nome di "Eterno", mette in scena il proverbiale vittimismo dei fascisti. #Parma
Il 90% dei giornali italiani non aprono bocca su tutto questo. Hanno scritto fiumi di articoli (giustamente) sugli ostaggi israeliani ma non nominano mai gli ostaggi palestinesi. Leggete qui 👉 https://t.co/Qfqd4NHGoC e iscrivetevi al mio canale Substack
Denunciato il senatore di Fi Silvestro: “Violenza sessuale nel suo ufficio”. Lui: “Assurdo”. La Russa ordina accertamenti - leggi
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Bocelli amico di Trump e Netanyahu, no vax, per il sì al referendum, sposato Veronica Berti titolare del lido a Forte dei Marmi frequentato dalla premier bacia Giorgia Meloni alla parata degli 80anni della Repubblica...
mi sento male in un giorno così bello
#2giugno#Repubblica
La Procura generale di Milano ha espresso un nuovo parere sulla richiesta di grazia per Nicole Minetti, confermando l’impostazione già adottata nelle precedenti valutazioni. Dagli accertamenti svolti “risulta che i fatti riportati nelle notizie di stampa dalle quali ha tratto origine il presente supplemento di attività non corrispondono al vero e che non sono emersi fatti contrastanti con il quadro probatorio già acquisito" sulla domanda di grazia di Nicole Minetti. Lo scrive il procuratore generale di Milano Francesca Nanni in una nota in cui dà conto che oggi sono state trasmesse al Ministero della Giustizia le risultanze delle nuove analisi.
Resta quindi invariato l’orientamento dell’ufficio giudiziario, che ribadisce le proprie conclusioni nell’ambito della procedura di clemenza concessa dal presidente della Repubblica lo scorso febbraio.
La documentazione continua ora a seguire il suo iter istituzionale, nell’ambito delle valutazioni di competenza.