«If being on the left means prioritizing the consequences for the most vulnerable - whoever and wherever they are - then the merits of any conflict must be weighed against its broader impact. In a globalized world, few wars remain local; their costs are borne by everyone, with the heaviest burden falling on the poorest living in the poorest nations.
Both the war in Ukraine and, especially, the one in Iran had been immensely costly for less developed countries. While in Europe people worry about a 20-cent rise in gasoline, in parts of Asia fuel is already being rationed, and people are losing jobs and livelihoods. It is a bitter irony that defending the Third World from imperial aggression often ends up forcing the oppressed to pay the price».
(Link in the first comment👇)
Ecco cosa scrive sul suo canale Telegram a proposito della situazione in Ucraina "Storie dal IV Reich", un sergente delle forze armate di Kyiv dall'ideologia piuttosto chiara:
"[...] In questo logorante tiro alla fune, dove eserciti di operai e contadini continueranno a contendersi brandelli di vegetazione nei dintorni di Druzhkivka, le cisterne di carburante continueranno a prendere fuoco presso Armyansk, i dormitori di Starobilsk saranno colpiti e, per rappresaglia, missili balistici raderanno al suolo edifici residenziali a Kyiv e Kharkiv, gli stati coinvolti potranno continuare la guerra ancora per anni.
E nel frattempo l’élite politica continuerà a governare e ad arricchirsi, senza mettere a repentaglio né il proprio potere né la propria vita".
Il testo è stato segnalato dalla newsletter @EventsUkraine (sempre piena di spunti).
Il testo è interessante perché sembra mettere quasi sullo stesso piano le leadership di Ucraina e Russia, mentre "affratella" gli eserciti da entrambi lati del fronte (un fenomeno molto comunen nel reducisimo).
Sono parole interessanti perché ci ricordano che la destra nazionalista in Ucraina non ha necessariamente idee e posizioni perfettamente sovrapponibili a quelle dell'attivismo pro-Ucraino che incontriamo sui social.
Ricordiamo ad esempio che nella frangia radicale del nazionalismo ucraino si dà per scontato che i morti a Maidan del 2014 furono causati da cecchini ingaggianti dai partiti di opposizione mainstream, per ottenere dei martiri e allo stesso tempo per prevenire la "rivoluzione nazionalista".
Lo spettro di posizioni poi si "modera" fino ad arrivare a figure e personaggi che ormai sono invece quasi perfettamente inseribili nel mainstream.
Tutto questo per dire che, come sempre, la situazione è complicata, i pezzi in movimento moltissimi e la loro futura configurazione impossibile da prevedere fino a che il conflitto continuerà a questo ritmo.
Vasily Kashin, director of the Center for Comprehensive European and International Studies at Moscow’s Higher School of Economics, last month published a widely discussed piece in Russia’s foremost foreign-policy journal. He argued that Ukraine will inevitably remain an anti-Russian, pro-Western country, especially after hundreds of thousands of Ukrainians have been killed or maimed in the war. He said the goal of installing a friendly regime in Kyiv—one of Putin’s original war objectives—is no longer realistic.
Pointing to the example of the U.S. and Israel’s war against Iran, Kashin said that even a major escalation, such as assassinating President Volodymyr Zelensky and Ukraine’s military and civilian leadership, would likely bring to power a “more active, ambitious and radical” generation of Ukrainian leaders.
Nuclear brinkmanship has historically resulted in freezing conflicts along existing front lines, a freeze that Moscow can achieve right now, without the perils of a full-blown nuclear crisis. It also isn’t in Russia’s interest, he wrote, to destroy its technological and human potential “pursuing imaginary objectives” on the front line of Mala Tokmachka, a town in southern Ukraine that has become a byword for Russia’s inability to advance.
https://t.co/iRMLKwTgRp
Negli ultimi giorni il governo di Kyiv è finito nei guai per aver commemorato una serie di figure nazionaliste e collaboratrici dei nazisti. Critiche sono arrivate anche dagli alleati.
Insomma, dobbiamo parlare un po' di "nazisti ucraini" 👇
@DreamescapePs Se pensi che da tre anni vivo in un paese dove una volta a settimana rischio di finire ammazzato da un drone russo perché ho il segreto scopo di mostrificarlo, non so bene che dirti se non che hai un modo di vedere il mondo per me molto strano :)
Tre righe della Wikipedia, italiana tra l'altro, difficilmente risolvono una vicenda complessa sulla quale sono stati scritti volumi e sulla quale si discute ancora.
È legittimo se qualcuno, come il memoriale della Shoah o il governo polacco, protesti contro qualsiasi riconoscimento all'Upa, che certamente non era un'organizzazione di santi.
Il problema, almeno per me, non è che l'Ucraina voglia celebrare la lotta contro i sovietici dei socialdemocratici dell'Upa, ma che la stessa memorialistica ufficiale ucraina abbia contribuito a ricordare solo i nazionalisti di destra che ne facevano parte
Per me resta il fatto che nel 2026, nel mezzo di enormi polemiche sulla memoria del nazismo e dei suoi collaborator nazionali che coinvolgono non solo il nemico (che giustamente, chissenefrega), ma moltissimi ucraini, governi alleati, come quello polacco, e istituzioni, come il memoriale della Shoah, degli insegnanti di una scuola di Vinnytsia non abbiano pensato nemmeno per un secondo alla problematicità di far disporre una classe a forma di svastica.
Il che è molto più interessante per comprendere questo paese delle sciocchezze sull'allevamento dei nazisti in fieri che, almeno qui, stai tirando fuori solo tu.
@PaoloVivani Grazie di ripetere quello che affermo nel video (a parte sulla questione delle percentuali che, come spiego, non è il punto che interessa a chi vuole conoscere la storia e il presente dell'Ucraina)
A differenza della X Mas, l'Upa non è perfettamente sovrapponibile ai collaborazionisti ucraini dei nazisti. Ci furono collaborazionisti che fecero entrambe le cose, come Melnyk, ma l'Upa non era un movimento collaborazionista e aveva tra i suoi membri figure di tutto lo spettro politico, compresi anche socialdemocratici e componenti che si scontrarono con i nazisti
@DreamescapePs Guarda, se hai visto il video e per te fa parte (addirittura!) di un "progetto di mostrificazione" non so che dirti: abbiamo linguaggi e riferimenti completamente differenti. Non penso ci sia alcuna possibilità di avere interazioni produttive. Saluti!
@errecant I polacchi non sono storici, ma parti in causa di una vicenda in cui ognuno ha il suo cavallo da frustare, con poco interesse per la verità storica, come accade sempre quando a parlarne sono i politici
I held a meeting on additional ways to supply air defense to Ukraine – both systems and interceptors. We have an agreement at the highest political level on the purchase of Patriot systems, and this agreement is awaiting implementation at the financial, legal, and technical levels. The wait has taken too long.
Today’s meeting was attended by representatives of defense and foreign ministries, the National Security and Defense Council, and the Office’s diplomatic team. The task is absolutely clear: to speed up this Patriot contract, and the involved officials are personally responsible. The funds from the EUR 90 billion European support package along with our other financial resources, must be used as quickly as possible to fulfill the very tasks that ensure the protection of Ukrainian lives.
Unfortunately, as of today, even the legal aspects of this contract have not yet been worked through. I have set a final deadline – one week for all preparatory steps. I expect a report on Friday: either clarity regarding the implementation of our agreement on the Patriot systems, or serious personnel decisions. Glory to Ukraine!
If you are saying that all this fuss is because Zelensky knows that he's not going to receive Patriots and that any contracts will be delayed, but that he's nontheless blaming the people actually negotiating the contract so to avoid blame for himself or having to blame Trump, I think we are getting closer to the truth